L’azienda
Equitalia Giustizia è una società del Gruppo Equitalia, a sua volta partecipata al 51% dall’Agenzia delle Entrate e al 49% dall’INPS. La Società opera ex lege nella gestione del Fondo Unico Giustizia e nella gestione dei crediti di giustizia. L’attività principale dell’azienda, al momento, consiste nell’amministrazione del Fondo, alimentato con le risorse finanziarie sequestrate e confiscate nell’ambito di procedimenti penali e o di irrogazione di sanzioni amministrative.
Parallelamente, Equitalia Giustizia sta avviando l’attività di gestione del recupero crediti di giustizia, area in cui l’azienda prevede di crescere notevolmente rilevando le attività di tutti gli uffici recupero crediti dell’amministrazione giudiziaria e permettendo al Ministero della Giustizia di realizzare economie di scala e di...
L’azienda
Equitalia Giustizia è una società del Gruppo Equitalia, a sua volta partecipata al 51% dall’Agenzia delle Entrate e al 49% dall’INPS. La Società opera ex lege nella gestione del Fondo Unico Giustizia e nella gestione dei crediti di giustizia. L’attività principale dell’azienda, al momento, consiste nell’amministrazione del Fondo, alimentato con le risorse finanziarie sequestrate e confiscate nell’ambito di procedimenti penali e o di irrogazione di sanzioni amministrative.
Parallelamente, Equitalia Giustizia sta avviando l’attività di gestione del recupero crediti di giustizia, area in cui l’azienda prevede di crescere notevolmente rilevando le attività di tutti gli uffici recupero crediti dell’amministrazione giudiziaria e permettendo al Ministero della Giustizia di realizzare economie di scala e di liberare risorse da dedicare ad attività istituzionali. Attualmente Equitalia Giustizia impiega 51 persone, per la maggior parte dedicate al Fondo Unico Giustizia, ed ha raggiunto ricavi pari a 5,8 milioni di Euro.
L’applicazione
Equitalia Giustizia ha rapporti continuativi con oltre 400 istituzioni finanziarie, per un numero di risorse finanziarie pari a circa 240.000. Prima di utilizzare il circuito CBI la comunicazione con le banche avveniva attraverso canali tradizionali (posta e fax), generando un consistente volume di documentazione da controllare ed archiviare per gestire i rapporti oggetto dei provvedimenti giudiziari. Allo scopo di standardizzare ed automatizzare l’operatività con gli istituti di credito, Equitalia Giustizia ha adottato una nuova piattaforma informatica di tesoreria in collaborazione con ABI, Associazione Bancaria Italiana, ed il Consorzio CBI, l’istituzione che gestisce l'infrastruttura tecnica destinata alle istituzioni finanziarie per il collegamento telematico con la clientela. La prima fase del progetto ha coinvolto Equitalia Giustizia ed ABI nella standardizzazione delle comunicazioni con le istituzioni bancarie.
Successivamente è stato realizzato un nodo tecnologico sul circuito CBI per gestire telematicamente il trasporto dei flussi, la documentazione digitale e l’operatività informativa e dispositiva online. I servizi interbancari del nodo CBI sono stati infine integrati con i sistemi gestionali di Equitalia Giustizia. In tal modo, è stato raggiunto l’obiettivo di migliorare il controllo e la gestione delle posizioni finanziarie del Fondo che vengono quotidianamente aggiornate in via telematica e che vengono monitorate attraverso un sistema di alert automatici. Equitalia Giustizia può inoltre effettuare online, da remoto, disposizioni su tutti i rapporti confluiti nel Fondo e può accentrare la gestione delle somme in affidamento (cash pooling), al fine di ottimizzarne il rendimento. La nuova piattaforma informatica con alimenta i sistemi di Business Intelligence ed il Data Warehouse aziendale. In tal modo, i dati sono a disposizione per l’audit interno strategico ed operativo.
I benefici
La realizzazione della piattaforma tecnologica di gestione della tesoreria, e più in generale l’interconnessione con il circuito interbancario basata sulla cooperazione applicativa tra i diversi sistemi, viene considerata da Equitalia Giustizia un’opera di valore strategico per il rilevante impatto sull’organizzazione. L’interoperabilità offerta dalla piattaforma ha permesso di automatizzare lo scambio di informazioni con oltre 400 istituzioni finanziarie, diminuendo efficacemente l’impatto sui processi aziendali di attività a basso valore aggiunto e consentendo la centralizzazione e l’operatività remota sugli oltre 240.000 rapporti del Fondo Unico Giustizia. La progettazione del sistema in collaborazione con ABI e Consorzio CBI ha assicurato la realizzazione di una piattaforma rispondente a standard aggiornati, con la possibilità, in futuro, di estenderne l’utilizzo anche ad altri enti. Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza informatica dei dati, integrando le tecnologie di crittografia dei dati e firma digitale. Inoltre la nuova piattaforma consente di centralizzare il controllo e l’amministrazione dei rapporti del Fondo Unico Giustizia al fine di ottimizzare i rendimenti del Fondo. Nella seconda metà del 2011, Equitalia Giustizia prevede di realizzare servizi Web anche per gli oltre 1.600 uffici giudiziari del Ministero presenti in tutta Italia, allo scopo di automatizzare, anche in questo caso, lo scambio di documenti e dati relativi alla gestione del Fondo Unico Giustizia.