Eco Demolizioni, trasformare il rifiuto in risorsa direttamente in cantiere
Giacomo Ticchi, Amministratore e responsabile ambiente: “Abbiamo trasformato un rifiuto da smaltire in una risorsa da utilizzare in loco, portando il recupero direttamente dove avviene la demolizione e riducendo trasporti e impatti”
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a cura di: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)
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Settore: Edilizia
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Area tematica: Sustainability
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L’azienda
Operativa dal 2001 nel settore infrastrutturale, Eco Demolizioni Srl si è affermata come realtà di riferimento a livello nazionale, sviluppando competenze integrate in molteplici ambiti: dalle grandi demolizioni al movimento terra, dal ripascimento delle coste alla coltivazione di cave, fino alla realizzazione di opere stradali, interventi di bonifica e servizi ambientali. L’attività si distingue per la capacità di gestire l’intero ciclo operativo attraverso soluzioni tecnologiche avanzate, progettate per coniugare efficienza, sicurezza e attenzione alla sostenibilità, nel rispetto dell’ambiente e dei contesti urbanizzati. Un percorso di costante innovazione accompagna l’evoluzione dei servizi, orientati a rispondere alle esigenze della transizione ecologica e digitale. Grazie a un modello operativo fondato sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle risorse, l’azienda rappresenta oggi un player riconosciuto nell’ambito dell’economia circolare.
L'azienda con i suoi 197 dipendenti produce un fatturato annuo di circa 50 milioni di euro.
Dal rifiuto nasce una risorsa
Eco Demolizioni ha sviluppato un processo industriale per recuperare direttamente in cantiere le membrane bituminose utilizzate per l’isolamento dei sottotetti e dei balconi e provenienti dalle demolizioni edilizie. Questi materiali possono essere trasformati in una materia prima seconda destinata alla produzione di conglomerati bituminosi. Il progetto si inserisce nella strategia dell’azienda, attiva da oltre vent’anni, di ampliare progressivamente la propria capacità di trattamento interno dei rifiuti prodotti nei cantieri, trasformandoli in materiali riutilizzabili. La guaina bituminosa, oggi spesso destinata a discarica o termovalorizzazione, contiene infatti una componente significativa di bitume, oltre a fibre e polimeri. Attraverso un processo di triturazione in due fasi, il materiale viene trasformato in un granulato omogeneo, il cosiddetto “polverino”, compatibile con le miscele per asfalto. Il cuore dell’innovazione è un impianto mobile, recentemente brevettato, che permette di portare il trattamento direttamente nel luogo in cui il rifiuto viene prodotto, evitando di spostarlo per lunghe distanze.
Un impianto mobile per chiudere il ciclo direttamente in cantiere
Il processo parte dalla demolizione selettiva: prima della demolizione vera e propria, le diverse componenti dell’edificio vengono rimosse e separate, secondo un’attività che richiede pianificazione e, quando necessario, analisi chimico-fisiche dei materiali. Una volta individuata la guaina bituminosa idonea al recupero, entra in funzione l’impianto mobile brevettato da Eco Demolizioni. La lavorazione avviene attraverso due fasi di triturazione meccanica che trasformano la membrana in un granulato utilizzabile come ingrediente nella produzione di conglomerati bituminosi. Il materiale viene valorizzato nella sua composizione complessiva (bitume, fibre e polimeri), verificando la compatibilità con la ricetta dell’impianto che produrrà l’asfalto. In funzione delle caratteristiche richieste, il recupero può arrivare a circa il 94-95% della guaina. Il macchinario è elettrico e può essere trasportato nei cantieri di maggiore dimensione, dove la quantità di materiale rende economicamente e ambientalmente conveniente il trattamento in loco. Il progetto, avviato nel 2024, è entrato in funzione a fine 2025.
Meno rifiuti e trasporti, nuovi processi e mercati
Il principale vantaggio è la trasformazione di un rifiuto difficile da gestire in una risorsa per una nuova produzione. Eco Demolizioni non deve più necessariamente individuare una discarica o un termovalorizzatore vicino al cantiere in quanto la guaina può essere lavorata direttamente sul posto e destinata a un successivo utilizzo. Il trattamento in loco riduce inoltre la movimentazione dei rifiuti e i viaggi necessari per il loro conferimento, con una riduzione stimata delle emissioni pari a circa 0,3 tonnellate di CO₂ equivalente per ogni tonnellata di granulato prodotto. Il progetto riduce anche la dipendenza da materie prime fossili e può offrire un vantaggio competitivo ai produttori di asfalto, grazie all’impiego di materiali recuperati certificabili nell’ambito dei Criteri Ambientali Minimi.
L’innovazione ha inoltre richiesto nuove competenze interne e sta aprendo una filiera commerciale inedita per l’azienda, con potenziali clienti anche all’estero. Eco Demolizioni si propone così non soltanto come gestore di rifiuti, ma come fornitore di una nuova materia prima per il settore delle infrastrutture.