Comune di Anzola dell’Emilia (BO) – Servizi demografici on line

Comune di Anzola dell’Emilia (BO) – Servizi demografici on line

L'ENTE

Anzola dell’Emilia, un comune della provincia di Bologna di circa 12.000 abitanti, è stato il pilota nel progetto di riuso dei servizi Demografici online del portale PEOPLE, installato in modalità multi-ente presso la Provincia di Bologna.

LA SOLUZIONE A RIUSO

In esercizio presso l’Ente dal 2011, i servizi attualmente pubblicati sono: Autocertificazioni precompilate; rilascio certificati anagrafici con timbro digitale; consultazione dati anagrafici; iscrizione agli albi elettorali (presidenti e scrutatori di seggio); prenotazione di pubblicazioni di matrimonio civile e religioso; prenotazione di denuncia di nascita; mentre di prossima attivazione saranno le richieste di cambio di abitazione e di residenza, e la prenotazione di dichiarazione di morte.

Per lo sviluppo e il miglioramento dei servizi digitali realizzati, il comune di Anzola si è molto speso, in termini di risorse umane e di tempo messo a disposizione. Ai servizi si accede con autenticazione FedERa (sistema regionale di gestione delle identità). In seguito all’attivazione dei servizi, sono state sottoscritte delle convenzioni, a livello locale, che permettono l’accesso, per alcuni dei servizi elencati, a soggetti che rivestono la qualifica di intermediari, come ad esempio la società sportiva locale, che ottiene autonomamente i certificati di verifica dei dati anagrafici richiesti dalla FIGC per i ragazzi che si iscrivono a corsi di calcio; oltre a due associazioni di volontariato che forniscono informazioni e assistenza sui servizi online del Comune con propri sportelli dedicati. Per gli Enti Locali interessati ad acquisire la soluzione è sufficiente dotarsi di un web server con requisiti minimi su cui esporre i servizi di comunicazione con la Provincia, e realizzare un web service di collegamento tra il back office dell’anagrafe e il portale di front office che eroga i servizi.

Tutti i servizi si svolgono in tempo reale e si concludono o con il documento richiesto (certificato o autocertificazione), o con l’invio dell’istanza alla PEC del Comune: al momento del protocollo, poi, al cittadino viene inviata una ricevuta.

Il servizio più richiesto è quello dei certificati con timbro digitale, a richiederli sono soprattutto gli intermediari, come gli avvocati e i notai, che, grazie ad accordi presi dalla Provincia con le associazioni di categoria, usufruiscono di un accesso diretto al servizio, abbattendo così i temi di richiesta. Infatti, su 179 certificati rilasciati nel 2013, 71 sono stati richiesti da avvocati e notai, seppure la convenzione sia partita solamente dal mese di giugno. Il comune pubblica inoltre in formato aperto i dati dei servizi on line direttamente nella sezione open data del sito web istituzionale.

I servizi immediati consentono un importante risparmio di tempo sia da parte dell’utente (che può ottenere il documento richiesto in pochi minuti, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7), sia da parte degli operatori comunali. La maggiore efficacia dei servizi online risiede proprio nel minor tempo di erogazione del servizio all’utente, e, in secondo luogo, anche nella verifica dei dati richiesti, che viene effettuata attraverso specifici web services con i database dell’anagrafe del Comune. Invece, per quanto riguarda le richieste, la presenza dei dati essenziali dichiarati dall’utente viene immediatamente controllata dal software, che impedisce l’invio di richieste con dati mancanti. Inoltre, nel caso della prenotazione delle pubblicazioni di matrimonio, il richiedente avvia il procedimento inviando la richiesta online contenente anche un’autocertificazione, apportando così una diminuzione della durata media del processo. Gli operatori degli sportelli si spendono molto in attività di informazione e diffusione dell’esistenza dei servizi di anagrafe digitale nei confronti della cittadinanza, con l’obiettivo di far convergere quanti più utenti su questo canale di elezione. 

LA DIFFUSIONE

A oggi sono 34 i comuni della Provincia di Bologna che hanno aderito al progetto. Il comune di Anzola dell’Emilia, come ente capofila, si è occupato di diffondere la soluzione a riuso attivando percorsi formativi per i comuni interessati e partecipando a iniziative pubbliche ad hoc, oltre che naturalmente contribuire alla diffusione della soluzione tramite passaparola.