iOlive, la prima app al servizio degli assaggiatori professionali di olio. E un database per il Made in Italy
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Settore: Olivicoltura
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L'IDEA IN BREVE
Con il progetto iOlive l'innovazione arriva anche nel campo della produzione dell'olio extravergine d'oliva. iOlive è una app, una rete digitale, un database per connettere gli assaggiatori professionali di olio extravergine d'oliva. Un modo per rendere più trasparente e controllabile il sistema di certificazione della qualità degli oli. Ma in prospettiva anche una vetrina che dia visibilità ai piccoli produttori di altissima qualità che sono disseminati fra pianure e colline del Belpaese.
La piattaforma si propone come fattore di rilancio di un settore di eccellenza del Made in Italy alimentare, che soffre la concorrenza delle produzioni estere a basso costo e minore qualità, e dove ancora si fatica a far comprendere al consumatore il necessario legame fra l'alta qualità e il giusto prezzo.
L'ESIGENZA
La Società Pesciatina di Agricoltura produce e commercializza piante di olivo da ottant'anni. Da questo osservatorio privilegiato sul mondo dell'olio e sulle sue difficoltà, emerge l'idea di offrire uno strumento ai produttori di qualità per emanciparsi da un ruolo subordinato rispetto alle multinazionali, che si configura spesso come una subfornitura di olio a prezzi bassi.
Snodo centrale della filiera è il momento dell'assaggio organolettico in cui un panel di assaggiatori professionali, seguendo un protocollo stabilito dal Coi (Consiglio olivicolo internazionale - International olive council), stabilisce se l'olio possiede le caratteristiche per essere definito extravergine. Un passaggio importante dove emergono le differenze di qualità fra gli oli interamente italiani e quelli che mischiano prodotto italiano e proveniente da altri paesi. L'idea è di sfruttare la rete per moltiplicare questi osservatori della qualità e rendere i dati consultabili all'istante.
LA SOLUZIONE
Oggi i panel di assaggiatori del Coi lavorano in modo tradizionale: un gruppo di una dozzina di assaggiatori, divisi in locali separati, assaggiano campioni anonimi e compilano delle schede cartacee segnalando caratteristiche e difetti dell'olio come acidità, gusto rancido o amaro. Un addetto raccoglie le schede e copia manualmente i valori in un programma informatico che elabora i dati, calcola i valori medi e stabilisce se l'olio possa ambire al marchio di “extravergine”. Questi dati sono a volte contestati dai grandi produttori di olio a causa del numero ridotto di assaggiatori e della possibilità di errori nella trascrizione delle schede.
iOive nasce come spinoff della Società Pesciatina di Agricoltura. Il titolare Pietro Barachini, anche assaggiatore professionista, ha coinvolto nel progetto Dario Gronchi, sviluppatore presso la società Marte5, e come partner scientifico PromoFirenze, azienda speciale della Camera di Commercio fiorentina. Il risultato è una app gratuita per iPad che trasferisce in digitale tutto il processo di degustazione: gli assaggiatori compilano una scheda digitale, i dati vengono raccolti su un server ed elaborati in pochi minuti, dando un risultato immediato e con un margine di errore minimo.
IL CAMBIAMENTO
Il sistema è stato validato da PromoFirenze e sperimentato, a partire dal novembre 2014, in sessioni di assaggio da assaggiatori professionali. Gli ideatori ne hanno richiesto l'adozione da parte di tutte le Camere di Commercio italiane e del Ministero delle Politiche Agricole.
I risultati positivi che già sono emersi dalle prove su piccola scala sarebbero, nella visione dei promotori, moltiplicati dalla diffusione di iOlive su scala nazionale e globale. Infatti in prospettiva il database iOlive verrebbe a creare una banca dati dove confrontare le produzioni di olio extravergine d'oliva di tutto il mondo, mettendo a disposizione dei consumatori la lettura dei valori di qualità che emergono dagli assaggi. La considerazione dei risultati delle degustazioni organolettiche aumenterebbe, data la possibilità di organizzare assaggi in contemporanea in diversi paesi del mondo, i cui dati vengono raccolti ed elaborati in tempo reale dal server di iOlive. In definitiva si tratta di un'opportunità, per i piccoli produttori del Made in Italy, di disporre di una vetrina con visibilità mondiale e criteri qualitativi al di sopra di ogni sospetto.
L'AZIENDA
La Società Pesciatina d'Orticoltura nasce nel 1932 per produrre piante da vivaio e da fiore. Negli annni '70 l'azienda diventa monoculturale dedicandosi alla sola coltivazione e vendita di piante d'olivo. Oggi vengono prodotte piante con due tecniche diverse, l'autoradicazione delle talle semilegnose e l'innesto su semenzale di olivo. L'azienda commercializza tre cultivar da mensa e undici cultivar da olio. Produce circa 300 mila piante l'anno, vendute in 12 paesi comunitari ed extra Ue. Gli addetti sono 12 per un fatturato annuo pari a 560 mila euro.