Tonin Casa adotta il Passaporto Digitale di Prodotto per valorizzare la qualità e l’artigianalità Made in Italy
Filippo Gomiero, Direttore Generale di Tonin Casa: “Trasformiamo l’arredo in un canale diretto di comunicazione: non ci limitiamo a vendere un oggetto, ma raccontiamo in modo trasparente la sua storia, l’eccellenza dei materiali e il saper fare degli artigiani, garantendo al cliente un valore autentico e verificabile”
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a cura di: Digital Product Passport by EZ Lab
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Settore: Arredamento
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Area tematica: Intrapreneurship Artificial Intelligence Internazionalizzazione
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L’azienda
Fondata nel 1975, Tonin Casa è un marchio italiano sinonimo di eleganza e ricerca nel settore dell’arredamento d’interni. L’offerta spazia da tavoli, sedie e poltrone fino a letti, madie, librerie e complementi d’arredo, unendo la tradizione artigianale alla funzionalità e alle nuove tendenze del design. Dal 2018 fa parte del gruppo Progetto Design International. Con circa 40 dipendenti e un fatturato annuo di quasi 10 milioni di euro, l’azienda porta le proprie collezioni in tutto il mondo avvalendosi di una rete di fornitori concentrati nei distretti di eccellenza italiani, dal Triveneto alle Marche. La mission di Tonin Casa è trasformare ogni spazio in un rifugio di bellezza e identità, coniugando materiali sostenibili, attenzione al dettaglio e gusto contemporaneo.
L'idea in breve
Tonin Casa ha avviato un progetto pilota di Digital Product Passport (DPP) attraverso la soluzione DPP Studio sviluppata da EZ Lab, una PMI innovativa italiana specializzata in soluzioni basate su tracciabilità blockchain e intelligenza artificiale. L’iniziativa punta a strutturare le informazioni lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, integrando i sistemi aziendali con i dati provenienti dai fornitori per garantire trasparenza, tracciabilità e un’esperienza d’uso coinvolgente per il cliente finale.
L'innovazione
Per essere competitivi nel settore del design presentare un prodotto esteticamente impeccabile non è più sufficiente, occorre saper raccontare ogni oggetto e attestare quanto si racconta, dai materiali all’origine delle lavorazioni. Inoltre, la normativa europea Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR), che punta a rendere i prodotti sul mercato UE più sostenibili, prevede che gli elementi d’arredo siano dotati di un’identità digitale entro il 2028. In questo scenario Tonin Casa ha deciso di muoversi in anticipo, avviando già oggi un percorso che richiede tempo per strutturare i dati di prodotto, coinvolgere la filiera e preparare i processi aziendali ai nuovi requisiti. Il progetto avviato con EZ Lab trasforma l’arredo da semplice oggetto fisico a punto di contatto digitale: attraverso la scansione di un QR Code, l’acquirente o gli operatori di settore possono accedere a un passaporto informativo che valorizza e rende verificabili le informazioni relative alla qualità e al Made in Italy, rendendo trasparenti i dati di prodotto lungo la filiera e facilmente accessibili informazioni e documentazione, incluse le schede di montaggio. L’architettura dati è predisposta per integrarsi con il registro centrale della Commissione Europea e sfrutta la tecnologia blockchain per garantire l’immutabilità e la tracciabilità delle informazioni, oltre a moduli d’intelligenza artificiale per l’aggiornamento dinamico della piattaforma rispetto all’evoluzione degli atti delegati comunitari.
Come funziona
Il percorso è iniziato con la selezione di due linee di prodotti e la mappatura dei fornitori dei componenti in legno, vetro e ceramica. Il team interno di Tonin Casa ha raccolto certificazioni, dati sui materiali e schede tecniche, organizzando un flusso informativo strutturato grazie al supporto tecnologico di EZ Lab. Inquadrando il QR Code tramite smartphone, l’utente naviga all’interno di un’interfaccia chiara e completa, che traccia la provenienza dei materiali, illustra le lavorazioni manuali e mette a disposizione istruzioni digitali per il montaggio, eliminando la documentazione cartacea anche in ottica di sostenibilità. Il DPP raccoglie anche i dati utili ai futuri processi di disassemblaggio e riciclo, ponendo le basi per l’integrazione del prodotto nelle logiche dell’economia circolare e facilitando i controlli doganali e di conformità.
Benefici
Il DPP diventa una vera estensione digitale del prodotto: non solo uno strumento di tracciabilità e trasparenza, ma un nuovo canale attraverso cui raccontarne caratteristiche, materiali, origine e valore. Questo approccio apre nuove opportunità di marketing, comunicazione e relazione con il cliente direttamente attraverso il prodotto. Presentato in anteprima al Salone del Mobile 2026, il Passaporto Digitale ha registrato un elevato tasso di scansione e un forte interesse da parte del pubblico e degli operatori di settore. L’automazione della raccolta dati ha permesso a Tonin Casa di ottimizzare i processi interni di gestione delle informazioni, garantendo continuità tra l’ufficio tecnico, la rete di fornitura e i canali commerciali. Lo strumento offre una leva di distinzione strategica, consentendo di attestare con la massima trasparenza il valore dell’oggetto artigianale.
La digitalizzazione della documentazione riduce il materiale cartaceo e le richieste di suporto post-vendita, mentre la tracciabilità blockchain rafforza l’integrità e la verificabilità delle informazioni e può contribuire alla tutela dell’autenticità del prodotto. L’iniziativa posiziona Tonin Casa in anticipo sulle scadenze regolatorie del settore arredo, consolidando l’immagine del brand come pioniere di innovazione e sostenibilità.