Rinnovare l’infrastruttura IT per supportare la crescita aziendale e implementare la business continuity
Il Gruppo Battistolli punta sull’innovazione per la sicurezza dei propri servizi nell’ambito del trasporto di valori e preziosi

Rinnovare l’infrastruttura IT per supportare la crescita aziendale e implementare la business continuity

Davide Toniolo: “Grazie all’architettura ISCSI abbiamo semplificato notevolmente tutto il sistema di networking, abbattendo i costi ma allo stesso tempo guadagnando in flessibilità e scalabi

L’esigenza
La realtà del Gruppo Battistolli, che comprende 18 società, è fatta di tecnologia, di servizi innovativi, di affidabilità ma anche di una struttura eterogenea e complessa che per un reparto IT poco preparato potrebbe rappresentare una vera e propria criticità.

Invece, con il crescere dei servizi offerti ai clienti e con l’incremento del fatturato, il management di B.T.V., una delle società più importanti del Gruppo che opera nel segmento del trasporto di valori e preziosi, ha deciso non solo di rinnovare l’intera infrastruttura IT, ma anche di “regalare” ai propri utenti un sistema informativo allo stato dell’arte: la business continuity, vale a dire l’operatività 24 ore su 24.

“All’inizio di quest’anno”, racconta Davide Toniolo, Responsabile Sistemi Informativi di B.T.V., “ci siamo trovati a dover rinnovare l’infrastruttura server e storage che, introdotta nel 2010, era prossima al termine del servizio di manutenzione ma che soprattutto aveva raggiunto il limite delle risorse utilizzabili. Grazie a una serie di acquisizioni strategiche di altre aziende, il nostro Gruppo è cresciuto, in controtendenza rispetto al mercato. I servizi IT, che rischiavano di andare in crisi a causa della maggiore complessità del Gruppo, andavano quindi potenziati”.

La tecnologia

L’esigenza principale, quindi, oltre al rinnovamento tecnologico, era la semplificazione dell’architettura. La svolta sarebbe stata quella di riuscire a ridurre i costi senza sacrificare le prestazioni, anzi, incrementando la scalabilità. “Ci siamo affidati a Infonet Solutions”, dice Toniolo, “grazie a loro abbiamo potuto analizzare le potenzialità dell’architettura ISCSI abbinata a server e storage HP. Molti sostenevano che le prestazioni non fossero confrontabili, che ISCSI non fosse all’altezza della fibra. Invece, sfruttando l’esperienza fatta presso una delle nostre sedi, siamo riusciti a capire che non solo ISCSI era più economica e più semplice ma che a livello di prestazioni, anche su collegamento a 10 Gbps, non aveva nulla da invidiare a Fiber Channel”.

Così, B.T.V. dà il via a un progetto di rinnovamento globale del proprio sistema IT, sostituendo i server con i nuovi HP ProLiant DL380 G8, lo storage con gli apparati HP StoreVirtual 4730 e 4530 (prima lo storage era di un altro fornitore) e dismettendo la rete Fiber Channel.

Dopo nove mesi, il progetto è stato ultimato a maggio del 2014 senza intoppi.

Vigilanza 24 ore per 7 giorni

Attualmente l’architettura di B.T.V. è composta da 80 macchine virtuali appoggiate ai tre nuovi server presso la sede di Vicenza. Altre 40 macchine sono implementate su data center diversi, presenti a Paderno Dugnano (Milano), Treviso e Caserta. Presso le 26 sedi delle aziende del Gruppo operano circa 600 utenti in tutta Italia.

Tra i compiti più strategici del sistema informativo ci sono la rendicontazione tra gli operatori della Grande Distribuzione e le agenzie bancarie (un servizio che il Gruppo fornisce connettendosi direttamente ai sistemi informativi delle banche partner), la vigilanza 24 ore su 24, che viene erogata attraverso una “control room” che registra e gestisce tutti gli eventi che accadono nelle zone monitorate, e i servizi di sicurezza e trasporto realizzati grazie alla tecnologia satellitare.

Ai sistemi informativi fanno capo anche, per tutte le aziende del Gruppo, le soluzioni ERP, la posta elettronica, la gestione delle risorse umane e degli automezzi.

“La nuova architettura”, spiega Toniolo, “è stata attivata a caldo, passando senza soluzione di continuità da Fiber Channel a ISCSI. Oggi possiamo godere degli indubbi vantaggi economici di gestione e manutenzione portati dalla semplificazione (solo per le licenze software risparmiamo oltre 35mila euro in cinque anni), della maggiore espandibilità e scalabilità a supporto della crescita aziendale e di prestazioni che, anche se non in modo particolarmente sensibile, sono migliorate”.

Per gli addetti al reparto IT, i vantaggi percepiti sono anche di ordine più tecnico, come la possibilità di aggiornare i software alle versioni più recenti o di implementare nuovi servizi più esigenti in termini di potenza di calcolo e banda, come -ad esempio- tutti quelli basati sui sistemi satellitari.

L'azienda

Il nucleo di quello che poi diventerà il Gruppo Battistolli nasce alla fine degli anni ‘50 come corriere specializzato nel trasporto dei preziosi manufatti dell’industria orafa vicentina. Già quindici anni dopo la società, nel frattempo costituitasi in forma giuridica ad opera di Luigi Battistolli, figlio del fondatore Silvio, è un punto di riferimento nel mercato dei portavalori, operando soprattutto sulla direttrice Vicenza-Milano ma ampliando ben presto il portafoglio di servizi e di tratte. Tra il 1984 e il 1986, in particolare, Battistolli entra nel settore della vigilanza privata e del supporto tecnologico per i servizi di sicurezza e vigilanza. Nel 1999 l’organizzazione, ormai diventata un vero e proprio Gruppo, aggiunge anche i servizi satellitari alla propria offerta. Nel 2001 la Banca d’Italia affida a Battistolli il 30% del flusso di denaro contante sul territorio nazionale.

Nel 2010, Battistolli diventa ufficialmente un Gruppo che oggi, con circa 1.700 dipendenti, 26 sedi e un fatturato di oltre 155 milioni di euro, si posiziona tra i maggiori fornitori del settore dei servizi di sicurezza.

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