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Regione Lazio, Assessorato Attività Produttive e Politiche dei rifiuti
Politiche a sostegno dell’industria, delle pmi, dell’innovazione tecnologica e non solo
L’assessorato alle Attività produttive e alle Politiche dei rifiuti ha un ampio ventaglio di deleghe: le politiche a sostegno dell’industria, delle pmi, dell’innovazione tecnologica, dell’internazionalizzazione delle imprese; la promozione di un territorio, quello del Lazio, che produce il 10 per cento della ricchezza nazionale
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Speciale Percorsi dell'innovazione
Pietro Di Paolo, assessore alle Attività produttive e alle Politiche dei rifiuti della Regione Lazio
L’innovazione è un fronte importante della Regione Lazio, un fronte sul quale abbiamo cominciato a investire dal primogiorno del nostro insediamento, diciassette mesi fa. Sono 266 i milioni di euro stanziati nel triennio 2011-2013, nell’ambito di un programmastrategico per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico. Ritengo, infatti, che la declinazione di idee e progetti originali presso il mondo delle pmi e le pubbliche amministrazioni, rivesta un ruolo decisivo per crescere, ma, soprattutto, per governare l’attuale periodo di crisi. Nonostante la poco rassicurante fase economica e finanziaria, il territorio del Lazio si presenta dinamico, con una quota consistente di imprese che innova o si presenta pronta a lanciare investimenti proprio nella direzione dell’innovazione. Si tratta di aziende prevalentemente di piccole dimensioni, attive nelle filiere dei servizi, delle comunicazioni e dei trasporti. Il nostro programma strategico si basa innanzitutto sull’ottimizzazione delle risorse disponibili, così da rendere gli investimenti in ricerca e sviluppo più efficaci, superando l’anacronistica logica degli interventi dispersivi e disorganici. E poi punta a favorire il dialogo tra il mondo della ricerca e quello delle imprese, a incoraggiare la collaborazione fra aziende e a semplificare la burocrazia. In questo senso, cinque sono gli obiettivi che abbiamo fissato: stimolare l’innovazione nel tessuto produttivo; valorizzare il sistema di ricerca; incentivare i settori prioritari e rafforzare i distretti tecnologici; sostenere iniziative pubblico-private nella ricerca e nello sviluppo sperimentale; creare un osservatorio sull’innovazione. Per citare un esempio, fra i tanti, nel Lazio abbiamo attivato il primo bando specifico volto a promuovere lo sviluppo dei Distretti industriali e dei Sistemi produttivilocali, che premia i progetti “figli” di un Contratto di rete, quindi dell’aggregazione di imprese. L’innovazione passa anche per il quadro legislativo. Il Lazio è la prima Regione italiana ad aver trasformato in legge lo Smallbusiness act (Sba), trasferendo sul proprio territorio la grande riforma europea per lo snellimento delle procedure e delle norme burocratiche a favore delle PMI.
DESCRIZIONE ASSESSORATO
L’assessorato alle Attività produttive e alle Politiche dei rifiuti della Regione Lazio ha un amplissimo ventaglio di deleghe, che esercita con le proprie strutture amministrative, in sinergia con una rete di società regionali, veri e propri partner strategici e operativi.
Tra le competenze è bene innanzitutto evidenziare le politiche a sostegno delle imprese, ossatura del sistema economico regionale: dall’accesso al credito alla patrimonializzazione, dagli incentivi per l’innovazione ai programmi per l’internazionalizzazione, alla cooperazione e alle imprese cooperative, fino alla semplificazione legislativa e alla declinazione sul territorio delle riforme dell’Unione europea in materia di snellimento delle procedure burocratiche a favore delle pmi.
L’assessorato si occupa anche del mondo industriale nel suo complesso e dei Distretti industriali e dei Sistemi produttivi locali in particolare: sono dieci in tutto e spaziano dalla ceramica al tessile fino all’elettronica, alla nautica e all’audiovisivo, solo per fare alcuni esempi.
La disciplina del commercio, in tutte le sue svariate articolazioni – dai mercati rionali, al commercio ambulante ai mega-centri commerciali, alla grande distribuzione, ai centri commerciali naturali – è di pertinenza dell’assessorato.
Tra i settori spiccatamente creativi, nell’ambito della tutela e della promozione di tradizioni e specificità che affondano le loro radici lontano nel tempo, è necessario menzionare l’artigianato nel suo complesso e l’artigianato artistico nello specifico. Senza dimenticare il sostegno alle imprese che si occupano di editoria.
Il comparto estrattivo, in riferimento alle cave di materiale lapideo e di pietre ornamentali, è di competenza dell’assessorato. Così come le torbiere, le acque minerali e quelle termali.
Ci sono poi la pianificazione e la programmazione dell’intero ciclo dei rifiuti solidi urbani: dalle azioni di prevenzione, al riciclo, al riuso e alla raccolta differenziata, fino al recupero energetico attraverso la termovalorizzazione.





















