A marzo 2009 Barilla ha dato vita al primo progetto italiano di co-generazione delle idee “Nel Mulino che vorrei”: www.nelmulinochevorrei.it. Si tratta di una piattaforma di innovazione partecipativa aperta a tutti e che consente agli iscritti di comunicare con il brand per contribuire al suo miglioramento e alla sua crescita. L’utente infatti, sia esso un esperto o un semplice consumatore, è invitato a partecipare esprimendo un’idea su come vorrebbe il prodotto, il packaging, le promozioni oppure l’impegno corporate su tematiche ambientali o di responsabilità sociale. Le idee sono quindi condivise, votate dalla community e infine sottoposte ad un’attenta analisi di fattibilità. Se l’esito sarà positivo, Mulino Bianco si impegnerà a realizzarle; in caso contrario saranno pubblicamente spiegate le motivazioni della mancata realizzazione. Questo è un caso particolarmente significativo, dal momento che...
A marzo 2009 Barilla ha dato vita al primo progetto italiano di co-generazione delle idee “Nel Mulino che vorrei”: www.nelmulinochevorrei.it. Si tratta di una piattaforma di innovazione partecipativa aperta a tutti e che consente agli iscritti di comunicare con il brand per contribuire al suo miglioramento e alla sua crescita. L’utente infatti, sia esso un esperto o un semplice consumatore, è invitato a partecipare esprimendo un’idea su come vorrebbe il prodotto, il packaging, le promozioni oppure l’impegno corporate su tematiche ambientali o di responsabilità sociale. Le idee sono quindi condivise, votate dalla community e infine sottoposte ad un’attenta analisi di fattibilità. Se l’esito sarà positivo, Mulino Bianco si impegnerà a realizzarle; in caso contrario saranno pubblicamente spiegate le motivazioni della mancata realizzazione. Questo è un caso particolarmente significativo, dal momento che partendo dalle idee e dai bisogni espressi dai consumatori si arriva pienamente all’interno del processo di innovazione aziendale.
L’interessante esperimento viene supportato da una campagna pubblicitaria tv e dalla diffusione di contenuti su un mix di canali eterogenei, in grado di alimentare un traffico che valorizzi in modo indiretto e naturale un messaggio forte.
L’intera piattaforma è stata esportata su Facebook, luogo naturale di partecipazione delle persone, replicando le medesime funzionalità in modo da dare modo di partecipare ad una platea più ampia (http://www.facebook.com/nelmulinochevorrei). Sono ora allo studio delle modalità di interazioni mobile. La tecnologia consente quindi alle aziende di relazionarsi in modo diretto e creativo con i propri consumatori e ciò rappresenta un elemento chiave per alimentare un piano strategico nel medio-lungo periodo e supportare quelle iniziative di innovazione in grado di guidare le aziende verso una crescita sostenibile.