Comune di Firenze – PEOPLE Light Pack Community Edition

Comune di Firenze – PEOPLE Light Pack Community Edition

L'ENTE

Il comune di Firenze da anni è impegnato in un percorso di miglioramento dei servizi ai cittadini attraverso lo sviluppo di servizi di eGovernment. In questo contesto, nell’ambito del progetto SP2CON finanziato dall’Avviso per il Riuso dell’allora CNIPA (Agenzia per l’Italia Digitale), è stata messa in esercizio nel 2013 la soluzione PEOPLE Light Pack Community Edition (PLPCE ), una piattaforma per l’erogazione di servizi on line da parte degli Enti Locali progettata e sviluppata in collaborazione con ANCI e la società partecipata del Comune di Firenze Linea Comune, che gestisce il Centro Servizi Territoriale per i servizi di eGovernment di numerosi enti della provincia fiorentina.

LA SOLUZIONE A RIUSO

L’ideazione del sistema PEOPLE Light Pack Community Edition (PLPCE) nasce con lo scopo di mantenere e far evolvere tutti gli obiettivi, i servizi e i prodotti realizzati dal precedente progetto PEOPLE, tenendo presente lo stato dell’arte delle tecnologie IT e confermando la vocazione al modello Open Source che ha caratterizzato il progetto originario (la realizzazione di una piattaforma unica per la pubblicazione dei servizi on-line, con medesimi standard e interfacce per ciascun Ente, su ciascun servizio).

L’Amministrazione, facendo tesoro dell’esperienza pregressa, ha adottato un approccio progettuale orientato alla semplificazione strutturale e tecnologica nello scambio d’informazioni tra il front end e il back office eliminando il vincolo di una modellazione precostituita. Lo scopo della piattaforma PEOPLE Light Pack Community Edition è quindi quello di estendere e semplificare la precedente: in particolare sono stati realizzati specifici blocchi logici (moduli) che svolgono funzioni infrastrutturali del sistema, sui quali diversi moduli realizzano l’erogazione di servizi verticali.

Nell’ambito progettuale, il Comune di Firenze in qualità di Capofila, si è occupato di definire architetture software e funzioni svolte dai moduli infrastrutturali, di individuare i sistemi, gli applicativi e i linguaggi per l’implementazione dei moduli stessi. Il Comune ha sviluppato sulla piattaforma, e eroga dal 2013, i seguenti servizi: Sistema prenotazioni (da maggio 2013); BusPass turistici (da febbraio 2014); Pagamenti (da febbraio 2014); Integrazione domanda asili nido (da maggio 2014).

Il progetto SP2CON si fonda su due principi fondamentali: Light e Community. “Light” in quanto PLCPE consente di aumentare la fruizione dei servizi online: i) predisponendo per i servizi di front end modelli in grado di migliorare la user experience e che consentono di superare i limiti di comprensione del linguaggio amministrativo; ii) disponendo di un sistema che agevola gli adeguamenti dei servizi alla normativa a fronte di un’interpretazione comune e di un’analisi condivisa dei dati e del processo (massimizzazione delle logiche di riuso e sostenibilità dei servizi di E-Government); iii) offrendo il servizio in forme interattive differenti a seconda del canale di erogazione preservando fonti di dati, logiche di elaborazione dati e di articolazione dei processi. Affinché il modello possa essere sostenuto nel tempo e divulgato al sistema della PAL vi è la necessità di attuare una logica di “community”: in questo senso la governance ANCI risulta determinante perché la community agisca come un singolo organismo, coordinato, coeso e maggiormente finalizzato all’utilità comune.

La realizzazione di PLCPE  consente agli enti di razionalizzare e ridurre i costi grazie alla semplificazione nello scambio dei flussi tra front end e back office (dato aggregato in forma flessibile, di volta in volta variabile), la semplificazione delle interfacce di comunicazione (diversa standardizzazione al posto della modellazione predeterminata), la flessibilità nell’invocare le funzioni desiderate senza necessità di modificare le logiche predeterminate di un framework di base, e l’interazione con sistemi terzi estendibile e non determinata a priori (invocazione in momenti differenti, secondo necessità del servizio, del sistema pagamenti, firma digitale, etc.). 

LA DIFFUSIONE

Il coordinamento di tutti gli attori e il monitoraggio delle azioni intraprese è stato affidato ad ANCI, garantendo così la definizione di regole condivise e la loro introduzione nelle comunità riusanti a livello nazionale e facilitando lo sviluppo evolutivo della soluzione nel complesso.

A oggi sono 29 le Amministrazioni che hanno chiesto in riuso la soluzione (Comune di Genova, Falconara, Vigevano, Paderno Dugnano, Milano, Pesaro, circa 20 comuni del CST fiorentino Linea Comune). Ad essi si affiancano l’ALI Provincia di Viterbo e il CST Irpinianet, i cui bacini di utenza contano complessivamente 74 Enti). ANCI condivide con loro il modello generale di erogazione di modo che tutti adottino il medesimo standard di base per l’erogazione e il riuso dei servizi.