L’azienda
Action Aid Italia, parte del network globale Action Aid Internazionale, impegnato nel campo umanitario in circa 40 Paesi nel mondo, è un’organizzazione indipendente istituita nel 1989 a Milano. Nel 1998 l’organizzazione ha ottenuto dall’Agenzia delle Entrate il riconoscimento come Onlus, mentre nel 2003 il Ministero degli Affari Esteri l’ha inserita nella lista delle Ong operanti nel Paese. Nel 2004, inoltre, Action Aid ha aperto un ufficio internazionale a Roma, con l’obiettivo di incrementare le relazioni istituzionali con le agenzie Onu per l’alimentazione site nella capitale. L’organizzazione è attiva in Africa, Asia, Americhe e Europa con progetti finalizzati a sconfiggere la povertà e ad assicurare alle popolazioni locali condizioni di vita dignitose e nel rispetto dei diritti umani della persona. In 2009 Action Aid Italia attesta l’esistenza di oltre 140.000...
L’azienda
Action Aid Italia, parte del network globale Action Aid Internazionale, impegnato nel campo umanitario in circa 40 Paesi nel mondo, è un’organizzazione indipendente istituita nel 1989 a Milano. Nel 1998 l’organizzazione ha ottenuto dall’Agenzia delle Entrate il riconoscimento come Onlus, mentre nel 2003 il Ministero degli Affari Esteri l’ha inserita nella lista delle Ong operanti nel Paese. Nel 2004, inoltre, Action Aid ha aperto un ufficio internazionale a Roma, con l’obiettivo di incrementare le relazioni istituzionali con le agenzie Onu per l’alimentazione site nella capitale. L’organizzazione è attiva in Africa, Asia, Americhe e Europa con progetti finalizzati a sconfiggere la povertà e ad assicurare alle popolazioni locali condizioni di vita dignitose e nel rispetto dei diritti umani della persona. In 2009 Action Aid Italia attesta l’esistenza di oltre 140.000 sostenitori dell’organizzazione, per un totale di più di 180 progetti di cooperazione allo sviluppo realizzati in 20 Paesi.
L’applicazione
L’informatizzazione di Action Aid Italia comincia nel biennio 2002/2003, quando l’organizzazione, spinta dalla necessità di razionalizzare la gestione del flusso di informazioni provenienti dai donatori e dai Paesi beneficiari, decide di trasferire i propri dati fino ad allora gestiti su una piattaforma della sede inglese, a un sistema gestionale e di Business Intelligence autonomo, da realizzare in collaborazione con la software house italiana Exenia. Lo svolgimento del progetto è durato circa un anno e, al suo compimento, ha permesso all’organizzazione di supportare maggiormente le aree di analisi che riguardano la gestione dei sostenitori e dei beneficiari, l’area amministrativa, i rapporti con gli attivisti e gli uffici adibiti alla pianificazione delle campagne marketing e delle attività di comunicazione indirizzate a istituzioni e governi. L’adozione del sistema AMITY, inoltre, ha migliorato la velocità d’esecuzione e l’efficienza dell’intero sistema informativo, con particolare riferimento alle performance delle aree amministrative e finanziarie. L’ulteriore adozione di un modulo CRM, ha consentito ad Action Aid Italia di personalizzare il rapporto con i singoli donatori, con la possibilità di migliorare la qualità dei servizi di comunicazione istituzionale verso l’esterno (le organizzazioni umanitarie sono vincolate a giustificare periodicamente l’utilizzo dei propri fondi) e di realizzare campagne di raccolta fondi più mirate agli specifici profili elaborati dal database. L’adozione dell’infrastruttura, infine, ha semplificato il rapporto con i media destinatari delle campagne di sensibilizzazione, grazie all’utilizzo di funzioni che permettono di qualificare con precisione i target cui rivolgersi e suggeriscono gli investimenti più opportuni da effettuare.
I benefici
L’utilizzo del sistema AMITY ha permesso ad Action Aid Italia di sistematizzare il proprio patrimonio informativo e di ottimizzarne la gestione. Da una parte, infatti, il flusso dei dati relativi ai 20 Paesi in cui opera risulta più ordinato e regolare, con effetti positivi sulla trasparenza dei progetti sviluppati e la precisione dei fondi da destinare; dall’altra, l’opportunità di stabilire relazioni personalizzate e più puntuali con i finanziatori permette all’organizzazione di disporre di profili più dettagliati relativi a questi ultimi, ma anche di recepirne esigenze e punti di vista rispetto ai progetti in cui sono coinvolti, così da dare spazio a eventuali iniziative comuni in grado di migliorare la qualità e la tempestività degli interventi umanitari compiuti nel mondo.