Crocco sviluppa packaging flessibile: il modello di eco design Greenside
Con Greenside l’azienda porta l’economia circolare nella progettazione degli imballaggi flessibili, combinando riduzione dei materiali, riciclo, misurazione della carbon footprint ed efficienza.

Crocco sviluppa packaging flessibile: il modello di eco design Greenside

Alice Morabito, sustainability expert: “Non si tratta di un singolo progetto, ma di un approccio integrato: partiamo dalla progettazione dei nostri prodotti e misuriamo gli impatti per costruire packaging più performanti e circolari”.

L’azienda
Fondata nel 1967 da Bruno e Luciana Crocco, Crocco Spa è una delle aziende leader nel settore degli imballaggi flessibili caratterizzati da un altissimo tasso di tecnologia e improntati al raggiungimento dei più ambiziosi obiettivi di sostenibilità.
Grazie al suo know-how e al costante impegno nella ricerca e nell’innovazione, l’azienda ha saputo distinguersi nel corso degli anni, diventando un punto riferimento nazionale e internazionale per il packaging sostenibile.
Per questo l’azienda ha dato vita al progetto “Greenside”, un modello di eco-design e produzione dell’imballaggio flessibile che possa garantire al cliente la riduzione dell’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.
Crocco è dislocata in quattro siti produttivi in Italia e una filiale commerciale in Germania, con una superficie complessiva di 65.000 metri quadri. Questa elevata capacità produttiva, unita alla flessibilità nel recepire le esigenze del mercato, rendono l’azienda capace di soddisfare le richieste di qualità e avanguardia dei numerosi clienti sia in Italia che negli oltre 30 paesi del mondo nei quali distribuisce i propri imballaggi.
Da dicembre 2023 Crocco si è costituita come Società Benefit.

La sostenibilità diventa un modello
Il progetto Greenside rappresenta l’approccio di Crocco all’eco-design applicato agli imballaggi flessibili. Nato come spin-off nel 2019, riunisce in una metodologia strutturata attività che l’azienda porta avanti da anni per ridurre l’impatto ambientale dei propri prodotti. I film Crocco trovano applicazione in diversi ambiti: dal confezionamento secondario di prodotti food & beverage, come le pellicole che raggruppano le bottiglie di acqua e soft drink, agli imballaggi terziari utilizzati nella logistica per stabilizzare e proteggere le merci sui pallet, fino alle pellicole alimentari destinate al contatto diretto con gli alimenti.
Il modello Greenside si fonda sui principi dell’economia circolare e su quattro direttrici: riduzione degli spessori dei film di polietilene (downgauging), utilizzo di materiali riciclati o bio-based, efficientamento energetico e compensazione/riduzione delle emissioni. L’obiettivo è progettare packaging più sostenibili senza rinunciare alle prestazioni richieste dalle diverse applicazioni. L’approccio si inserisce nella storia di Crocco, che già dagli anni ’80 recupera i propri scarti plastici per rigenerarli e reintrodurli nel processo produttivo. Oggi Greenside traduce questa vocazione in una strategia più organica, supportata da dati scientifici e studi LCA. 

Una progettazione circolare
Greenside parte dalla progettazione del prodotto e misura in modo puntuale gli effetti delle diverse scelte. Il downgauging consente di ottenere film più sottili, riducendo la quantità di materia prima necessaria e limitando gli scarti. Sul fronte dei materiali, Crocco ha sviluppato ricette con materiale riciclato fino al 50%, proveniente da scarti industriali selezionati. Per i prodotti destinati al contatto alimentare, invece, il materiale riciclato meccanicamente non viene utilizzato; solo il riciclo chimico permette di recuperare polimeri attraverso la depolimerizzazione molecolare, ottenendo materia prima chimicamente identica all’originale e adatta al contatto alimentare. Il modello comprende progetti per recuperare scarti industriali e un sistema per calcolare la carbon footprint dei prodotti. Una delle esperienze più riuscite è con il cliente partner Amadori che ha permesso di testare il metodo: la riprogettazione del film estensibile ha portato a una riduzione del 20% di materiale e del 19% delle emissioni di anidride carbonica.
Tra i clienti che hanno già adottato soluzioni sviluppate secondo questo approccio figurano importanti realtà del food & beverage, come Coca-Cola e Nestlé Waters, che utilizzano packaging contenente fino al 50% di materiale riciclato.

Meno materiale, emissioni e sprechi
Il valore di Greenside si misura nella possibilità di ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi mantenendone la funzione. Diminuire lo spessore dei film significa utilizzare meno materia prima e generare meno scarti; quando si ricorre a materia riciclata, inoltre, si riduce la carbon footprint rispetto all’impiego di polietilene vergine. I benefici possono estendersi alla logistica: nel caso Amadori, la riduzione del materiale utilizzato per stabilizzare i pallet riduce anche le emissioni associate. La disponibilità di dati scientifici e del calcolo della carbon footprint permette poi di quantificare gli effetti e orientare le scelte dei clienti. I progetti a ciclo chiuso rafforzano la circolarità, trasformando scarti industriali in nuova materia prima, mentre l’efficientamento degli impianti punta a ridurre ulteriormente i consumi e le emissioni del processo. Greenside genera così un vantaggio ambientale che si accompagna a un valore economico e a una responsabilità condivisa lungo la filiera.