Enel insieme a IED: il design da nuova forma all’energia
La collaborazione con studenti di design ha dato vita ad un percorso nuovo; un’iniziativa di Open Innovation che ci ha permesso di avvicinare e far lavorare su alcune nostre sfide dei giovani creativi che hanno proposto nuovi concept concreti con approcci multidisciplinari.
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a cura di: Enel
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Settore: Energia
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Area tematica: Open innovation Energy
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L’azienda
Enel è una multinazionale dell’energia e un operatore integrato leader nei mercati globali dell’energia e delle rinnovabili, presente in 27 Paesi nel mondo. A livello mondiale, è il più grande operatore di rinnovabili, il primo operatore di reti di distribuzione elettrica per numero di clienti serviti e il maggiore operatore retail per numero di clienti.
Enel produce elettricità con una capacità totale di oltre 92 GW. Enel Green Power, che all’interno del Gruppo Enel gestisce le rinnovabili, conta su una capacità totale di 67 GW con un mix di generazione che include impianti eolici, solari, geotermici, idroelettrici e di accumulo, in Europa, nelle Americhe, in Africa, Asia e Oceania.
Enel Grids, la business line globale del Gruppo dedicata alla gestione del servizio di distribuzione di energia elettrica a livello mondiale, fornisce energia elettrica attraverso una rete di 1,9 milioni di chilometri a più di 69 milioni di utenti finali collegati alla sua rete di distribuzione. Nel Gruppo, Enel Commercial è dedicata ai clienti di tutto il mondo con l’obiettivo di fornire loro prodotti e servizi in maniera efficiente in base ai loro bisogni energetici, incoraggiandoli verso un uso più consapevole e sostenibile dell’energia. Fornisce elettricità, gas e servizi energetici a circa 54 milioni di clienti a livello globale, comprese famiglie, aziende, industrie e pubbliche amministrazioni, offre servizi di flessibilità che aggregano oltre 11 GW, e possiede più di 35.000 punti di ricarica pubblici per la mobilità elettrica.
Un ponte tra innovazione, design e nuove generazioni
Enel già attiva nella collaborazione con il settore design, con lo sviluppo di componenti di rete ridisegnati in un’ottica di maggiore integrazione con i siti ove installati, come la cassetta stradale e la cabina secondaria che hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti da ADI (Associazione per il Design Italiano), porta di nuovo il design dentro il percorso di Open Innovation aziendale con l’iniziativa Innovative Design for Energy Sector, una challenge sviluppata insieme al corso triennale in Product Design dello IED -Istituto Europeo di Design. L’obiettivo è stato coinvolgere giovani creativi nella progettazione di soluzioni capaci di rendere prodotti, servizi e interazioni nel settore energetico più efficaci, intuitivi e vicini alle esigenze delle persone. Gli studenti hanno lavorato nella sede IED di Roma nel corso dell’anno accademico 25/26 su esigenze concrete indicate dall’azienda, confrontandosi con tecnici ed esperti Enel. Il percorso ha affrontato temi diversi, dalla progettazione di un’innovativa smart plug per il monitoraggio dei consumi e migliorare la consapevolezza degli utenti, a nuove soluzioni esperienziali ed espositive per il laboratorio di innovazione a Catania, fino al design di componenti da abbinare a nuove offerte commerciali per migliorare l’esperienza dell’utente finale, come il progetto Ebitts nato all’interno della famiglia Innovation e che permette ai clienti di acquistare capacità rinnovabile attraverso l’utilizzo token.
Dalle idee ai progetti: così funziona la co-progettazione
La challenge si sviluppa come un laboratorio di co-progettazione tra impresa, scuola e nuove generazioni. Enel ha individuato esigenze reali sulle quali chiedere agli studenti di intervenire, lasciando loro spazio per esplorare le migliori soluzioni di prodotto, packaging, user experience, customer perception e attività immersive. Il lavoro è stato inserito nel percorso accademico annuale e accompagnato da momenti di confronto con tecnici ed esperti dell’azienda, chiamati a fornire agli studenti gli elementi necessari per comprendere vincoli, dinamiche e aspetti tecnici dei progetti.
Il design non viene quindi considerato come un intervento estetico finale, ma come uno strumento capace di tradurre la complessità tecnologica in esperienze più vicine agli utenti ed efficaci nelle loro funzionalità . In questa prospettiva, il design non rappresenta un intervento di rimodellamento che si colloca al termine del processo di innovazione, ma un approccio progettuale che mette al centro le necessità del business con i bisogni delle persone e dell’intero sistema di relazioni in cui una soluzione si inserisce. Attraverso una visione integrata che tiene conto delle esigenze di utenti, clienti, comunità e altri stakeholder, il design contribuisce a trasformare la complessità tecnologica in soluzioni più accessibili e integrate favorendone l'adozione e l'impatto nella vita quotidiana.
Il processo si è concluso con otto progetti finalisti e una valutazione delle proposte più promettenti in termini di innovazione, applicabilità e scalabilità, in vista della selezione finale (ottobre 2026).
Le soluzioni scelte saranno quindi sviluppate , trasformando le idee nate durante la challenge in progetti di innovazione concreti.
Più valore per clienti, comunità e innovazione
Il principale vantaggio del progetto è coinvolgere nuove generazioni di designer e creativi in alcune delle nostre sfide per fornirci nuovi punti di vista che guardano al futuro, abbracciando diverse competenze. Portare nella nostra innovazione energetica la fresca creatività delle nuove generazioni, ma anche migliorare il design delle soluzioni attraverso forme più moderne e ancora più funzionali. Attraverso il design, soluzioni tecniche e possono diventare più intuitive, comunicabili e integrate, facilitandone l’adozione e migliorando l’esperienza degli utenti
La collaborazione con gli studenti offre, infatti, a Enel un punto di vista esterno, creativo e utile a mettere alla prova approcci consolidati e a comprendere meglio aspettative e linguaggi delle nuove generazioni. Il design può contribuire anche a rendere più accessibili gli asset energetici, favorendone l’integrazione nel paesaggio o creando le condizioni di maggiore fruizione come può avvenire per un Lab di innovazione per aprirli maggiormente alla visita di comunità, scuole esperti e cittadini.
Il valore, dunque, non riguarda solo il risultato dei singoli progetti, ma anche il metodo: l’open innovation con istituti di design ha mostrato come questo possa diventare un acceleratore dell’innovazione, in un approccio multidisciplinare in cui la ricerca di soluzioni in chiave olistica tiene conto di molto esigenze, da quelle di affidabilità e resilienza a quelle di qualità dell’esperienza d’uso, di efficacia rendendo le soluzioni più affidabili, comunicabili e vicine agli utenti.