REGIONE PIEMONTE – MUDE MODELLO UNICO DIGITALE DELL’EDILIZIA
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Settore: Pubblica Amministrazione
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DESCRIZIONE DELL’ENTE
Compete alla Direzione Programmazione strategica, Politiche territoriali ed Edilizia l'assistenza tecnica alla Giunta Regionale per l'esercizio delle funzioni di definizione degli obiettivi e dei programmi da attuare in materia di elaborazione, monitoraggio e valutazione degli strumenti di programmazione strategica, di pianificazione territoriale e paesaggistica, di gestione dei relativi strumenti cartografici, informatici e statistici riguardanti le politiche abitative.
DESCRIZIONE DELLA SOLUZIONE
Il MUDE (Modello Unico Digitale dell’Edilizia) è lo strumento individuato all’interno del Progetto FED-FIS del Fondo per il sostegno agli investimenti per l’innovazione negli enti locali per la progressiva ricomposizione, in un oggetto integrato, del processo edilizio (in capo al Comune) con quello catastale (in capo all’Agenzia delle Entrate). Il progetto, sviluppato inizialmente per il solo Comune di Torino, è stato acquisito da Regione Piemonte e successivamente esteso a buona parte dei comuni piemontesi. Il sistema permette la presentazione ai comuni in via telematica e completamente dematerializzata di qualsiasi istanza di carattere edilizio (CIL, SCIA, DIA, Permesso di Costruire, Agibilità) e di ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia di attività edilizia. Mette inoltre a disposizione un modello unico che comprende anche le informazioni necessarie per le dichiarazioni di variazione catastale e di nuova costruzione. Il MUDE assume quindi la connotazione di Sistema Informativo, un sistema articolato e complesso costituito da diverse componenti di carattere infrastrutturale (piattaforme), di tipo applicativo e funzionale (interfacce), di modellazione e assistenza alla compilazione della modulistica, più in generale di governo strutturato, articolato e sicuro del patrimonio informativo gestito da questo sistema.
La piattaforma MUDE (www.mude.piemonte.it/cms)ha prodotto benefici sia per gli enti locali piemontesi sia per le imprese. Per quanto concerne le pubbliche amministrazioni, analizzando le modalità operative del Comune di Torino, risulta che il Procedimento CIL comporta un risparmio annuo di € 14.900, le SCIA portano ad un risparmio annuo di € 19.800. Inoltre il MUDE ha permesso di dematerializzare la documentazione edilizia (moduli, relazioni, elaborati grafici) ai fini di una gestione documentale più agevole ed economica, uniformare la modulistica e le prassi operative comunali nella gestione dell’edilizia privata, creando una “comunità di pratica” per l’interpretazione uniformata delle norme edilizie, infine semplificare i processi di interscambio tra enti integrando i procedimenti edilizi e catastali con dati descrittivi dei beni immobili e delle loro trasformazioni condivisi e coerenti. Professionisti ed imprese hanno potuto ottenere uniformità e comodità di utilizzo per ogni richiesta in ambito edilizio, dalle quali derivano un risparmio di tempo da loro stimato in 8 ore a pratica, che si traduce anche in risparmio economico per il committente.
Il MUDE è stato realizzato con il contributo di Regione Piemonte, il Comune e la Provincia di Torino. Hanno collaborato inoltre ANCI Piemonte, il Patto territoriale Zona NO Torino (67 Comuni), il Collegio dei Geometri, l’Ordine degli Architetti e l’Ordine Ingegneri della Provincia di Torino.
L’avvio del progetto è avvenuto nel novembre del 2010 ed a settembre 2011 il sistema era operativo in produzione, con una roadmap evolutiva che oggi prevede rilasci incrementali di nuove funzionalità ogni due mesi circa e vede l’impegno di 7 FTE l’anno.
DIFFUSIONE SUL TERRITORIO
A settembre 2013 in Piemonte 150 comuni aderiscono alla piattaforma MUDE, di cui 30 i Comuni completamente on-line, oltre 6.000 i professionisti accreditati, circa 16.000 istanze trasmesse, per un totale di oltre 100.000 documenti dematerializzati. Il progetto prevede una Cabina di Regia, che coordina i rapporti con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici, il Comando nazionale dei Vigili del Fuoco, l’Agenzia delle Entrate, le Aziende Sanitarie Locali, le SPRESAL, il Servizio Sismico, e le società produttrici di software gestionale in materia edilizia. Inoltre la Regione Piemonte, con il CSI Piemonte in qualità di ente strumentale, promuove la collaborazione interregionale e inter-ente a livello nazionale e internazionale, nonché progetti di riuso e/o communities per lo sviluppo e la gestione condivisi di soluzioni applicative. Il sistema MudePiemonte è stato reso disponibile al Commissario Delegato per l’emergenza in Regione Emilia-Romagna per le fasi di ricostruzione post-sismica.