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Provincia Autonoma di Trento
La responsabilità di realizzare il Trentino di domani!
La Provincia autonoma di Trento investe ogni anno in innovazione e ricerca circa 80 milioni di euro. Con oltre 20 centri di ricerca pubblici e privati, un’Università degli Studi ai vertici delle classifiche nazionali e internazionali di settore ed oltre 2.500 ricercatori (il rapporto tra numero di abitanti e numero di ricercatori è tra i più alti d’Italia), il Trentino è divenuto un hub di primo rilievo nelle più accreditate reti internazionali della ricerca, che spaziano dagli studi sui materiali alle neuroscienze, dalle nanotecnologie alla genomica, passando per gli algoritmi di riconoscimento vocale. L’obiettivo è di creare un sistema integrato formazione-ricerca-innovazione che trasformi il Trentino in un “Living Lab”, rafforzando ulteriormente qualità e internazionalizzazione del sistema
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Speciale Percorsi dell'innovazione
Il Trentino dell’innovazione è già presente
Il Trentino guarda al domani e investe nelle nuove tecnologie e nelle infrastrutture di alto livello, per assicurare servizi innovativi e competitività alle sue imprese, ai suoi cittadini e a quanti si trovano in questo territorio
Ambiente variegato e morfologicamente complesso, dotato di una rete di servizi diffusa e capillare, con un panorama di enti locali, piccole imprese e centri di ricerca chiamati a collaborare per uno sviluppo sostenibile: è questo il sogno o, se preferiamo, la mission di un progetto che guarda al 2018 come il termine per arrivare con la fibra ottica in tutte le case dei trentini, dalle città del fondovalle ai piccoli masi delle valli dolomitiche.
Realizzare servizi innovativi nella provincia vuol dire disporre di adeguate infrastrutture di base (reti a banda larga e wireless, centro di calcolo di grande potenza, infrastruttura per la “dematerializzazione” e infrastruttura per i dati geografici) e di infrastrutture avanzate, ovvero “sistemi immersi pervasivi”, reti di sensori, gestione dei processi e dei servizi, privacy e sicurezza informatica.
In ballo c’è il concetto stesso di innovazione, intesa come la capacità di migliorare prodotti e servizi, innesco non solo tecnologico ma anche sociale per attivare percorsi virtuosi che guardano all’efficienza e alla modernizzazione. E su questo terreno, il Trentino ha capito che non può perdere tempo perché il futuro è già presente, ma rischia di essere, in breve, passato.
L’innovazione migliora la qualità della vita e la qualità dei prodotti, oltre a garantire una via verso il futuro segnata da meno incognite o, meglio, arricchita di nuovi strumenti a disposizione dei cittadini. Per questo l’innovazione non si può limitare all’ambito tecnico: l’innovazione deve permeare ogni settore. La tecnologia diventa così il mezzo più importante per migliorare le condizioni di vita della persona.
Nessuno intende nascondere che l'innovazione ha anche un rapporto stretto con il mercato economico, cioè con i fruitori del prodotto innovato, e genera maggiore competitività. In questo senso, innovare significa saper leggere il mercato, capire le domande di cittadini e imprese,, affrontare le criticità e offrire una risposta ad esse. È questo il compito a cui sono chiamati coloro che la gente ha voluto alla guida della “cosa pubblica”. Quindi se un territorio e i suoi uomini vogliono diventare davvero innovativi, devono costruire una solida esperienza su cui creare le best practice in grado di generare il prossimo ciclo innovativo.
Innovazione, settore strategico
L’innovazione è uno degli asset strategici del Trentino di domani. Innovare è una sfida globale, trasversale ai diversi settori della società trentina: economico, culturale, politico, amministrativo e, soprattutto, sociale.
La responsabilità di realizzare il Trentino di domani è affidata direttamente al presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai. Una scelta che vuole dimostrare la centralità di un progetto avviato da oltre un decennio.
Lo Statuto di Autonomia speciale del Trentino - in vigore dal 1948 - ha consentito alla Provincia, grazie alle risorse del territorio, di pianificare e finanziare negli ultimi quarant’anni crescenti investimenti nel campo della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione, trasformando la provincia in un vero e proprio “polo della ricerca e dell’innovazione”, accreditato internazionalmente per i significativi risultati raggiunti.
Innovazione in Trentino significa avviare processi destinati a cambiare il modello sociale ed economico. Nei prossimi anni, il territorio sarà interamente raggiunto dalla fibra ottica,così da garantire competitività ad imprese, pubblica amministrazione, famiglie e, soprattutto, alle nuove generazioni.
La crisi non ha fermato gli investimenti pubblici nel settore economico, ma ha sviluppato ulteriormentestrumenti selettivi di incentivazione legati al merito e alla valutazione dei risultati ottenuti. Il sostegno pubblico all’innovazione dovrà ora favorire processi di agglomerazione, al fine di raggiungere una scala o dimensione adeguata alle risorse a disposizione, secondo un disegno di sistema. Ovvero, rivisitare il sistema di incentivazione all’impresa per premiare le attività a più alto valore aggiunto e coerenti con gli obiettivi di sviluppo del territorio, modulando l’erogazione dei contributi e dei sostegni in funzione del contenuto (stimoli all’innovazione di prodotto, stimoli alla crescita dimensionale, stimoli a progetti innovativi con impatto sull’espansione all’estero delle imprese) e adottando forme che incentivino le variazioni verso l’alto di specifici fattori come occupazione, esportazione, spesa in ricerca e sviluppo.
Innovare significa anche cambiare la pubblica amministrazione. La Provincia autonoma di Trento ha da tempo identificato nella semplificazionedelle procedure amministrative e nella digitalizzazione dei servizi ad imprese e cittadini una leva essenziale per recuperare competitività attraverso il perseguimento di una maggiore efficienza organizzativa a costi minori. Sul fronte della digitalizzazione e della riduzione dei tempi dei procedimenti, si registrano concreti e significativi passi avanti. Un solo dato, fra tanti: nel 2008 i procedimenti amministrativi evasi entro 90 giorni erano il 53%; nel 2010 sono l’83%. Il piano straordinario di interventi per la riduzione degli oneri burocratici in atto prevede un uso sempre più massiccio delle tecnologie telematiche (con, ad esempio, una riduzione dei “costi” delle pratiche a carico delle imprese del 25%), il prosieguo della semplificazione delle procedure, in particolare nei settori considerati strategici (fra cui gli aiuti alle imprese e alle famiglie e l’agricoltura) e i pagamenti della pubblica amministrazione nei confronti dei creditori entro i 30 giorni dall’avvio della pratica.
La destinazione dei finanziamenti per la ricerca
Anni 2000-2008 La sistema della ricerca in Trentino comprende l’Università degli Studi di Trento, finanziata interamente non dallo Stato italiano ma dalla Provincia autonoma di Trento, e l’attività svolta da istituti pubblici e privati, profit e non profit, presenti sul territorio. Il tasso di crescita media annua della spesa si attesta per il periodo considerato all’8,1%. Il trend è crescente: la spesa per Ricerca e Sviluppo (espressa a prezzi costanti) del 2008 è doppia rispetto a quella del 2000 ed ammonta adeuro 203.263.000. Gli addetti alla Ricerca e Sviluppo si attestano su 2.650unità. I laboratori di ricerca residenti in Provincia sono 26. La ripartizione della spesa tra settori rimane ancora a favore delle istituzioni pubbliche, ma le imprese ed il settore privato confermano il segnale di riavvio della partecipazione alla crescita del sistema. Anche il confronto con i dati nazionali ed europei mostra questa fase di accelerazione del “trasferimento” tra spesa pubblica e privata.
Istituzioni pubbliche e Università (dato 2008)
Spesa 134.929 (migliaia di Euro)
Personale 1.589 (unità tempo pieno equivalenti)
Istituzioni private non profit e Imprese
Spesa 68.334 (migliaia di Euro)
Personale 1.061 (unità tempo pieno equivalenti)
La spesa per ricerca sul PIL è pari all’1,25%, dato superiore sia a quello del Nord-Est complessivo (1,17%) che a quello nazionale (1,23%). L’incidenza sugli Investimenti Fissi Lordi (IFL) è pari al 4,61%, dato invece ancora distante da quello nazionale (5,94%), da quello del Nord-Est (5,33%) e da quello europeo (9,01%), rafforzando l’idea di una ricerca ancora pococapitalizzata. La crescita degli addetti del settore è costante, anche se a ritmo meno sostenuto negliultimi anni. L’incidenza media annua degli addetti ETP (Equivalenti a Tempo Pieno) sul totale degli addetti (11,65%) è superiore ai dati rilevati a livello nazionale (Nord-Est11,25%, Italia 10,21%) ed europeo (11,10%). Vanno rilevati in particolare due elementi a testimonianza della dinamicità del quadro complessivo. Il primo è l’istituzione dell’associazione Trento RISE, comprendente il sistema trentino della ricerca, innovazione e alta formazione nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni (FBK, Università di Trento, CREATE-NET, Graphitech, ISTC-CNR e CELCT), divenuto nel 2010 partner dell’Istituto Europeo della Tecnologia e dell’Innovazione (EIT). Il secondo è costituito dal passaggio delle funzioni amministrative e legislative connesse all’Università di Trento dallo Stato alla Provincia autonoma di Trento (in base alla norma di attuazione/decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 142). Con tale operazione si intendono adottare politiche finalizzate e convergenti su un settore strategico per lo sviluppo del territorio (ricerca e alta formazione), costituendo il sistema trentino della ricerca e dell’alta formazione (STAR), per mettere in comune le risorse tra accademia e ricerca e avere un’adeguata ‘massa critica’ per competere a livello internazionale. Infine, l’incremento della spesa ed il conseguente miglioramento di tutti gli indicatori rappresenta al meglio l’intento della Provincia autonoma di Trento di fare della ricerca lo strumento chiave di sviluppo e di potenziamento della competitività del sistema economico locale.
Smau Milano 2011 Protagonisti Regione Autonoma Trentino e FBK
Regione Autonoma Trentino e Fondazione Bruno Kessler insieme a Smau
WORKSHOP/CONVEGNI
Trentino Sviluppo e FBK presentano strategie di innovazione e la piattaforma IET (Interfaccia Economico-Territoriale) - by Provincia Autonoma di Trento





















