IntelligEarth a SMAU Milano 2026: dallo smartphone al digital twin, il monitoraggio diventa distribuito e quantitativo
Partner: IntelligEarthMonitorare un patrimonio esteso significa spesso dover scegliere dove guardare. Tempi, costi e disponibilità di personale specializzato rendono difficile controllare con la stessa frequenza migliaia di edifici, infrastrutture o aree del territorio. IntelligEarth nasce per ampliare questa capacità di osservazione, trasformando immagini raccolte con comuni smartphone in dati quantitativi e confrontabili nel tempo.
La startup, nata come spin-off della Sapienza Università di Roma, porterà a SMAU Milano 2026 proteGO e TwinGO, le proprie tecnologie per il monitoraggio distribuito del patrimonio costruito e naturale. Con proteGO, l’acquisizione delle immagini avviene direttamente sul campo attraverso un protocollo standardizzato. Computer vision e machine learning analizzano le acquisizioni successive e misurano le variazioni osservate, consentendo di seguire nel tempo fenomeni di degrado del costruito e instabilità del territorio. I risultati confluiscono in un ambiente WebGIS che permette di leggere in un unico spazio quanto accade su asset e aree diverse e di individuare dove siano necessari ulteriori approfondimenti.
Il modello è pensato per rendere possibile un primo screening sistematico anche su patrimoni molto estesi. Tecnici e operatori possono raccogliere dati attraverso dispositivi che utilizzano già sul campo, mentre enti e gestori dispongono di una visione complessiva con cui confrontare condizioni, seguire l’evoluzione delle criticità e orientare le priorità di verifica e intervento. Per enti locali, parchi naturali e archeologici e gestori del territorio, proteGO abilita anche forme di monitoraggio partecipato. È possibile attivare punti di osservazione a cui cittadini e visitatori contribuiscono attraverso acquisizioni ripetute, oppure raccogliere segnalazioni geolocalizzate di dissesti, frane e fenomeni di degrado, gestendone successivamente assegnazione, presa in carico e risoluzione attraverso la dashboard.
Sul patrimonio costruito, TwinGO completa il processo collegando ogni evidenza alla sua posizione su un modello BIM o su un digital twin ricostruito a partire da video e planimetrie. Difetti e anomalie acquisiscono così una posizione precisa e una storia nel tempo, permettendo a tecnici e asset manager di passare dalla singola osservazione a una lettura più completa dell’intero portafoglio.
«Il nostro obiettivo è evitare che il monitoraggio debba iniziare soltanto quando sappiamo già dove si trova il problema», spiega Claudia Masciulli, CEO e co-founder di IntelligEarth. «Vogliamo mettere a disposizione dei tecnici dati quantitativi e confrontabili nel tempo e, allo stesso tempo, dare a chi gestisce patrimoni complessi una base informativa più completa per decidere dove approfondire e dove intervenire.»
Dopo la partecipazione al CES 2026 di Las Vegas e un percorso che ha portato la tecnologia di IntelligEarth anche all’interno di programmi dell’Agenzia Spaziale Europea, SMAU Milano rappresenta per la società un nuovo momento di confronto con imprese, Pubbliche Amministrazioni, gestori di infrastrutture, investitori e partner interessati a nuovi modelli di monitoraggio e manutenzione preventiva.