Smau Padova 2017

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Venerdì 31 - ore 16:00
Studio TV

L’innovazione di servizio e prodotto per la salute dei cittadini

by Enrico Dal Pozzo , Mariolino De Cecco , Massimo Fusello , Federico Pedrocchi , Luca Quareni

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Sviluppare soluzioni tecnologiche che possano essere implementate all'interno di un appartamento domotico, disegnate e sperimentate dalle persone che le utilizzeranno

Il progetto AUSILIA, per il mantenimento dell’autonomia

Tommaso Pisoni, Project manager di AUSILIA: “Le tecnologie possono consentire il mantenimento dell’autonomia nella propria abitazione, a persone anziane, persone con disabilitò o patologie croniche. Ritardando o evitando il ricovero in ospedale o in strutture assistite”

L’idea in breve
AUSILIA (Assisted Unit for Simulating Independent LIving Activities) è un progetto interdisciplinare per promuovere l'autonomia di persone anziane o con patologie, progetto basato sul forte coinvolgimento dell'utente delle soluzioni che si stanno mettendo a punto.
Il progetto AUSILIA mette a sistema competenze in campo medico e riabilitativo, con le migliori tecnologie negli ambiti dell’ICT (tecnologie dell'informazione e della comunicazione), dell’automazione, dell’architettura e dell’ergonomia.
L'obiettivo è lo sviluppo di un servizio innovativo, per trovare soluzioni e ausili centrati sull’utente.
AUSILIA non solo consentirà di studiare e progettare ausili più efficaci, ma supporterà il terapista nell’analisi dei bisogni soggettivi del paziente e nella definizione di soluzioni adeguate.

Testare in palestra quello che serve nell’abitazione
All’Ospedale Riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana si sta progettando e costruendo un laboratorio in cui la specifica patologia della persona viene studiata in una palestra attrezzata, provando numerose soluzioni tecnologiche che vengono successivamente implementate all'interno di un appartamento domotico. Durante il soggiorno, il paziente vive all'interno del laboratorio passando alcune ore al giorno in palestra ed il resto del giorno nell'appartamento. Per tutto il tempo, le sue prestazioni vengono misurate da un sistema di sensori che ne valuta le abilità per dare al terapista le informazioni che servono a scegliere tra le soluzioni tecnologiche e assistenziali disponibili.

Gli obiettivi
L’idea di fondo è che l’integrazione di soluzioni tecnologiche, mediche e assistenziali, portate direttamente a casa della persona anziana o con patologie, possa contribuire al mantenimento della sua autonomia.

Il lavoro sperimentale di AUSILIA, sviluppato coinvolgendo direttamente i possibili utilizzatori, è volto a individuare soluzioni che rispondano alle esigenze mediche, assistenziali e terapeutiche , siano accettate dagli utilizzatori, siano implementabili in un ambiente domestico.

Con il progetto AUSILIA si realizza un “living lab” per lo studio di soluzioni abitative atte a rendere maggiormente indipendenti persone che hanno difficoltà a condurre una vita autonoma. Si rivolge principalmente a persone disabili ed anziani che sono in fase di dimissione dalla struttura ospedaliera ma si prevede di poter allargare l’offerta anche a soggetti esterni che ne facessero richiesta.

Benefici

Consentire a persone con fragilità legate all’invecchiamento o a patologie di continuare a vivere a casa propria, con il controllo dei medici, dei riabilitatori, di personale specializzato, significa migliorare la loro qualità di vita, mantenere l’autonomia e la rete di reazioni sociali.

Il progetto AUSILIA si propone anche di verificare la sostenibilità economica di questo approccio, i costi sociali di case domotiche e attrezzate rispetto ai costi dell’ospedalizzazione o del ricovero in una struttura protetta. Tenendo ovviamente conto che si sta parlando di grandi numeri, perché l’aumento delle aspettative di vita e l’aumento del numero di persone anziane è una realtà sotto gli occhi di tutti.

L’ente
La Provincia autonoma di Trento è l’ente finanziatore del  gruppo di lavoro interdisciplinare che include l’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari (APSS) e i Dipartimenti dell’area di ingegneria dell’Università di Trento, Ingegneria e Scienza dell’Informazione (DISI), Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (DICAM) e Ingegneria Industriale (DII).

Il gruppo di lavoro è formato da oltre 20 persone, tra professori, ricercatori, ingegneri, medici e terapisti.

La prospettiva è che gli enti aderenti al progetto possano consorziarsi, per dare continuità alle attività.

Settore: Sanità

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