L’azienda
Bankadati Servizi Informatici nasce nel 1982 come società di produzione del Gruppo bancario Credito Valtellinese; oggi si configura come presidio per la gestione e lo sviluppo delle attività inerenti la tecnologia dell'informazione, l'organizzazione, il back office, la gestione dei costi e i processi di supporto.
Il Gruppo bancario Credito Valtellinese è attualmente costituito da banche territoriali, società di finanza specializzata e società di produzione per la fornitura di servizi a tutte le società del Gruppo, in un'ottica di sinergie ed economie di scala.
Superato il traguardo delle 540 filiali, il Gruppo bancario Credito Valtellinese è presente, con circa 4.500 collaboratori, in 10 regioni e 46 province attraverso le proprie "banche del territorio", ciascuna delle quali fortemente orientata allo sviluppo economico e sociale delle aree di radicamento storico, dove si...
L’azienda
Bankadati Servizi Informatici nasce nel 1982 come società di produzione del Gruppo bancario Credito Valtellinese; oggi si configura come presidio per la gestione e lo sviluppo delle attività inerenti la tecnologia dell'informazione, l'organizzazione, il back office, la gestione dei costi e i processi di supporto.
Il Gruppo bancario Credito Valtellinese è attualmente costituito da banche territoriali, società di finanza specializzata e società di produzione per la fornitura di servizi a tutte le società del Gruppo, in un'ottica di sinergie ed economie di scala.
Superato il traguardo delle 540 filiali, il Gruppo bancario Credito Valtellinese è presente, con circa 4.500 collaboratori, in 10 regioni e 46 province attraverso le proprie "banche del territorio", ciascuna delle quali fortemente orientata allo sviluppo economico e sociale delle aree di radicamento storico, dove si propongono quali operatori di riferimento per le famiglie, le piccole e medie imprese, gli artigiani, i professionisti e le istituzioni no profit: un patrimonio "intangibile" di circa 900.000 relazioni”.
L’applicazione
Fin dal 2002, l’esigenza di standardizzare e consolidare le informazioni gestionali ed i dati contabili provenienti dal Sistema Informativo del Gruppo Credito Valtellinese per fini di analisi e controllo direzionali, ha portato Bankadati Servizi Informatici a costruire sistemi di supporto alle decisioni, ricorrendo all’uso prima di DataMart e poi di Enterprise Datawarehouse. L’esperienza è proseguita, nel biennio 2005/2006, con l’accordo siglato con il software vendor internazionale BOARD, grazie al quale l’istituto bancario è riuscito a dotarsi di strumenti di Business Intelligence e di Performance Management per l’analisi delle informazioni relative a diversi ambiti, quali risorse umane, soci, crediti e performance commerciali (cross selling, retention rate, acquisition rate, analisi patrimoniale ed economica della clientela).
All’inizio del 2010, il Gruppo CREVAL, nell’ambito dell’avviato processo d'implementazione di un sistema di analisi/controllo, e con l’obiettivo di indirizzare con maggiore efficacia e consapevolezza le attività di Internal Auditing, ha deciso di adottare soluzioni di Business Intelligence anche in questo contesto. Le prime attività si sono focalizzate sul processo Antiriciclaggio (cfr. DLGS 231/2007), in particolare sull’individuazione di comportamenti inattesi o anomali delle filiali e della clientela. Il sistema di BI implementato si basa su analisi di un set di KRI (Key Risk Indicator) strutturati ad albero logico di aggregazione, suddiviso per filiali e per le seguenti famiglie di fenomeni: Contante (prelevamenti e versamenti) , Rapporti (quelli potenzialmente a rischio antiriciclaggio), Assegni Circolari (Emissioni e Cambio), Bonifici (Italia e Estero), Carte e Altro (ricariche ed utilizzi). Ciascuna famiglia è rappresentata da un indicatore di sintesi, a semaforo, che assume un punteggio pesato (scoring da 0 a 100), il quale rappresenta le filiali: compliant (semaforo verde), warning (semaforo arancione) e alert (semaforo rosso). Gli utenti possono poi procedere nell’indagine, in modo guidato e user-friendly, esplorando gli argomenti (es. prelevamenti o versamenti) sottesi alle rispettive famiglie (es. contanti) in maniera dinamica su molteplici dimensioni di analisi (Filiali, Settore, Ramo, Segmenti, Clienti, Operatore, Presentatore, ecc.) e fino al massimo livello di dettaglio, arrivando cioè alle singole operazioni/clienti che hanno generato il punteggio di rischio dell’indicatore.
L’obiettivo è comunque quello di estendere la soluzione a tutte le aree dell’attività bancaria ritenute critiche, quali Finanza, Crediti, ecc.
I benefici
Si è completamente rivoluzionato il modo di fruizione e reperibilità dei dati. Il nuovo approccio consente di impostare le attività con elevata flessibilità (es. cambiando i filtri e le soglie degli elementi che costituiscono l’indicatore, al fine di valutarne la copertura) e ottenere le informazioni nel formato ritenuto più funzionale dall’utente interno. Non più query specifiche e autonome per singolo fenomeno e per singolo istituto, ma sulla base delle “best practice” di ciascuna realtà bancaria si è standardizzato e uniformato sia il criterio di estrazione dei dati dal Sistema Informativo sia i criteri e le modalità operative di analisi delle informazioni inerenti i controlli, anche definendo “BenchMark” di Gruppo.
Grazie alle funzionalità dell’infrastruttura di Business Intelligence, il Gruppo Credito Valtellinese può disporre di un sistema di analisi dell’operatività delle singole filiali, razionalizzando il lavoro delle unità di controllo dei singoli istituti bancari; inoltre, consente di reperire in maniera più efficace il set informativo (Pre-Audit) necessario alle attività di verifica in loco presso le dipendenze.