Digifarm: il contributo dell'open innovation alla piattaforma digitale della filiera agribusiness di Eni
Renata Dusmet Farina, Open Innovation Manager di Eni: “Per supportare la creazione di una data platform moderna nell'agribusiness cercavamo soluzioni rapide, robuste, affidabili e sostenibili. Con Digifarm abbiamo un monitoraggio satellitare mirato che digitalizza uno specifico segmento della filiera, semplificando le operations”
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a cura di: Eni SpA
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Settore: Energia
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Area tematica: Energy Open innovation
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L’azienda
Eni è una global energy tech company presente in 62 Paesi, con oltre 32.000 dipendenti, integrata lungo l’intera catena del valore. Eni ha l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, attraverso la progressiva decarbonizzazione dei propri processi e prodotti. Per raggiungerlo, da oltre 10 anni investe in ricerca, sviluppo e applicazione di tecnologie game-changer, che possano accelerare la transizione verso soluzioni progressivamente più sostenibili, la cattura e lo stoccaggio del carbonio e l’energia da fusione, che in futuro potrebbe permettere di generare energia sicura, virtualmente illimitata e a zero emissioni.
Eni è leader nel supercalcolo, una leva fondamentale per la competitività: il supercomputer Eni è tra i sistemi più potenti al mondo e l’azienda è già impegnata nella nuova frontiera tecnologica del calcolo quantistico. Le attività tradizionali di esplorazione e produzione di idrocarburi di Eni continuano a generare valore, supportando la transizione e garantendo, al contempo, l’approvvigionamento energetico anche attraverso la diversificazione delle fonti-
In questo percorso, un ruolo importante è svolto anche dai biocarburanti, che contribuiscono alla strategia di decarbonizzazione di Eni, e dall’open innovation, attraverso cui l’azienda promuove la collaborazione con startup, università, centri di ricerca e altri partner per sviluppare e accelerare l’applicazione di soluzioni innovative.
L’idea in breve
Per contribuire allo sviluppo delle attività avviate dall’unità Agri, che lavora per assicurare un approvvigionamento sempre più sostenibile di materie prime per la bioraffinazione, Eni ha avviato nel 2023 uno scouting del mercato globale alla ricerca di tecnologie avanzate per individuare le aree idonee da coinvolgere nei progetti di produzione di agri feedstock. Il percorso guidato dall’unità di Open Innovation, in collaborazione con Joule, la scuola di impresa di Eni, e il business di riferimento, ha portato all’adozione di Digifarm, piattaforma che combina dati satellitari e algoritmi proprietari per la rilevazione dei confini dei poligoni agricoli.
L’innovazione
Dopo un’attività di scouting che ha coinvolto più di 300 startup e soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato, l’Open innovation di Eni insieme al team Agri ha identificato Digifarm come la realtà più rispondente alle esigenze del nuovo business. La scelta è ricaduta sulla start-up per l’elevato profilo tecnologico unito alla professionalità e competenze in ambito Agritech. Digifarm infatti utilizza immagini satellitari ad alta risoluzione (Sentinel-2) e reti neurali di intelligenza artificiale per delineare automaticamente i confini dei terreni agricoli con un'elevata accuratezza.
Il suo punto di forza risiede in un algoritmo proprietario basato su tecniche di deep learning e super-resolution, capace di aumentare la risoluzione delle immagini satellitari da 10 metri a circa 1 metro per pixel. Questo livello di dettaglio consente di individuare con maggiore precisione l’ampiezza effettiva dei campi agricoli e il relativo “end use” e di avere delle prime indicazioni sullo stato delle colture attraverso l'analisi delle informazioni multispettrali.
Dalla sperimentazione all’utilizzo come fonte dati
Sviluppato e testato su oltre 30.000 ettari in diverse aree geografiche, il progetto ha richiesto una fase iniziale di addestramento del modello per adattare l’algoritmo alle specificità dei singoli Paesi. La sperimentazione ha confermato l’elevata affidabilità dei dati sia nella delimitazione automatica delle aree coltivate sia nella verifica dei requisiti richiesti dalle normative sui biocarburanti e sulla sostenibilità delle materie prime per la loro produzione.
Superata la fase di Proof of Concept (POC), Digifarm è stata contrattualizzata da Agri Energy, la JV paritetica Eni e Bonifiche Ferraresi. Il modulo tecnologico sviluppato è poi stato integrato nell'architettura digitale a supporto della filiera dei biocarburanti di Eni ed Enilive, contribuendo alle funzionalità di acquisizione e analisi dei dati agronomici insieme ad altri sistemi e componenti applicativi della piattaforma, diventando uno strumento operativo a disposizione dei team di lavoro.
Benefici
Assicurando una calibrazione specifica dei dati in ambito agricolo, la piattaforma abilita una raccolta di informazioni puntuale e affidabile racchiusi in un’interfaccia moderna e user friendly. L’automazione del processo garantisce il tracciamento dei confini dei campi e dell’end use del terreno in tempi rapidi con un’elevata accuratezza qualitativa. Customizzata sulle geografie di interesse e sulle esigenze operative di Eni, i dati elaborati dalla piattaforma sono parte dell'ecosistema digitale aziendale a supporto della digitalizzazione della filiera dei biocarburanti.
L’inserimento di Digifarm all’interno del più ampio lavoro di creazione di una data platform che trasformi i dati di campo in “actionable insights” è un esempio di come l’innovazione aperta possa concretamente identificare soluzioni nuove che si innestino nelle strategie di business accelerando l’innovazione, riducendo i costi operativi senza compromettere affidabilità e professionalità.