Realtà virtuale e riabilitazione: nelle Marche nasce AIlay4CareVR, l’alleato digitale per i pazienti con malattie neurodegenerative
Partner: Deep RealityLa piattaforma, sviluppata da Deep Reality nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione Marche, ha concluso la prima fase di sperimentazione clinica al Centro Clinico NeMO di Ancona su pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
La realtà virtuale entra sempre più concretamente nei percorsi di riabilitazione e supporto clinico. Nelle Marche, grazie al progetto AIlay4CareVR, le tecnologie immersive vengono applicate all’ambito delle patologie neuromuscolari e neurodegenerative, con l’obiettivo di offrire ai professionisti sanitari un nuovo strumento digitale per accompagnare i pazienti e supportare la decisione clinica.
AIlay4CareVR è parte di un più ampio progetto di ricerca e sviluppo finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del PR MARCHE FESR 2021/2027. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra competenze cliniche, scientifiche e tecnologiche, grazie al contributo di NeMO Lab, Deep Reality, Net Medica Italia e Aidapt.
La piattaforma, sviluppata da Deep Reality, propone un percorso integrato di supporto alla riabilitazione che unisce esperienze in realtà virtuale, raccolta digitale di questionari definiti con psicologi e professionisti del settore, e una dashboard per la visualizzazione e l’analisi dei risultati. L’obiettivo è rendere più semplice l’utilizzo della VR in ambito clinico, facilitando allo stesso tempo il monitoraggio delle attività e la raccolta dei dati utili ai professionisti sanitari.
Ogni settimana, i pazienti coinvolti prendono parte a sessioni in realtà virtuale dedicate a due principali aree di intervento: l’elicitazione emotiva e la stimolazione cognitiva. Nel primo caso, i pazienti esplorano ambienti virtuali realizzati con immagini a 360°, accompagnate da voci guida e suoni evocativi, progettati per suscitare emozioni positive come gioia, rilassamento ed eccitazione. L’obiettivo è contribuire alla riduzione dei livelli di stress, spesso elevati nei pazienti con patologie neuromuscolari e neurodegenerative.
Gli scenari cognitivi, invece, sono pensati per supportare i clinici nell’individuazione precoce di possibili segnali di decadimento cognitivo, che possono manifestarsi nelle fasi più avanzate della malattia. Le attività si basano su test standardizzati, adattati all’ambiente immersivo della realtà virtuale, tra cui il Test di Weigl e il Digit Span.
Il progetto ha concluso la prima fase di sperimentazione clinica presso il Centro Clinico NeMO di Fondazione Serena ETS, all’interno dell’Ospedale di Torrette di Ancona, sotto la supervisione della Dott.ssa Michela Coccia. La sperimentazione ha coinvolto pazienti affetti da SLA e, visti gli ottimi risultati ottenuti, sarà estesa fino all’autunno.
I risultati mostrano un’ampia accettazione della piattaforma digitale. I pazienti hanno riportato elevati livelli di motivazione, soddisfazione e preferenza per la terapia immersiva, suggerendo un possibile contributo al miglioramento del benessere e della qualità di vita. I primi dati evidenziano inoltre la capacità degli scenari in realtà virtuale di indurre emozioni positive, con differenze significative tra i diversi ambienti in termini di arousal e valenza, insieme a un buon livello di coinvolgimento da parte dei pazienti.
Un altro aspetto rilevante riguarda la semplicità di utilizzo della piattaforma. La raccolta digitale dei dati, la possibilità di monitorare l’efficacia delle attività in tempo reale e l’accessibilità dello strumento rappresentano elementi importanti per favorire l’integrazione di AIlay4CareVR nella routine clinica, sia per i pazienti sia per i professionisti sanitari.
AIlay4CareVR conferma il valore di un approccio multidisciplinare, in cui ricerca clinica, competenze scientifiche e sviluppo tecnologico si uniscono attorno a un obiettivo comune: mettere l’innovazione digitale al servizio della persona. In questo contesto, la realtà virtuale non è soltanto una tecnologia innovativa, ma diventa un ambiente capace di favorire partecipazione, motivazione e continuità nel supporto al percorso riabilitativo.
I risultati preliminari rafforzano questa prospettiva e mostrano le potenzialità delle tecnologie immersive come strumenti complementari alla pratica clinica. AIlay4CareVR si propone infatti come un alleato digitale capace di affiancare i professionisti sanitari senza sostituire la relazione di cura, ma contribuendo ad arricchirla con nuove possibilità di supporto, osservazione e coinvolgimento.