CNR, a Bologna un modello smart per la mobilità dei dipendenti
Gianpiero Ruggiero, Mobility Manager del CNR nazionale e Luisa Lazzaroni, Mobility Manager CNR Bologna: “Trasformiamo uno spazio esistente in un servizio concreto per chi sceglie la mobilità sostenibile, coniugando energia rinnovabile, ricarica e welfare”
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Settore: Ente ricerca
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Area tematica: Mobility Sustainability
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L’ente
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è un Ente pubblico di ricerca nazionale con competenze multidisciplinari, vigilato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR). Fondato nel 1923, ha il compito di realizzare progetti di ricerca scientifica nei principali settori della conoscenza e di applicarne i risultati per lo sviluppo del Paese, promuovendo l'innovazione, l'internazionalizzazione del "sistema ricerca" e favorendo la competitività del sistema industriale.
Ogni giorno, il CNR affronta le sfide del nostro tempo in molteplici settori: salute dell'uomo e del pianeta, ambiente ed energia, alimentazione e agricoltura sostenibile, trasporti e sistemi di produzione, ICT, nuovi materiali, sensori e aerospazio. Le attività vengono svolte attraverso un patrimonio di risorse umane di oltre 9.000 dipendenti operanti su tutto il territorio nazionale, di cui circa 7.000 impegnati in ricerca e attività di supporto alla ricerca. La rete scientifica è costituita da 88 Istituti di ricerca e da sette Dipartimenti per aree macro-tematiche.
Premesso che il CNR intende perseguire l’obiettivo della sostenibilità in particolare per gli aspetti di impatto ambientale e di welfare del dipendente. L’impegno del CNR nazionale e locale è indiscutibilmente a favore della mobilità sostenibile in tutte le sue forme con particolare attenzione nei confronti del personale che adotta forme di mobilità dolce, come ha ampiamente dimostrato, dedicando fondi specifici alla Mobilità grazie al sostegno del Mobility Manager nazionale.
Gli istituti presenti nell'Area della Ricerca di Bologna afferiscono al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e all'Istituto Nazionale di Astro Fisica (INAF), tra cui: Istituto per la BioEconomia (IBE); Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell'Informazione e delle Telecomunicazioni (IEIIT); Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (ISAC); Istituto di Scienze Marine (ISMAR); Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati (ISMN); Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività (ISO) e Istituto di Scienze Polari (ISP).
Un nuovo hub per la mobilità sostenibile
Il CNR di Bologna punta sulla micromobilità per rendere più sostenibili gli spostamenti casa-lavoro e rafforzare i servizi dedicati ai dipendenti. L’Area Territoriale della Ricerca ha avviato con Parkie, start up italiana specializzata nelle infrastrutture per la mobilità elettrica, un progetto pilota finanziato dall’Unità Welfare del CNR. L’intervento nasce dalle esigenze emerse nel Piano Spostamento Casa-Lavoro (PSCL), che ha evidenziato una crescente domanda di servizi per chi raggiunge la sede in bicicletta, con e-bike o monopattino. Il progetto prevede due rastrelliere per il parcheggio sicuro e la ricarica delle e-bike, una stazione per e-bike o monopattini e un City Bike Hub con locker e bike repair. Le strutture sono collocate sotto una pensilina fotovoltaica già presente nell’area, così da utilizzare l’energia rinnovabile prodotta. L’obiettivo è trasformare uno spazio esistente in un punto integrato di ricarica e servizio. Il completamento dell’installazione è previsto per la fine del 2026.
Il sistema smart al servizio dei dipendenti
La soluzione è stata individuata a partire dai dati raccolti annualmente attraverso il PSCL, che mostrano il diffuso uso della bicicletta, anche per tragitti quotidiani di lunga distanza. Il sistema Parkie integra parcheggio, ricarica e servizi accessori in un’unica area. Le rastrelliere e la stazione consentono di ricaricare i mezzi senza portare con sé il caricabatterie: incorporano adattatori e connettori multipli, collegati a cavi a spirale, per diversi modelli di e-bike e monopattini. La stazione dispone di un sistema interno di sicurezza con differenziale magnetotermico, timer, LED, sensori di temperatura e ventilazione automatica, oltre a protezioni contro la condensa. Un indicatore luminoso esterno segnala la presenza di alimentazione.
Il City Bike Hub completa il servizio con armadietti per caschi e oggetti personali, igienizzazione dei caschi e un bike repair con compressore e strumenti per la manutenzione ordinaria.
Vantaggi per i lavoratori, per la città e per l’ambiente
Il principale vantaggio del progetto è offrire ai dipendenti un’infrastruttura che renda più semplice utilizzare mezzi a basse emissioni per raggiungere il luogo di lavoro. Lasciare il mezzo in un’area dedicata e sicura, ricaricarlo senza trasportare il caricabatterie e avere a disposizione caschi igienizzati e strumenti di riparazione riduce alcune difficoltà pratiche della mobilità attiva.
L’uso della pensilina fotovoltaica esistente valorizza un impianto già disponibile e limita ulteriori opere necessarie.
Per il CNR è una risposta alle indicazioni del PSCL e uno strumento di welfare. L’impatto su traffico ed emissioni non è ancora quantificabile, perché la struttura non è operativa; l’obiettivo è favorire l’uso di biciclette e monopattini e garantire il turnover degli spazi.
Il modello può inoltre essere replicato nelle altre sedi dell’ente. A Bologna si inserisce in un percorso territoriale più ampio: la futura ciclabile “Via della conoscenza” collegherà la città al CNR e ad altri poli culturali, mettendo alcuni servizi legati alla mobilità anche a disposizione della cittadinanza. Nel suo insieme, il progetto rappresenta un esempio concreto di come innovazione, sostenibilità ambientale e welfare possano integrarsi per costruire servizi più efficienti e replicabili, capaci di accompagnare la trasformazione della mobilità sia per i dipendenti sia per la comunità.