Greenvincible porta a SMAU la nuova frontiera dell’urban mining, trasformare rifiuti tecnologici com-plessi in materie prime critiche.
Partner: GreenvincibleCatanzaro / Milano – La prossima miniera non sarà necessariamente sotto terra. Potrebbe essere in una discarica, nascosta dentro una scheda elettronica, un pannello fotovoltaico o una batteria arrivata a fine vita. È qui che Greenvincible vede una delle grandi sfide industriali dei prossimi anni: recuperare materiali già estratti, lavorati e immessi sul mercato, evitando che diventino scarto, dispersione o nuova dipendenza da risorse vergini.
La società, oggi PMI innovativa, partecipa a SMAU con RaeeCycling, una piattaforma proprietaria di urban mining progettata per trattare materiali tecnologici complessi e recuperare materie prime ad alto valore industriale.
Il progetto nasce da un percorso di ricerca e sviluppo avviato negli anni scorsi e condotto con il supporto di centri universitari italiani e partner provenienti da mercati specializzati come Cina, Sudafrica e Stati Uniti. Da questo lavoro è nata una tecnologia coperta da proprietà industriale, che integra competenze in caratterizzazione dei materiali, automazione, separazione avanzata e controllo digitale del processo.
“Nei rifiuti tecnologici non vediamo uno scarto, ma una riserva urbana già disponibile”, dichiara Alessandro De Gaetano, founder e amministratore di Greenvincible. “Con RaeeCycling vogliamo portare il recupero dentro una dimensione industriale nuova, capace di restituire valore alla produzione e rafforzare l’autonomia europea su materiali sempre più strategici.”
Lo scenario in cui si inserisce Greenvincible è sempre più rilevante. La domanda di materiali critici cresce con l’elettrificazione, il digitale, il fotovoltaico e i sistemi di accumulo, mentre le catene globali di approvvigionamento restano esposte a rischi geopolitici, logistici e ambientali. In questo contesto, l’urban mining non è più solo una scelta ambientale, ma una leva concreta per rafforzare la resilienza industriale.
“Per noi questa sfida ha anche un significato territoriale”, prosegue Alessandro De Gaetano. “Sviluppare in Calabria una tecnologia per il recupero avanzato significa contribuire a un nuovo racconto industriale del Mezzogiorno. Il Sud non deve essere visto solo come area di consumo o gestione del rifiuto, ma come un luogo in cui possono nascere competenze, proprietà intellettuale, impianti innovativi e filiere ad alto valore aggiunto.”
Con la partecipazione a SMAU, Greenvincible presenta una traiettoria industriale chiara: trasformare il fine vita dei materiali tecnologici in una fonte di materia, dati e valore. Una visione che parte da Catanzaro e guarda all’Europa, con l’ambizione di portare la Calabria dentro una delle filiere più strategiche della transizione energetica e digitale.
About Greenvincible
Greenvincible è una PMI innovativa con sede a Catanzaro che sviluppa tecnologie proprietarie di urban mining per il recupero di materie prime da RAEE e materiali tecnologici complessi. Attraverso RaeeCycling, l’azienda lavora alla costruzione di una piattaforma modulare per valorizzare schede elettroniche, pannelli fotovoltaici, batterie e altre matrici strategiche, contribuendo alla transizione verso filiere industriali più circolari, resilienti e sostenibili.