Malpensa: la Smart City delle Merci
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Settore: Governance e logistica
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L’ENTE
La Direzione Generale Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia si occupa di sostenere il comparto economico del terziario e le diverse tipologie di attività imprenditoriali e servizi ad esso correlate.
Milano e la Lombardia sono la principale area di snodo per gli scambi e i flussi commerciali di livello nazionale ed europeo. Il progetto Malpensa Smart City delle Merci è stato promosso da Regione Lombardia con l’obiettivo di rendere più efficienti e veloci i processi di movimentazione aeroportuale e sdoganamento delle merci migliorando la competitività dell’hub milanese, della filiera logistica lombarda e, specularmente, del mondo produttivo regionale e nazionale. L’aeroporto di Milano-Malpensa è, infatti, il primo scalo italiano per il traffico delle merci: nell'anno 2013 ha movimentato 430.000 tonnellate di merci pari al 70% del traffico annuo nazionale. Basti pensare che il traffico cargo aereo rappresenta in Italia in termini quantitativi il 2% delle merci trasportate ma ben il 35% in termini di valore economico. A Malpensa arrivano e partono tutte le tipologie merceologiche (es. auto destinate alla Formula Uno, crostacei, frutta esotica, prodotti alimentari di alta qualità, animali da competizione, pesci tropicali, farmaci, cosmetici…) il cui ritiro da parte del cliente in tempi rapidi dopo l’arrivo in aeroporto costituisce un fattore determinante ai fini della commerciabilità del prodotto stesso.In occasione di EXPO 2015 sono previste migliaia di tonnellate di merci che transiteranno sullo scalo milanese: si calcola che saranno movimentate in media 240 tonnellate al giorno di cibo e bevande, con picchi di 460 tonnellate nei giorni più intensi.
IL PROGETTO
A Malpensa, come in altri aeroporti italiani, esiste un problema di tipo amministrativo relativo alla gestione delle merci in arrivo e in partenza alla dogana aeroportuale. Sono numerosi gli enti che, nel momento di sdoganamento, devono fornire la propria convalida: in Italia si effettuano fino a 18 processi di controllo alla frontiera contro i 7 della Germania, i 6 dei Paesi Bassi e i 5 della Danimarca. Questo iter parcellizzato porta a un notevole allungamento dei tempi di stallo delle merci, a un danno economico e a una mancata competitività tanto che, per ovviare a tale problema, molte merci vengono sdoganate in altri aeroporti europei e trasportate via gomma in Italia. Si calcola che il costo delle inefficienze procedurali e amministrative import/export sia pari a 2 miliardi di euro annui che diventano 5 miliardi se si considerano i traffici persi a favore del centro-nord Europa. Il potenziamento della competitività della filiera logistica cargo è, dunque, un obiettivo non solo prioritario ma anche strategico.
Regione Lombardia ha avviato un’azione sperimentale di semplificazione delle procedure attivate dagli enti pubblici (governativi e regionali) per azioni di controllo merceologico presso l’aeroporto lombardo che ha contratto i tempi di ispezione e sdoganamento delle merci fino al 50% dei valori precedentemente registrati.
Grazie a questa prima sperimentazione, che ha migliorare il flusso informativo tra gli enti pubblici deputati al controlllo e gli operatori privati logistici, si sono potute però evidenziare altre problematiche nella gestione logistica che non riguardano solamente la sfera amministrativa e pubblica, come, per esempio, le fasi di carico-scarico delle merci, l’organizzazione dei magazzini di deposito, la gestione degli aeromobili, la tracciabilità delle merci, ecc.
Regione Lombardia ha quindi proseguito l’attività di semplificazione agendo sulla parte dei privati, componenti del mondo industriale della logistica, con l’intento di verificare l’opportunità di integrazione dei diversi sistemi informativi della filiera di movimentazione aeroportuale delle merci. L’interesse del mondo della logistica verso la necessità di uno strumento informatico per la condivisione e la trasmissione dei dati relativi al traffico delle merci aree, si colloca in un quadro complessivo che, anche a livello internazionale, spinge verso l’informatizzazione degli scambi informativi anche il cargo aereo, sino ad ora rimasto ancorato - diversamente dal trasporto aereo delle persone - alla gestione di documenti cartacei con la registrazione, in vari sistemi informatici, degli stessi dati da parte di diversi operatori. Il mercato globale richiede sempre più maggiore efficienza, tempestività puntualità non solo rispetto alla consegna delle merci ma anche e soprattutto rispetto alle informazioni connesse ai flussi di traffico gestiti. Diventa, pertanto, particolarmente urgente l’adozione di provvedimenti che consentano di digitalizzare i processi di gestione dei flussi di merce in aeroporto e fuori aeroporto contenendo i costi operativi, diminuendo gli errori e migliorando le performance. L’ente regionale ha coordinato un lavoro di analisi e raccolta di esigenze, criticità, vincoli e vantaggi per i singoli operatori privati sistematizzandoli all’interno della filiera complessiva. E’ stata individuata una soluzione tecnologica consistente in un Ecosistema Digitale di collaborazione tale da rendere l’hub milanese un modello di "Smart City delle Merci”. L’ecosistema intende collegare gli operatori privati del cargo aereo al centro di una rete di servizi ICT-based che:
- informatizza e condivide i flussi informativi
- semplifica le operazioni
- riduce i tempi
- efficienta i processi
- rende visibile lo stato della movimentazione aeroportuale delle merci
Il risultato atteso dell’ecosistema è di assicurare una riduzione dei tempi di processo all’interno dell’aeroporto di Malpensa, una semplificazione delle operazioni di accettazione e rilascio delle merci e una più ampia visibilità del loro stato, grazie alla condivisione delle informazioni che sarà resa possibile, con l’obiettivo di migliorare la competitività dello scalo merci a vantaggio dell’intero comparto logistico ed imprenditoriale che ne utilizza i servizi cargo.
A dicembre 2013, è stato sottoscritto un protocollo di intesa tra Regione Lombardia e SEA (Società Esercizi Aeroportuali), ANAMA (Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree) e ASSOHANDLERS (Associazione Nazionale Operatori Servizi Aeroportuali di Handling). L’intesa prevede, grazie al coordinamento tecnico-scientifico del Politecnico di Milano – CEFRIEL, la progettazione e lo sviluppo dell’ecosistema digitale dove tutti i soggetti coinvolti nello scambio delle merci a Malpensa possono sia inserire i dati relativi alle proprie merci sia usufruire dei dati già presenti in rete. Questo ambiente rende trasparente la fruizione e l’invio delle informazioni da parte dei soggetti interessati e dispone di una serie di interfacce web, attraverso le quali gli operatori alimentano e interrogano l’ecosistema. Un ‘linguaggio’ unico e condiviso riduce la possibilità di errore e mette a disposizione di tutti un’innovativa infrastruttura tecnologica, che altrimenti molti piccoli operatori non potrebero permettersi.
I BENEFICI
Il progetto prevede benefici competitivi che attengono alla riduzione di costi, tempi ed errori, alla misurazione della qualità del processo di movimentazione aeroportuale fino all’informazione in tempo reale sullo stato di spedizione delle merci. Gli operatori dell’air cargo che aderiranno, a regime, all’iniziativa potranno qualificarsi come fornitori ed utilizzatori del patrimonio informativo offerto dall’ecosistema. L’ecosistema ha, pertanto, una valenza di interesse pubblico in quanto di supporto competitivo ad un settore vitale per l’industria lombarda e italiana come l’air cargo e per Expo e non ad una singola categoria di operatori privati : tutti i soggetti della filiera, direttamente od indirettamente coinvolti (es., shipper, consignee, autotrasportatori, …), ne trarranno beneficio. I risultati attesi dell’ecosistema rilevano ancora di più se si considera la dimensione ridotta e la frammentazione che caratterizza il mercato italiano della logistica a fronte della sfida rappresentata dai paesi europei competitor in cui la gestione dei traffici commerciali è concentrata in capo a big player spesso di levatura multinazionale e capaci di stare da soli al passo con i trend digitali globali.