Il Servizio CBI (Corporate Banking Interbancario) consente a ciascun utente (impresa, P.A.) mono/multibancarizzato un unico accesso telematico al sistema interbancario dei pagamenti per la gestione dei propri conti correnti attestati anche su diversi Istituti Finanziari. La governance del Servizio CBI è affidata al Consorzio CBI (Customer to Business Interaction), a cui sono consorziati circa 670 Istituti Finanziari (95% del sistema bancario italiano, Poste Italiane e CartaLis), che ad oggi offrono il Servizio CBI in modalità competitiva ad oltre 850.000 imprese. Il Servizio CBI permette all’impresa di ottimizzare l’intera catena commerciale-finanziaria, affiancando ai servizi di incasso, pagamento (SEPA compliant) ed informativi ulteriori servizi di gestione documentale (veicolazione di documentazione strutturata, es. Fattura Elettronica, e non strutturata) in linea con le dinamiche in atto in ambito internazionale (tra i quali la messaggistica finanziaria XML definita dallo standard ISO 20022 ed i business requirements UN/CEFACT), garantendo la piena interoperabilità tra i formati adottati dalle diverse comunità finanziarie. Il CBI partecipa attivamente a tutti i gruppi di lavoro nazionali ed internazionali sul tema (UN/Cefact, RMG per l’ISO 20022, Expert group on e-invoice della Commissione Europea ecc.). Il servizio di trasmissione delle Fatture Elettroniche tramite CBI è inoltre stato condiviso con tutti gli stakeholder di riferimento ed è interoperabile anche con i sistemi già esistenti e in uso presso comunità consolidate; pertanto tale servizio consente di utilizzare tutti gli standard attualmente disponibili, sia quelli di sistema sia quelli proprietari (Edi, UN/Edifact, standard proprietari,ecc.). Alla Fattura Elettronica possono essere connessi altri servizi più tipicamente finanziari, quali ad esempio i servizi CBI di Richiesta Anticipo Fattura e di pagamento SEPA (es. Credit Transfer), nonché ulteriori servizi offerti competitivamente dagli Istituti Finanziari, quali l’archiviazione a norma, la gestione delle dispute, i crediti documentari, etc. Inoltre, in relazione all'obbligo per le imprese fornitrici della P.A. di utilizzo di Fattura Elettronica, il CBI rappresenta un ulteriore canale di efficienza nel processo di dialogo tra imprese e P.A. A tale riguardo si ricorda infatti che l’emanazione della Legge Finanziaria 2008 (art. 1, commi dal 209 al 214, della Legge n. 244 del 24 Dicembre 2007), di cui si sta attendendo il completamento del quadro normativo con il secondo decreto attuativo da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha introdotto l’obbligo, da parte dei fornitori di amministrazioni dello Stato (anche a ordinamento autonomo) ed enti pubblici nazionali, di emettere, trasmettere e conservare esclusivamente fatture elettroniche. In forza di tale obbligo sarà fatto divieto assoluto alla P.A. di procedere, in qualsiasi forma, al pagamento di fatture emesse in forma cartacea. In tale contesto, il canale CBI si attesta come rilevante canale di veicolazione della Fattura Elettronica stessa, permettendo di coinvolgere la P.A. sia in qualità di utente, per la gestione documentale ed i servizi di incasso/pagamento, sia in qualità di Terza Parte erogatrice di servizi alla comunità delle imprese CBI, con specifico riferimento alla P.A. Centrale. L’obiettivo è quello di facilitare la dematerializzazione e l’integrazione dei processi sia nella relazione Business to Business (B2B) che in quella Business to Government (B2G). Il Consorzio CBI ha altresì sviluppato un nuovo Servizio di Nodo per venire incontro alle esigenze della Pubblica Amministrazione di dematerializzare ed efficientare il rapporto con cittadini e imprese. Il Nodo CBI rappresenta un gateway per l’accesso diretto alla rete CBI di soggetti istituzionali (PP.AA. centrali) per la gestione di pagamenti e la ricezione di informazioni verso e da l’intero Sistema Bancario. Ad oggi le Pubbliche Amministrazioni Centrali a cui sono erogati i servizi di Nodo CBI sono: il Ministero dell’Economica e delle Finanze (attraverso il DIPE – Dipartimento per la Programmazione ed il Coordinamento della Politica Economica), per le esigenze del Monitoraggio Finanziario delle Grandi opere pubbliche; Equitalia Giustizia, per la gestione del Fondo Unico Giustizia, al quale sono confluiti oltre 6.000 conti correnti; l’Agenzia del Territorio per prevedere l’erogazione del servizio “Pagamenti telematici da portale Agenzia del Territorio”. Pertanto, anche nel rapporto tra Istituti Finanziari e Pubbliche Amministrazioni, il CBI ha un importante ruolo di coordinamento, semplicità ed efficienza nella gestione della comunicazione col sistema bancario. Ulteriori informazioni ed approfondimenti sono disponibili sul portale del Consorzio CBI all’indirizzo www.cbi-org.eu