L’azienda
Con oltre 700 anni di storia e 145mila studenti, la Sapienza è la prima università in Europa e la seconda al mondo dopo Il Cairo. Il recente processo di decongestionamento, destinato a integrare maggiormente l’Università nel tessuto urbano di Roma, ha portato all’assetto con 11 nuove facoltà: i docenti sono oltre 4.500, i tecnici e gli amministrativi circa 5.000. Grazie ai 67 nuovi dipartimenti e ai centri di ricerca e studio, la Sapienza raggiunge livelli di eccellenza in vari campi di ricerca: l’archeologia, la fisica e l’astrofisica, le scienze umanistiche e i beni culturali, l’ambiente, le nanotecnologie, la terapia cellulare e genica, il design, l’aerospazio.
Il programma “Energia per La Sapienza”
Il programma “Energia per La Sapienza” vuole gettare le basi scientifiche per una nuova sostenibilità...
L’azienda
Con oltre 700 anni di storia e 145mila studenti, la Sapienza è la prima università in Europa e la seconda al mondo dopo Il Cairo. Il recente processo di decongestionamento, destinato a integrare maggiormente l’Università nel tessuto urbano di Roma, ha portato all’assetto con 11 nuove facoltà: i docenti sono oltre 4.500, i tecnici e gli amministrativi circa 5.000. Grazie ai 67 nuovi dipartimenti e ai centri di ricerca e studio, la Sapienza raggiunge livelli di eccellenza in vari campi di ricerca: l’archeologia, la fisica e l’astrofisica, le scienze umanistiche e i beni culturali, l’ambiente, le nanotecnologie, la terapia cellulare e genica, il design, l’aerospazio.
Il programma “Energia per La Sapienza”
Il programma “Energia per La Sapienza” vuole gettare le basi scientifiche per una nuova sostenibilità energetica-ambientale grazie al supporto della Direzione Generale per la Ricerca Ambientale e lo Sviluppo del Ministero dell'Ambiente, l'ENEA, l'assessorato alle Politiche Ambientali della Regione Lazio, le industrie italiane coinvolte, l'università di Tongji a Shanghai.
L'idea innovativa è quella di realizzare e monitorare la struttura di una rete distribuita di generazione dell'energia, realizzando un modello di riferimento costruendo impianti energetici a servizio della collettività universitaria e realizzando un laboratorio per eseguire i test su tale rete “intelligente”.
L’applicazione
Con l’obiettivo di realizzare un esempio urbano di produzione e consumo intelligente di energia da esportare anche su scala maggiore (quartieri, periferie, ecc.), l’Univerisità La Sapienza ha realizzato in collaborazione con HARPA Italia, business partner HP, un progetto di generazione e di gestione di energia distribuita sul territorio universitario attraverso reti energetiche intelligenti (Smart Grid) sperimentali che consentono di associare la produzione di energia alla sua distribuzione con una riduzione dei costi e un aumento di efficienza. L’intera città universitaria è diventata il centro della sperimentazione di Smart Grid attraverso l’utilizzo dei distretti tecnologici e energetici. In particolare, il progetto prevede la suddivisione dell’area universitaria in nove isole - ognuna con una alta integrazione tra generazione, distribuzione e consumo dell'energia - all’interno delle quali la produzione di energia da fonti rinnovabili si basa su un modello di generazione combinata di energia elettrica e termica. L’isola energetica realizzata nella sede di Farmacologia e quella nel Palazzo delle Segreteria presentano un impianto da fonti rinnovabili già in funzione rispettivamente tramite un sistema fotovoltaico integrato e uno di microgenerazione distribuita. Una terza isola funziona con un impianto ad idrogeno. Tali isole tecnologiche sono connesse attraverso un sistema di reti di distribuzione concepite sul modello delle moderne reti di telecomunicazioni peer to peer. La supervisione ed il controllo dei flussi energetici generati all’interno delle Smart Grid sono infatti attuate attraverso il sistema di monitoraggio e allarmistica MCubo Energy, sviluppato da HARPA Italia e completamente web based. In tal modo, il progetto applica alla distribuzione dell'energia i protocolli dell'ICT. Il sistema raccoglie i dati da diversi punti di acquisizione e li rende visualizzabili sui terminali connessi alla rete dell’Università. È possibile così controllare ad esempio eventuali anomalie e procedere con la loro gestione (blackout, sovratensioni). Tale sistema di monitoraggio tramite un cruscotto che consente il controllo della produzione, dei consumi e dello stoccaggio delle varie forme di energia (elettricità, acqua, gas, idrogeno, calorie, frigorie etc.) delle diverse isole energetiche: i dati raccolti sono conservati e utilizzati puntualmente per la realizzazione di reportistica analitica.
I benefici
L’innovativo sistema di controllo dell’impiantistica energetica adottato presso l’Università, consente di monitorare sia i parametri energetici principali sia i parametri ambientali, ottimizzando le politiche di gestione della smart-grid e regolando i processi di trasformazione energetica. Attraverso una rete di sensori che rilevano dati in tempo reale e sistemi di controllo automatici per anticipare, individuare e rispondere a problemi del sistema, la soluzione informatica adottata dall’Università evita i problemi di sovraccarico o interruzione dell'energia, individuando, a partire dai dati memorizzati, possibili cause di guasto ed i relativi piani di risoluzione. L’Università La Sapienza beneficia quindi di una riduzione dei costi di gestione delle infrastrutture, grazie a politiche di manutenzione degli impianti basate su modelli predittivi e minimizza le dispersioni legate al trasporto dell’energia sulla rete, agevolando il consumo della produzione energetica locale.