Comune di Mira: il gemello digitale che integra territorio  e servizi per una gestione efficiente
L’amministrazione ha realizzato un ecosistema digitale che unisce gemello digitale, servizi online e sistemi gestionali, migliorando l’attività amministrativa e la tutela del territorio.

Comune di Mira: il gemello digitale che integra territorio e servizi per una gestione efficiente

Gabriele Bolzoni, Vice sindaco Mira: “La nuova infrastruttura digitale ci offre una fotografia aggiornata del territorio e ci consente di programmare interventi efficaci, con benefici concreti per cittadini e amministrazione”.

  • Settore: PP. AA.

  • Area tematica: Smart Communities ICT & digital Emerging Technologies

  • Scarica in PDF

L’ente
Situata nel cuore della Riviera del Brenta, Mira è uno dei Comuni più estesi e popolosi della Città Metropolitana di Venezia. Il suo territorio si sviluppa su circa 100 chilometri quadrati, ospita quasi 40.000 abitanti ed è caratterizzato da una forte complessità ambientale e infrastrutturale. Un terzo della superficie è costituito dalla laguna veneziana e dalle barene, mentre il Naviglio del Brenta e numerosi corsi d'acqua attraversano il territorio insieme a importanti arterie di collegamento come la SR11, la Romea, la linea ferroviaria Venezia-Padova e l'autostrada Serenissima. Questo patrimonio naturale, storico e logistico rende la gestione del territorio particolarmente articolata e richiede strumenti evoluti per monitorare infrastrutture, patrimonio pubblico e trasformazioni urbane. Da questa esigenza nasce il percorso di innovazione digitale avviato dal Comune.
 

Un ecosistema digitale che va oltre il gemello virtuale
Avviato nel 2023 e completato nella sua struttura principale nel 2025, il progetto aveva l'obiettivo di modernizzare i servizi comunali attraverso un'unica piattaforma integrata. Il primo passo è stato la realizzazione di un gemello digitale del territorio, comprendente rete stradale, canali fluviali e lagunari, cimiteri e relative pertinenze, ottenuto mediante rilievi tridimensionali ad altissima precisione. Parallelamente sono stati digitalizzati numerosi procedimenti amministrativi, in particolare quelli dell'ufficio patrimonio, introducendo la presentazione online delle istanze, la generazione automatica degli atti e l'integrazione con SPID, CIE, PagoPA e App IO. Il progetto ha inoltre riunito dati provenienti da gestionali diversi in una banca dati unica, evitando duplicazioni e creando un patrimonio informativo condiviso tra tutti gli uffici comunali. 
 

Dati territoriali e gestionali in un unico ambiente operativo
L'elemento distintivo del progetto è l'integrazione tra il gemello digitale e i software utilizzati quotidianamente dagli uffici. Il modello tridimensionale non rappresenta soltanto una copia virtuale del territorio, ma dialoga direttamente con i gestionali comunali e con le banche dati amministrative e tributarie. Quando un cittadino presenta una richiesta online, il procedimento viene avviato automaticamente e il tecnico può consultare immediatamente il punto interessato direttamente nel gemello digitale, effettuando misurazioni precise e verificando la situazione reale senza cambiare applicazione. L'incrocio tra rilievi territoriali e dati amministrativi consente inoltre di individuare automaticamente anomalie e difformità, supportando istruttorie più rapide e decisioni basate su informazioni aggiornate e affidabili.
 

Più efficienza, controllo del territorio e sostenibilità economica
L'iniziativa produce benefici concreti sia per l'amministrazione sia per la collettività. La digitalizzazione riduce tempi e attività manuali, migliora la qualità dei servizi online e rende più semplice la gestione del patrimonio comunale, comprese le aree cimiteriali e le infrastrutture stradali. Il monitoraggio dettagliato del territorio permette di programmare interventi di manutenzione, come la pulizia delle caditoie in funzione del rischio idrogeologico, e di individuare utilizzi non autorizzati di pontili, approdi, passi carrabili e altri manufatti. Oltre a contrastare l'abusivismo e tutelare le risorse pubbliche, il sistema mette il Comune nelle condizioni di recuperare entrate attraverso la regolarizzazione delle situazioni irregolari, trasformando l'investimento tecnologico in uno strumento di sostenibilità generale.
Come ha evidenziato il vicesindaco, uno degli esempi più significativi riguarda i passi carrabili: il gemello digitale ha permesso di individuare oltre 8.000 accessi privi della specifica autorizzazione prevista dal Codice della strada, pur essendo spesso autorizzati solo dal titolo edilizio. La loro regolarizzazione consentirà non solo di uniformare le posizioni dei cittadini e semplificare la gestione amministrativa, ma anche di recuperare canoni e sanzioni, generando nuove risorse da reinvestire nei servizi pubblici. La regolarizzazione dei passi carrabili, degli approdi e delle altre occupazioni rilevate dal sistema potrebbe tradursi in oltre 2 milioni di euro di entrate potenziali per il Comune, tra sanzioni, recupero dei canoni arretrati e nuove concessioni. Un risultato che, nelle intenzioni dell'amministrazione, consentirebbe di rafforzare strutturalmente il bilancio comunale e finanziare nuovi servizi per la collettività.