L'azienda
Romano nasce a Matino in provincia di Lecce nel 1967, dopo una prima fase caratterizzata da una produzione in serie ha sviluppato, sin dalla fine degli anni ’70, una produzione da contoterzista caratterizzata da un’organizzazione verticale con un ciclo completo di lavorazione e con un notevole bagaglio tecnologico industriale. Forte dell’esperienza accumulata nel corso degli anni nello sviluppo di collezioni jeans wear e del proprio know-how industriale e di prodotto, all’inizio del 1994 la Romano crea il marchio Meltin’Pot, un progetto che fonda le sue radici non solo sugli obiettivi di crescita dell’azienda, ma anche sulle spinte culturali e generazionali del momento. Oggi l’azienda, che conta circa 300 dipendenti, distribuisce con il proprio marchio Meltin’Pot nei principali stati europei, mentre ha mantenuto la produzione ‘private label’ per alcuni grossi marchi e catene di...
L'azienda
Romano nasce a Matino in provincia di Lecce nel 1967, dopo una prima fase caratterizzata da una produzione in serie ha sviluppato, sin dalla fine degli anni ’70, una produzione da contoterzista caratterizzata da un’organizzazione verticale con un ciclo completo di lavorazione e con un notevole bagaglio tecnologico industriale. Forte dell’esperienza accumulata nel corso degli anni nello sviluppo di collezioni jeans wear e del proprio know-how industriale e di prodotto, all’inizio del 1994 la Romano crea il marchio Meltin’Pot, un progetto che fonda le sue radici non solo sugli obiettivi di crescita dell’azienda, ma anche sulle spinte culturali e generazionali del momento. Oggi l’azienda, che conta circa 300 dipendenti, distribuisce con il proprio marchio Meltin’Pot nei principali stati europei, mentre ha mantenuto la produzione ‘private label’ per alcuni grossi marchi e catene di distribuzione nord-europee.
Il progetto
Con l’obiettivo di razionalizzare la propria infrastruttura hardware, aumentare la capacità elaborativa a disposizione degli applicativi aziendali e soprattutto di garantire la business continuity, Romano ha intrapreso un progetto per rinnovare la propria infrastruttura avvalendosi della collaborazione di HS Systems, business partner IBM, cheha riprogettato l’architettura IT in logica diIBM Smarter Computing, una metodologia per la realizzazione di data center in grado di offrire un'infrastruttura IT progettata per i Dati, ottimizzata per attività specifiche e gestita con tecnologia Cloud.In quest’ottica il parco macchine precedentemente costituito da circa 15 server fisici è stato sostituito da un’infrastruttura composta daIBM BladeCenterHprogettato per fornitore prestazioni ed efficienza energetica straordinarie e dotato di 4 lame ad alte prestazioni e configurato specificatamente per gli ambienti virtuali. Oltre alla riduzione di spazio e alla semplificazione dei cablaggi, il sistema permette una notevole espansione (sino a 14 lame) rappresentando un’infrastruttura scalabile e resiliente grazie alla ridondanza della configurazione.Inoltre la Storage Area Network (SAN) IBM System Storage DS3500ha consentito una significativa disponibilità di spazio e, soprattutto, grazie alle connessioni in fibra ottica e alle caratteristiche del sottosistema dischi, prestazioni rilevanti.Il sistema di virtualizzazione ha permesso di ottimizzare lo sfruttamento delle risorse fisiche (processori e memorie), con la possibilità di bilanciare i carichi e garantire una maggiore affidabilità anche in caso di failover di un server fisico.Il sistema consente altresì la configurazione di nuovi server virtuali in tempi rapidi senza alcuna necessità di implementazione di ulteriore hardware.IBM Tivoli Storage Manager FastBackè un’innovativa soluzione software per il backup e protezione dei dati che ha consentito l’eliminazione delle tradizionali finestre di backup garantendo il salvataggio dei dati senza bloccare l’operatività del business, riducendo i tempi di ripristino e lo scostamento dei dati recuperati rispetto alla situazione precedente evitando un eventuale disastro grazie alla funzionalità di Continuous Data Protection (CDP).
I benefici
La nuova infrastruttura virtuale permette a Romano di consolidare il proprio parco hardware offrendo, al contempo, maggiore flessibilità nella gestione delle risorse informatiche ed una maggiore affidabilità per garantire la continuità di business (applicazioni e servizi Web). Grazie alla flessibilità propria del sistema virtuale rispetto ad uno fisico, i sistemi informativi sono in grado di supportare al meglio la crescita di Romano: ora è possibile incrementare la capacità di calcolo in modo scalabile e semplice, attivando nuovi server virtuali o, eventualmente, attraverso l’inserimento nel Blade Center di ulteriori lame. Inoltre, l’infrastruttura IT virtuale di Romano favorisce una più semplice manutenzione che ora è possibile senza la sospensione dei servizi IT con una riduzione dei costi di fermo macchina. In ultimo, l’azienda ha conseguito un consistente risparmio dei costi per l’energia elettrica,stimata intornoal 40%.Inoltre la soluzione IBM Tivoli Storage Manager Fastback è in grado di garantire un recupero dei dati di nuova generazione, fornendo protezione continua e recupero di server con applicazioni e dati business critical, automatizzando i backup ed assicurando un recupero e ripristino immediati.