Vice presidente e Assessore allo Sviluppo economico-Ricerca e competitività della Regione Puglia
La Regione Puglia considera la ricerca e l’innovazione assi portanti del proprio sviluppo e del benessere dei cittadini. Innovazione significa infatti aumento della competitività e crescita delle imprese sui mercati interni ed esteri, ma significa anche miglioramento nella vita di tutti noi, perché l’innovazione e la ricerca garantiscono uno sviluppo sostenibile, un ambiente migliore, una vita meno complicata.
Ci crediamo così tanto che abbiamo dato vita ad un nuovo corso nella nostra economia. La Puglia del 2005 era la Regione italiana con il più basso livello di impegni e spesa in Ricerca & Sviluppo. Con la programmazione dei fondi strutturali 2007-2013 siamo balzati ai primi posti della classifica nazionale per risorse indirizzate a questi settori. Abbiamo destinato infatti a ricerca, innovazione e competitività 1.763 milioni di euro, un investimento rilevante che attraversa in modo trasversale tutti i comparti economici, da quelli tradizionali a quelli innovativi.
Per investirli in modo efficace abbiamo costruito una strategia che mette insieme vari attori: non solo le imprese, ma anche le università e i centri di ricerca, il sistema della formazione, il partenariato sociale, le istituzioni. Abbiamo spinto la formazione di reti costruendo incentivi ad hoc che permettono, anche alle imprese più piccole, di aggregarsi per poter utilizzare prodotti innovativi che una singola azienda, da sola, non potrebbe permettersi. Abbiamo anche fatto in modo che la ricerca entrasse nella piccola impresa generando innovazione di processo e di prodotto.
Esempio di queste politiche, gli ultimi quattro bandi, che fanno parte del Piano straordinario per il lavoro in Puglia, e sono dedicati proprio all’innovazione: un investimento di oltre 30milioni di euro attraverso quattro interventi (ne riferiamo nelle pagine successive). Così sono agevolate le imprese innovative ma viene anche incentivato l’utilizzo delle tecnologie informatiche nelle singole aziende e nei raggruppamenti di PMI e spinta la diffusione delle reti tra PMI ed organismi di ricerca.
In questo modo spendiamo in modo efficiente coordinando gli strumenti di innovazione, sviluppo e lavoro. L’efficacia delle nostre politiche può essere misurata oggi sul fronte delle esportazioni, cresciute del 20,4% nei primi nove mesi del 2011 (mentre l’aumento nazionale pur importante si è fermato al 13,5%). Dunque la Puglia non solo è tornata ai valori pre-crisi del 2008 ma li ha superati del 7%.