Comune di Piacenza: cultura e partecipazione per una città smart

Comune di Piacenza: cultura e partecipazione per una città smart

L'ENTE

Piacenza, 103.487 abitanti, è posta sulla riva destra del Po: la sua posizione geografica si colloca al crocevia tra tre regioni, Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna ne ha determinato un ruolo strategico e di importante nodo logistico e infrastrutturale. “Segnori vu sie tuti gi benvegnù e zascaun chi che vera sera ben vegnu e ben recevu” (Signori voi siete tutti benvenuti e chiunque verrà sarà benvenuto e ben accolto) recita la “Targa del benvegnù” (targa del benvenuto), formella ritrovata nel 1330 e conservata ora presso i Musei Civici di Palazzo Farnese, che testimonia una vocazione all’ospitalità che è parte del suo DNA. Per la sua vicinanza a Milano, Piacenza si appresta a raccogliere la grande sfida di Expo 2015, opportunità di intercettare flussi turistici e di valorizzare le risorse culturali, paesaggistiche e ambientali, enogastronomiche che caratterizzano la città e il suo territorio.

IL PROGETTO

Il progetto IMApp si inserisce nello sviluppo di politiche smart per la cultura e il turismo, fornendo una guida innovativa per i visitatori dei Musei di Palazzo Farnese. L’idea è semplice: utilizzare la tecnologia dei Beacons (piccoli emettitori Bluetooth, dai costi di acquisto e gestione molto limitati) per trasmettere direttamente ai tablet o smartphone dei visitatori informazioni sulle opere esposte. IMApp localizza i visistatori e li guida tra un dipinto e l’altro; i contenuti multimediali sono collegati a punti precisi dello spazio, precedentemente mappati: in questo modo è l’ambiente stesso a guidare il visitatore; le opere d’arte raccontano se stesse. Di sala in sala e di opera in opera sul display di tablet o smartphone compaiono automaticamente le informazioni descrittive, con ulteriori funzioni di approfondimento. In tal modo i contenuti vengono trasmessi direttamente al dispositivo dell’utente evitando l’utilizzo di audioguide o altri supporti. Inoltre i contenuti possono rimanere a disposizione degli utenti anche dopo la visita, in modo che possano essere approfonditi anche successivamente. Il progetto IMApp si è aggiudicato il 1° premio della StartCup Emilia Romagna 2013 Sezione Speciale Piacenza.

Quanto agli sviluppi futuri, grazie alle funzioni di IMApp Purchase sarà possibile acquistare funzionalità aggiuntive (ad esempio l’audioguida o la videoguida) o la riproduzione in alta risoluzione di una singola opera o dell’intera collezione. IMApp libera inoltre il gestore del Museo dai costi di gestione delle audioguide perché l’hardware è fornito dal visitatore.  

Il progetto IMApp si colloca in un contesto attento alle potenzialità delle nuove tecnologie per supportare lo sviluppo di Piacenza. Dal 2010 la città è impegnata nel progetto Smart City, su cinque principali filoni di intervento: mobilità, ambiente, trasformazione urbana, economia della conoscenza, cultura e turismo.

Più di recente Piacenza ha sviluppato  il progetto promosso dalla Regione Emilia Romagna “Pane e Internet” a cui ha dato seguito con un progetto originale di cittadinanza attiva, "Attiviamoci per Piacenza", che si colloca nel solco dello sviluppo delle competenze digitali promosso dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Se una smart city è una città in grado di facilitare e promuovere l’accesso ai beni culturali in maniera innovativa, non può dimenticare il tema del digital divide.  "Attiviamoci per Piacenza" mobilita i propri cittadini affinchè collaborino e si attivino per costruire un sapere comune. Protagonisti sono i cittadini stessi che, su base assolutamente volontaria, mettono a disposizione il proprio tempo per l’alfabetizzazione informatica degli anziani e di coloro che ne sentano la necessità.
Il Comune ha assunto un ruolo di coordinamento e organizzazione, mettendo a disposizione spazi attrezzati nella mediateca presso la sede della Biblioteca, e attivando due edizioni di corsi, per chiudere le liste di attesa rimaste aperte dopo l’edizione  di “Pane e Internet”. A breve però partiranno nuovi corsi, per rispondere a una domanda di alfabetizzazione, ma anche di corsi più avanzati: docenti e formatori sono sempre i cittadini stessi, su base volontaria.

I BENEFICI

Le due iniziative sfruttano le nuove tecnologie per migliorare l’offerta di servizi turistici della città e per ridurre il gap tra settori della popolazione e ICT. Entrambe si collocano nella grande cornice disegnata dall’Agenzia per l’Italia Digitale, nella consapevolezza che lo sviluppo territoriale si basa sull’offerta di servizi innovativi, ma anche sulla partecipazione dei cittadini – di tutti i cittadini – ai processi di trasformazione della città.