Il Codice degli Agrumi: come Capua 1880 porta standard globali nei campi di 181 agricoltori
Lorenzo Vassallo, Sustainability & Ethics Lead di Capua 1880: “Il Codice degli Agrumi fa dialogare multinazionali e piccoli produttori locali. Abbiamo tradotto standard internazionali in 70 domande concrete e chi completa la verifica riceve un Premium Price. Facciamo da ponte tra chi richiede gli standard e chi lavora la terra”
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Settore: Agroindustriale
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Area tematica: Sustainability AgriFood
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L’azienda
Capua 1880 è un’impresa familiare giunta alla quinta generazione, produttrice di oli essenziali di agrumi e succhi italiani destinati all’alta profumeria, alla cosmesi e all’agroalimentare. Con sede a Reggio Calabria e filiali negli Stati Uniti e a Singapore, l’azienda impiega oltre 170 dipendenti e collabora con le principali multinazionali del settore a livello globale.
Capua 1880 è Società Benefit e certificata B Corp dal 2025. Coniuga la tutela della tradizione agricola calabrese e siciliana con l’uso di tecnologie avanzate, come quelle che permettono un efficiente estrazione dei prodotti e la produzione di energia solare. Nel 2026 ha partecipato alla Benefit Competition del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’idea in breve
Il Codice degli Agrumi è il programma sviluppato da Capua 1880 per supportare gli agricoltori verso pratiche agricole che tengano in considerazione gli impatti su territorio, biodiversità, risorse e lavoratori. Ogni azienda agricola risponde a 70 domande, riceve un audit di verifica e, se completa il percorso, ottiene un Premium Price. Nato durante il percorso che ha portato l’azienda a diventare B Corp, nell’ottobre 2025, il programma ha coinvolto nella campagna 2025-2026 181 aziende agricole e oltre 800 ettari tra Calabria e Sicilia.
L’innovazione
Il Codice degli Agrumi nasce dall’esigenza di Capua 1880 di conciliare i requisiti di sostenibilità e compliance richiesti dalle grandi multinazionali (clienti) con le reali possibilità operative dei piccoli produttori locali (fornitori). Il programma stabilisce un canale di dialogo diretto con gli agricoltori per mappare le pratiche sul campo e accompagnare ogni azienda nel miglioramento. Il punto di forza del progetto sta nel tradurre, per la realtà agrumicola calabrese e siciliana, standard internazionali di sostenibilità. Anziché sottoporre i fornitori a numerosi requisiti, non sempre rilevanti per la specifica filiera agrumicola italiana, Capua 1880 ha rielaborato le linee guida globali riducendo le richieste a una checklist mirata di 70 quesiti condivisi. Il percorso ha tre passaggi: questionario di autovalutazione, audit di verifica, piano di miglioramento. Le domande riguardano pratiche agricole rigenerative, tutela della biodiversità, uso efficiente delle risorse e rispetto dei diritti dei lavoratori. Qui sta la differenza rispetto a una qualifica fornitori tradizionale: la mancanza di un requisito minore non determina l’esclusione dal programma, ma attiva un piano d’azione condiviso con scadenze concordate. L’adesione a questo programma, di cui Capua 1880 è capofila, garantisce un incentivo economico (per la campagna 2025-2026 il Premium Price è stato tra il 6% e l’8% rispetto al prezzo del frutto convenzionale) agli agricoltori che completano il percorso di verifica.
Dalla biodiversità ai diritti dei lavoratori
Il Codice degli Agrumi analizza quattro macro-aree: salute del territorio e degli agrumi, tutela della biodiversità, gestione efficiente delle risorse e rispetto dei diritti dei lavoratori. La valutazione si basa su un dialogo che indaga le azioni già implementate, le motivazioni dietro eventuali scostamenti e gli obiettivi di miglioramento nel tempo. Le verifiche vengono condotte attraverso audit in campo svolti da Capua 1880 e annualmente gestiti in collaborazione con l’ente certificatore ABCert per l’ottenimento della certificazione UEBT. Il progetto, che nella campagna 2025-2026 ha coinvolto 181 aziende agricole per oltre 800 ettari tra Calabria e Sicilia è in fase di evoluzione verso una versione 2.0 semplificata e propedeutica alla digitalizzazione tramite una piattaforma informatica dedicata.
Benefici
Con il Codice degli Agrumi Capua 1880 ha trasformato gli standard internazionali in uno strumento alla portata di un piccolo produttore: 70 domande, un piano di miglioramento e un Premium Price per chi completa la verifica.
Il Codice serve due interlocutori con esigenze diverse. Attraverso il Codice degli Agrumi, le grandi multinazionali del settore ricevono informazioni sulle pratiche agricole a monte dei loro processi produttivi. Per gli agrumicoltori, il Codice vale come un piano di miglioramento costruito sulla propria azienda, un Premium Price e l’accesso, tramite Capua 1880, ai mercati internazionali della profumeria, della cosmesi e dell’agroalimentare.
Capua 1880 ha costruito questo programma per essere replicabile: lo stesso schema di domande mirate, audit in campo e Premium Price si può applicare su più agricoltori della stessa filiera o su altre filiere agricole in cui grandi clienti chiedono standard globali a piccoli produttori. Entro il 2030 Capua 1880 punta a estendere il Codice a 1.500 ettari, quasi il doppio di oggi.