Contenere i costi di gestione dell’infrastruttura informatica e migliorare la continuità del business attraverso le tecnologie di virtualizzazione: il caso CPL Concordia
-
Settore: Gruppo cooperativo multiutility
Scarica in PDF
L’azienda
CPL Concordia - Gruppo cooperativo multiutility nato nel 1899 a Concordia sulla Secchia in provincia di Modena - è attivo in Italia e all’estero con circa 1400 addetti e 27 società, con un fatturato previsto di circa 390 milioni di Euro nel 2010. Si occupa di diversi ambiti di intervento: gestione calore (global service e facility management), distribuzione e vendita di gas metano e gpl, sviluppo e applicazione di sistemi cogenerazione, trigenerazione e fonti rinnovabili, costruzione e gestione di reti gas, gpl acqua ed energia elettrica, ICT e building automation. Con le ultime realizzazioni sono oltre 130 i Comuni in Italia e all’estero di cui CPL gestisce la rete gas (metano e Gpl), tra cui Ischia, la prima isola italiana ad avere una propria rete di distribuzione del gas dopo la Sicilia grazie a 14 km di condotte sottomarine e 45 di reti urbane. A Carano in Val di Fiemme, CPL Concordia ha costruito, nel 2007, l'impianto fotovoltaico pubblico più grande d'Italia della potenza di 500 kW ed entro la fine del 2010 realizzerà altri 15 MW di impianti fotovoltaici.
L’applicazione
Con l’obiettivo di razionalizzare la propria infrastruttura informatica per garantire il supporto alla strategia di crescita del proprio business, CPL Concordia ha deciso di riprogettare la propria infrastruttura IT attraverso tecnologie di virtualizzazione. CPL Concordia, in collaborazione con Infracom, partner IBM, ha proceduto con la realizzazione di tre server farm distinte, presso le quali attivare e distribuire in modo omogeneo i propri servizi IT: due data center sono posizionati nelle sedi aziendali di Concordia sulla Secchia e di Mirandola, distanti circa dieci chilometri l’una dall’altra, e il terzo situato presso la server farm di un service provider a Bologna. In particolare, presso il sito di Bologna, CPL Concordia ha individuato uno spazio per i servizi “mission critical” rivolti ai clienti dell’azienda che richiedono elevati livelli di servizio, come quelli di contact-center, relativi al telecontrollo e inerenti alla gestione delle reti. Per migliorare l’operatività e il livello di servizio offerto sia ai clienti sia ai circa 1400 dipendenti interni, la nuova architettura, progettata e costruita grazie al supporto ed alla competenza di Infracom, che ha studiato il corretto dimensionamento sulla base delle esigenze di CPL in un’ottica di ottimizzazione tecnologica e massimizzazione delle prestazioni, prevede la sostituzione dei circa 70 server preesistenti consolidati all’interno di 14 server fisici installati in IBM Blade Center: un’architettura in grado di ospitare tutti i server del gruppo, semplificando la struttura del data center e facilitandone la manutenzione. Grazie alla virtualizzazione è stato possibile ottimizzare l’utilizzo dei server fisici, prima dedicati a specifiche applicazioni, condividendo la capacità elaborativa con più macchine virtuali dedicate, con una capacità di estensione dell’infrastruttura fino a circa 150 server virtuali.
In tal modo, CPL Concordia ha a disposizione un’architettura flessibile e scalabile, in grado di utilizzare in modo bilanciato la capacità elaborativa e che permette lo sviluppo di un efficace piano di Business Continuity centralizzato.
I benefici
La nuova infrastruttura IT ha permesso la razionalizzazione del parco hardware di CPL Concordia la riduzione drastica dei server fisici da un numero di 70 a quello di 14 comporta un risparmio di circa il 75% nei consumi di energia elettrica dovuti al minor numero di macchine fisiche ed al conseguente minor utilizzo dei condizionatori. Grazie alla flessibilità propria del sistema virtuale rispetto ad uno fisico l’azienda modenese ha la possibilità di effettuare interventi di manutenzione garantendo la continuità del business, senza dover spegnere i servizi interessati. In questo modo, la gestione e la manutenzione delle macchine è stata notevolmente semplificata, ed avviene senza interruzione nell’erogazione dei servizi IT, evitando di creare disagi sia agli utenti interni, sia ai clienti che accedono ai sistemi informativi di CPL Concordia. I tempi di back-up, di migrazione degli ambienti, di recupero dati e dei sistemi si sono ridotti in modo consistente, permettendo di completare tali operazioni in tempi rapidi, mentre in precedenza occupavano diverse giornate lavorative. La sostituzione di numerose macchine con un’architettura modulare consente di diminuire lo spazio dedicato all’hardware all’interno delle server farm, contribuendo a contenere gli affitti delle rack unit presso la server farm del service provider, oltre a contenere gli investimenti relativi alla messa in sicurezza delle server farm di proprietà.