L’unione fa la forza, la fusione ancor di più!
Cristiano Pretto, ex sindaco di Barbarano Vicentino: “La fusione, sancita dal referendum popolare e istituita dalla legge regionale n.5 del 9 febbraio 2018, porta benefici importanti per tut
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a cura di: Regione Veneto - Direzione Enti Locali
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Settore: Pubblica Amministrazione
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Area tematica: Smart Communities
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L’ente
Il 17 febbraio 2018 è stato istituito il comune di Barbarano Mossano, in provincia di Vicenza, mediante la fusione dei comuni contigui di Barbarano Vicentino e di Mossano.
Lo ha sancito la Legge Regionale 9 febbraio 2018 n.5, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n.16 del 16 febbraio 2018.
Il referendum consultivo regionale per la fusione dei comuni di Barbarano Vicentino e di Mossano si è svolto il 17 dicembre 2017. A Barbarano Vicentino ha risposto ‘Sì’ il 94,83% dei votanti con un'affluenza alle urne del 37,82% degli aventi diritto. Ha prevalso il ‘Sì’ anche a Mossano con il 78,68% e affluenza del 50,36%.
Il nuovo comune unico risulta avere una popolazione legale di 6.352 abitanti: 4.576 dell’ex comune di Barbarano Vicentino e 1.776 di Mossano.
Il nuovo Barbarano Mossano ricopre una superficie di 33,4862 chilometri quadrati, con una densità di 192 ab./km².
Dalla data della sua istituzione e fino alle elezioni amministrative 2018 il nuovo comune di Barbarano Mossano è in amministrazione straordinaria.
La fusione
L’istituto della fusione è una forma di riordino peculiare volta alla razionalizzazione e ottimizzazione dell’organizzazione istituzionale, per contrastare l’eccessiva frammentazione del livello amministrativo comunale e rappresenta un ulteriore strumento per il conseguimento di una dimensione efficiente e più efficace della governance locale.
Per tali ragioni lo Stato e la Regione Veneto incentivano la costituzione di gestioni associate tra i Comuni promuovendo e sostenendo economicamente lo sviluppo delle Unioni e delle convenzioni.
Il nuovo comune può così beneficiare di fondi straordinari a favore delle amministrazioni che snelliscono i costi di gestione: oltre 600.000 euro all’anno di contribuiti per 10 anni.
Il nuovo ente, per avere successo, deve essere in grado di fare di più e meglio sul piano dei servizi resi ai propri cittadini, ottimizzando le risorse di cui dispone, senza tuttavia attribuire valenza negativa a quel concetto di “campanilismo” che fonda le sue radici nella peculiarità della storia italiana e che è insita nel substrato culturale che caratterizza anche le due comunità di Barbarano e Mossano.
Benefici
La gestione associata consente ai cittadini di beneficiare di numerosi servizi che, altrimenti, non sarebbero presenti su entrambi i territori, come la Polizia Locale, la protezione civile, l’asilo nido comunale, la riduzione delle aliquote IMU. La fusione permette anche un sostanzioso risparmio economico derivato dalla gestione di un solo ufficio comunale.
Il processo di organizzazione in forma associata dei servizi è chiaramente stato complesso, con tante difficoltà, sia dal punto di vista amministrativo, sia da quello della gestione del personale dipendente, ma oggi c’è la certezza di aver creato maggiore efficienza e miglioramento nell’erogazione dei servizi al cittadino.
I primi servizi condivisi sono:
• i servizi scolastici nello stesso Istituto comprensivo
• la medesima ditta che svolge il servizio di trasporto scolastico
• la medesima ditta che svolge il servizio di smaltimento rifiuti urbani
• lo stesso distretto di polizia locale
• la medesima ULSS n. 8 Berica
• un’unica Unità Pastorale Barbarano-Mossano
• un’unica Società Operaia Mutuo Soccorso
• un’unica Caritas locale
Prima di giungere alla decisione di fondersi, inoltre, va ricordato che nei mesi di marzo/aprile 2017 le amministrazioni hanno preventivamente somministrato alla popolazione un sondaggio/questionario per capire come venisse percepita la proposta di un’eventuale fusione tra i Comuni di Barbarano Vicentino e Mossano che ha prodotto risultati molto confortanti. Il referendum consultivo regionale di dicembre 2017 ha confermato questi dati e attivato l’iter di approvazione regionale. La popolazione ha così dimostrato di essere altamente favorevole al cambiamento.