La Nino Castiglione, azienda leader nella lavorazione del tonno, punta alla sostenibilità della pesca e dell’ambiente
La filiera completamente tracciata e le scelte a favore della sostenibilità rendono l’azienda una delle realtà ittico-conserviere più ecosostenibili

La Nino Castiglione, azienda leader nella lavorazione del tonno, punta alla sostenibilità della pesca e dell’ambiente

Eugenio Giacomazzi, Presidente Nino Castiglione srl: “Da sempre la nostra azienda è attenta all’origine della materia prima, alle modalità di pesca sostenibile e alla garanzia di tracciabili

L’azienda

L’azienda, specializzata nella lavorazione e inscatolamento del tonno, nasce nel 1933 a opera di Nino Castiglione in un piccolo stabilimento sul porto di Trapani. Presto l'attività si sposta in un'antica tonnara affacciata sul mare. L’attività si sviluppa in un momento in cui numerose sono le tonnare nel territorio e la pesca e la lavorazione del tonno fanno già parte della cultura del luogo: i tonnaroti, maestranze locali cresciute pescando il tonno rosso del Mediterraneo, calano le reti secondo sistemi complessi ma ecocompatibili, criteri che salvaguardano i pesci di piccola taglia e riducono la pesca accidentale di altre specie. È in questo contesto che la famiglia Castiglione inizia a lavorare il tonno. La grande professionalità e una dedizione instancabile fanno crescere l'attività: alla sede storica, recuperata lasciando invariato l'impianto originale, si aggiungono nuovi magazzini e stabilimenti, moderne celle frigorifere, impianti produttivi e linee di confezionamento all'avanguardia, sofisticati laboratori per il controllo qualità.

Ogni anno l’azienda produce 144 milioni di scatolette e lavora 35 tonnellate di tonno al giorno.
Oggi la Nino Castiglione srl può contare sul lavoro di 250 dipendenti e produce un fatturato annuo di 110 milioni di euro.

 

Processo produttivo e tracciabilità

L’intero ciclo di lavorazione si svolge in Italia e inizia con il sezionamento del tonno nelle varie parti destinate all'inscatolamento. La materia prima, principalmente tonno pinne gialle, viene acquistata da fornitori che pescano nelle zone FAO degli Oceani Indiano, Pacifico e Atlantico.

Il tonno viene quindi eviscerato, lavato accuratamente per chiarificare la fibra muscolare e cotto a vapore, così da mantenere le caratteristiche organolettiche del prodotto. Quindi viene condizionato a temperatura costante, in modo che le fibre si rassodino e la pulizia possa avvenire più accuratamente. Qui ha inizio la fase più importante: la monda. La pulitura del pesce è eseguita ancora secondo l'antica tradizione, totalmente a mano dalle mani esperte di maestranze locali. A questa fase seguono il dosaggio della salamoia, la colmatura con olio di oliva di qualità e la successiva chiusura con l'applicazione del sottovuoto e la sterilizzazione.

Al termine di un adeguato periodo di stagionatura, indispensabile per raggiungere l'optimum delle caratteristiche organolettiche, il prodotto viene confezionato e trasferito nel magazzino di stoccaggio, da dove ogni giorno parte per raggiungere le tavole degli italiani.

Sostenibilità ambientale e certificazioni

L’azienda, sensibile alle problematiche ambientali, adotta stringenti criteri di sostenibilità per la salvaguardia dell'ecosistema marino. Nel reperimento delle materie prime, si predilige la pesca ecosostenibile attraverso l'attuazione del protocollo del Regolamento della Comunità Europea n.1005/2008 contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.

La Nino Castiglione aderisce all'Earth Island Institute, associazione ambientalista americana che utilizza osservatori a bordo dei pescherecci per monitorare le specie ittiche pescate; con l'Istituto viene sostenuto il progetto ’Dolphin safe’, a garanzia che il tonno sia pescato con metodi selettivi che escludono la cattura di delfini.

Inoltre, viene sostenuta la pesca a canna (pole and line) del tonno pinne gialle, specie di pezzatura più grande rispetto al tonnetto striato; questo tipo di pesca, che implica il confronto diretto uomo-pesce, è ecosostenibile perché prevede la pesca individuale di tonni adulti ed evita le catture accidentali di tartarughe o di altre specie; inoltre, garantisce occupazione in luoghi del mondo dove la pesca è risorsa determinante per le popolazioni locali.

L’azienda è certificata ‘Friend of the Sea’ perché, attenti alla sostenibilità della materia prima, seleziona tonni provenienti da bacini non sovrasfruttati in cui si utilizzano metodi di pesca selettivi e pezzature superiori ai 15 kg (tonni adulti).
La Nino Castiglione ha ottenuto la Certificazione internazionale IFS e BRC per far adottare all’interno dell’azienda le più adeguate condizioni igienico-sanitarie in termini di strutture produttive e procedure HACCP. Inoltre la Certificazione ISO 22005 permette di garantire la tracciabilità e la rintracciabilità del prodotto in tutte le fasi produttive.

 

Supply chain tracciata

Tutte le fasi sono tracciate e, in etichetta, è possibile ricostruire la filiera fino al peschereccio che ha pescato il tonno. Nell'ottica di garantire il consumatore circa la provenienza del pescato e di sostenere l’impegno nella salvaguardia dell'ecosistema marino, l’azienda verifica la catena di fornitura attraverso delle verifiche delle catene di fornitura valutando importanti aspetti di qualità e food safety, di tracciabilità e di sostenibilità lungo tutta la filiera produttiva, fornitori dell’azienda inclusi. Oltre a una scrupolosa adesione a tutti i più importanti requisiti di sicurezza alimentare, l’attività di verifica evidenzia risultati positivi anche dal punto di vista della tracciabilità del prodotto, ossia della possibilità di ricostruire il percorso del tonno da quando viene pescato sino allo stabilimento di trasformazione in Italia. Dalla singola scatoletta di tonno venduta è possibile ripercorrere la storia a ritroso del prodotto e di tutti i controlli a cui è stato sottoposto.

 

Riduzione delle emissioni inquinanti grazie all’impianto di cogenerazione

Da qualche anno la Nino Castiglione si è dotata di un impianto di cogenerazione che la rende una delle industrie ittico-conserviere più ecosostenibili al mondo. Questa innovazione, frutto di una tecnologia all’avanguardia che unisce la cogenerazione con turbine a gas con un sofisticato sistema di recupero termico, consente un significativo abbattimento di emissioni inquinanti e una consistente diminuzione delle immissioni di CO2 nell’atmosfera.  La Nino Castiglione si serve di turbine a gas naturale oil free, che quindi non utilizzano liquidi lubrificanti al loro interno. Questo permette ai gas esausti, ricchi di ossigeno, di essere utilizzati come gas comburente. Questo recupero termico assicura il massimo livello di efficienza in quei processi dell’industria alimentare che richiedono energia termica sotto forma di vapore saturo/acqua surriscaldata.

L’impianto, in un anno, contribuisce a ridurre le emissioni inquinanti di circa 250 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) con una riduzione di emissione di CO2 in atmosfera di 510 tonnellate all’anno.

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