EDiM spa, il digitale per la sicurezza
Innovazione digitale per il settore metallurgico

EDiM spa, il digitale per la sicurezza

Fabrizio Sanna, CEO di EDiM: “L’incontro tra una piccola realtà e una azienda matura e consolidata è stato molto positivo. L’innovazione di prodotto e di processo ha bisogno di questo tipo di contaminazione e di scambio”

L’azienda
Dopo alcune fusioni e incorporazioni, EDiM Spa entra nel Gruppo Bosch nel 2017.Nel 2019, l’azienda ha assunto la nuova ragione sociale di EDiM S.p.A., Engineering Die-Casting and Machining. A seguito di un profondo processo di rinnovamento, la società si è riposizionata con forza sul mercato, proponendosi come partner preferenziale per le grandi aziende operanti in diversi comparti, primo fra tutti l’automotive.
La società si contraddistingue per la produzione e lavorazione di alluminio pressofuso e ha il suo quartier generale a Villasanta (MB), in Lombardia. Oltre a questa storica sede, EDiM è presente in Veneto con un secondo sito produttivo a Quero Vas in Veneto: dalle due fonderie escono prodotti tecnologicamente avanzati e innovativi, sempre con una grande attenzione all’impatto ambientale. I collaboratori sulle due sedi sono oltre 360, all’interno delGruppo Bosch in Italia con 6000 dipendenti e 2 miliardi di euro di fatturato -nel 2020

L’esigenza post COVID
Dopo una prima fase di chiusura dei reparti dovuta al COVID, il ritorno in produzione ha richiesto una rinnovata attenzione sul tema della sicurezza, in risposta alle nuove disposizioni di legge.
In particolare, è stato affrontato il tema del distanziamento, che risulta un fattore di criticità nelle aree “calde” dello stabilimento come mense, corridoi, spogliatoi e aree social.
Una start up, Iotalab, in collaborazione con il personale EDiM, ha sviluppato un dispositivo che avverte con un segnale acustico o una vibrazione quando la persona si avvicina a un’altra oltre limite di sicurezza, stabilito prudenzialmente in 1,5 metri. La collaborazione con EDiM ha portato la start up a passare velocemente dal prototipo a un prodotto maturo e a rispondente alle esigenze dell’azienda.

Una tecnologia consolidata per nuove applicazioni
Il dispositivo che avverte l’avvicinamento oltre i limiti è connesso a una rete Bluetooth che non richiede particolari infrastrutture. Il sistema è collegato a un software, in uso al responsabile aziendale della sicurezza, che registra traccia in forma anonima i contatti. In caso di necessità, quando una persona in azienda risulta positiva al COVID, è possibile avvertire tutte le persone che hanno avuto incontri ravvicinati con l’eventuale fonte di trasmissione del virus, per procedere con tampone e quarantena. Il sistema non pone problemi di violazione della privacy ed è stato apprezzato da lavoratori e parti sociali. Si è rivelato molto utile anche nella terza fase della pandemia, quando si sono presentati numerosi casi di persone positive al COVID, ma asintomatici: la possibilità di avere un tracciamento degli avvicinamenti anche a distanza di qualche giorno ha consentito di ridurre il numero di accertamenti e di controlli.

Gli sviluppi
La collaborazione con la start up continua per applicare lo stesso sistema ai dispositivi di sicurezza, ovvero per “avvertire” una persona quando entra in un reparto senza avere indossato gli specifici dispositivi richiesti. In una fonderia ci sono ambienti con lavorazioni diverse, che richiedono dispositivi diversificati; il lavoratore, quando passa da un ambiente all’altro, deve dotarsi di quanto è richiesto per la propria sicurezza. Anche in questo caso, passando da un gate, il sistema elettronico può avvertire se la dotazione di sicurezza è adeguata, o si è dimenticato qualche “pezzo”.
La tecnologia è Bluetooth e i tag sono “annegati” sulle giacche, sugli occhiali, sui caschetti, su tutti i dispositivi di legge. Questa evoluzione è ancora in fase di sperimentazione: personale e parti sociali hanno appoggiato il progetto, ritenendolo molto utile.

I benefici
EDiM S.p.A. ha sempre investito sulla sicurezza, e da quando fa parte del Gruppo Bosch gli infortuni sul lavoro sono diminuiti del 90%. Oltre ai dispositivi e agli interventi di struttura, è necessaria però attenzione e consapevolezza del rischio da parte delle persone che sono al lavoro tutti i giorni. L’esperienza dell’uso di questo dispositivo è molto positiva proprio in questa direzione, perché coinvolge le persone senza invadere la privacy, ricordando con discrezione cosa è opportuno fare. Il dispositivo, in dotazione a ogni persona che entra in azienda, nel tempo ha aumentato l’attenzione di tutto il personale sul distanziamento, diminuendo così i segnali di alert. 

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