Mig-Mob, Migliore Mobilità: trasferimento di buone pratiche dalla città metropolitana di Firenze all’area metropolitana a nord di Catania
Nuovi approcci – sostenibili – alla gestione della mobilità

Mig-Mob, Migliore Mobilità: trasferimento di buone pratiche dalla città metropolitana di Firenze all’area metropolitana a nord di Catania

Jurgen Assfalg, Responsabile dei sistemi informativi della Città metropolitana di Firenze: “La sfida non è solo trasferire know how e strumenti, ma anche dar corso a interventi sostenibili e

Ente
La Città metropolitana è un ente autonomo, istituito con la Legge 7 aprile 2014 n. 56, ente che va a sostituire l’ente “Provincia”. Le città metropolitane sono definite enti territoriali di area vasta e hanno finalità istituzionali generali: cura dello sviluppo strategico del territorio; promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione; cura delle relazioni istituzionali. La Città metropolitana di Firenze amministra un territorio di 3.514 kmq, in massima parte collinare, con ampie aree montuose; solo un 4,5% del territorio è costituito da pianure, attraversate dall’Arno e dai suoi affluenti. I Comuni dell’area sono 42.
La popolazione è di 1.007.252 residenti, pari al 27% dell’intera popolazione delle Regione. Il comune capoluogo conta 366.039 abitanti.

Progetto di trasferimento di buone pratiche

Nel corso degli anni la Città Metropolitana di Firenze ha sviluppato numerosi strumenti e buone pratiche finalizzati a supportare un nuovo approccio alla pianificazione e alla gestione della mobilità sul territorio.

Nell’ambito del programma AGIRE POR, un’aggregazione di 13 Comuni catanesi ha presentato una proposta di progetto di gemellaggio denominato “Mig-Mob: Migliore Mobilità”, finalizzato al trasferimento di buone pratiche e strumenti.

L’azione di gemellaggio selezionata e finanziata dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica mette assieme un esempio di innovazione tecnologica e organizzativa tra i più avanzati sul territorio nazionale con la domanda di presidio dei flussi di traffico e delle priorità di fluidità e sicurezza espresse dagli Enti Locali dell’area etnea; in una seconda fase, anche il Comune di Catania ha aderito al progetto.

Il know how della Città Metropolitana di Firenze è frutto dell’esperienza maturata attraverso numerosi progetti, finanziati attraverso fondi europei, nazionali e regionali. La stima approssimata delle risorse messe in campo  è di oltre 2 milioni di euro.
A titolo di esempio si possono citare:
- composizione delle mappe dinamiche dello stato del traffico delle principali vie di connessione al capoluogo;
- sistema di supporto alle decisioni nella gestione della mobilità, per valutare l’impatto delle strategie di limitazione degli accessi e di regolazione del traffico;
- informazione all’utenza per consentire una pianificazione più consapevole degli spostamenti con l’auto privata;
- aggregazione ed elaborazione delle informazioni relative allo stato del traffico;
- servizi per il turismo su dispositivi mobili, sul web o presso chioschi informativi.

La Città Metropolitana di Firenze, con il supporto della società in-house Linea Comune S.p.A., ha declinato la propria esperienza sulle esigenze del territorio siciliano. La sfida che la Città Metropolitana ha dovuto affrontare per il trasferimento delle buone pratiche è stata la sostenibilità economica, non disponendo i comuni catanesi di risorse paragonabili a quelle acquisite dagli enti del territorio di Firenze.

In questa prospettiva, sono stati messi a punto strumenti a basso costo e funzionalità essenziali che garantissero il corretto ed efficace utilizzo da parte degli uffici destinatari.
L’adozione di software open ha consentito una prima riduzione dei costi.
Più in particolare sono stati realizzati e messi in esercizio:

- sensori smart a basso costo per la rilevazione dei flussi di traffico, già adottati a Firenze per l’analisi dei dati ex ante ed ex post per valutare gli effetti delle modifiche alla viabilità;

- uno strumento di supervisione basato su componenti a riuso;

- un portale web dedicato agli utenti.

Benefici

L’esperienza messa in campo dalla Città Metropolitana di Firenze per rispondere alle esigenze riguardo alla mobilità nel territorio a nord di Catania ha dato luogo a un modello di soluzione che coniuga know how, tecnologie avanzate e sostenibilità economica.
Più in generale, questa esperienza di riuso e trasferimento tecnologico può rappresentare una possibile risposta alle esigenze di Amministrazioni medio-piccole che siano interessate alla gestione integrata della mobilità senza rinunciare all’uso delle nuove tecnologie.

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