Cityporto, il servizio ecologico di Interporto Padova Spa per la distribuzione urbana delle merci : il caso Interporto Padova Spa
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Settore: Interporto
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L'ENTE
Interporto Padova Spa è una società per azioni considerata organismo di diritto pubblico (i principali soci pubblici sono: Comune, Provincia e Camera di Commercio di Padova) che svolge attività logistiche ed intermodali. E' uno dei tre principali Interporti italiani. Ha una superficie di oltre 1 milione di m2 in proprietà; 240 mila per attività terminalistiche e 260 mila di magazzini coperti; circa 5000 treni/anno lo collegano ai porti italiani e nord-europei. Ha ideato e svolge il servizio Cityporto di distribuzione urbana delle merci con mezzi ecologici. Il bilancio 2012 si è chiuso con un utile di quasi 300 mila euro e ricavi sopra ai 30 milioni.
IL PROGETTO
Cityporto Padova è un servizio di consegna delle merci in ambito urbano attraverso l'utilizzo di veicoli a basso impatto ambientale (metano) che raggruppa le consegne dei diversi operatori del trasporto e diminuisce contestualmente il traffico dei veicoli per le merci in città. La gestione ordinaria del servizio si autosostiene e non beneficia di contributi pubblici. Il 24 aprile 2014 festeggerà il decimo anno di attività ininterrotta. E' considerato uno dei migliori servizi di citylogitics a livello europeo ed è oggetto di numerose visite da parte di operatori e amministrazioni pubbliche italiani e stranieri.
La storia
Cityporto Padova nasce da un accordo di programma tra Comune di Padova, Camera di Commercio, APS (l'azienda del Comune che si occupa della mobilità) e Interporto Padova sulla base di un piano operativo industriale, una normativa premiante e contributi limitati all’avvio dell'inziativa. Il quadro legislativo di riferimento è la legge 36/99 della Regione Veneto che stabilisce le norme per la razionalizzazione del traffico, della distribuzione delle merci e dell'abbattimento dell'inquinamento atmosferico nelle aeree urbane.
Le peculiarità
Cityporto è una attività interna logistica di Interporto Padova, non è stata creata nessuna società di gestione specifica. Si avvantaggia della posizione strategica dell'Interporto rispetto alla città, dispone della piattaforma logistica necessaria e del supporto tecnologico ed organizzativo di Interporto, che è uno dei primi tre interporti a livello nazionale. Interporto assicura la neutralità di Cityporto nei confronti degli operatori che affidano le proprie merci per la consegna urbana. Il servizio è concertato con gli spessi operatori che aderiscono su base volontaria. Ad oggi sono 55 i player del settore che hanno deciso di partecipare.
Come funziona
Operativamente la merce destinata al centro città, alle zone a traffico limitato e alle aree limitrofe, viene consegnata dagli operatori presso il CDU, il Centro di Distribuzione Urbana, all'interno dell'Interporto da dove partono due volte al giorno i mezzi ecologici per la distribuzione finale, il cosiddetto ‘ultimo miglio’. Tracking e Tracing permettono di monitorare e ottimizzare il servizio: i mezzi sono dotati di localizzatori satellitari e il personale di palmari per la lettura dei barcode e l'archiviazione in jpg della firma autografa del destinatario sullo schermo del palmare stesso. Negli ultimi mesi Cityporto ha allargato l'attività al settore HORECA, cioè alla distribuzione di bevande e prodotti per bar/ristoranti ed ha allo studio le modalità di consegna anche di prodotti freschi.
I BENEFICI
Dal 2004 il numero di consegne e colli trasportati è progressivamente cresciuto: nel 2013 le consegne sono state 101.716. I benefici sulla congestione del traffico sono evidenti ma, per misurare in maniera scientifica i risultati ottenuti, Interporto Padova ha commissionato nel 2008 per conto del Ministero per l'Ambiente uno studio specifico. Il periodo analizzato è stato di 24 mesi a partire dal luglio 2008. Nel periodo considerato sono state registrate 122.170 consegne in 485 giorni di operatività, con 6306 viaggi. Lo studio ha evidenziato una diminuzione complessiva delle percorrenze di 561.400 km pari a 1216 km/giorno in meno, con un risparmio di 14.800 litri di gasolio. Questo si è tradotto in una minore emissione di inquinanti calcolata in 219,65 ton di CO2, 369 kg di Ossidi di Azoto, 72,8 kg di Ossidi di Zolfo, 210,4 kg di Composti Organici Volatici e ben 51,5 kg di Polveri Sottili PM10 (misurate normalmente in microgrammi). Ma soprattutto ha ottenuto il gradimento unanime di corrieri, destinatari finali delle merci in consegna, e cittadini che hanno percepito la diminuzione del numero dei furgoni in città.