Una piattaforma innovativa per la valutazione del rischio sismico sugli impianti di Enel Green Power
Marco Sbardella, Responsabile HSEQ Hydro Enel Green Power: “Avevamo bisogno di un sistema agile e puntuale che eseguisse analisi speditive della vulnerabilità sismica su tutto il nostro vast
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a cura di: Builti
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Settore: Energia
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Area tematica: Smart Communities Internazionalizzazione
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L’azienda
Enel Green Power è una società del Gruppo Enel dedicata allo sviluppo e alla gestione delle attività di produzione di energia da fonti rinnovabili a livello internazionale ed è presente in 29 Paesi con oltre 1200 impianti. Enel Green Power lavora in tutto il mondo con un modello di business sostenibile, che genera valore per l’azienda ma anche per le comunità dove opera ed è costantemente impegnata in nuovi progetti e nuove sfide tecnologiche per innovare nel campo della ricerca e produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Enel Green Power è presente in Italia con tutte le 5 tecnologie Rinnovabili del gruppo: eolico, fotovoltaico, geotermia, biomassa e idroelettrico, filiera tecnologica che attualmente conta una capacità gestita complessiva di oltre 12,4 GW, con più di 500 impianti in esercizio e 1700 persone impiegate. L’obiettivo di Enel Green Power è combinare competitività e sostenibilità, rispettando l’ambiente e le persone.
Il contesto
Enel Green Power ha l’esigenza di valutare periodicamente il rischio sismico in tutte le aree in cui sono dislocati i manufatti che costituiscono i propri impianti idroelettrici (dighe, case di guardia, uffici, centrali e locali accessori) così da garantire la sicurezza dei suoi operatori e patrimonio
aziendale. Per alcune di queste tipologie di edifici (classificati come strategici) sono imposte per legge valutazioni sismiche secondo le Norme Tecniche delle Costruzioni (NTC 2018) le quali hanno tempistiche rilevanti e criteri di verifica determinati in modo puntuale dalla normativa.
A integrazione e supporto del piano secondo NTC, l’azienda necessitava di un sistema agile che valutasse in tempi brevi l’esteso patrimonio costruito della società e che restituisse le priorità di intervento mediante analisi rigorose e allo stesso tempo con una risposta rapida, poco dipendente dalla sensibilità del professionista che esegue la verifica e confrontabile per tipologie di edifici differenti. Per questo è stato scelto il progetto RE.SIS.TO.® (REsistenza SISmica TOtale), una piattaforma sviluppata da Builti srl che consente di valutare la vulnerabilità sismica con un approccio innovativo e mirato alla gestione efficiente del patrimonio edilizio esistente.
Come si misura il rischio sismico
Per misurare il rischio sismico bisogna valutare tre parametri di base: la pericolosità, cioè la probabilità che, in una determinata area geografica, si verifichi un terremoto di una certa magnitudo in un determinato intervallo di tempo; il valore esposto, che rappresenta tutto ciò che è presente (persone e infrastrutture) in una determinata costruzione e che potenzialmente potrebbe essere distrutto o danneggiato a causa di un terremoto; la vulnerabilità, ovvero la classificazione della propensione di un edificio a subire un danno al verificarsi di un terremoto.
La vulnerabilità sismica degli edifici è un parametro complesso, la cui valutazione comporta competenze elevate, costi e tempi rilevanti, responsabilità dei gestori e dei proprietari; il tutto spesso moltiplicato esponenzialmente per la complessità di doverla eseguire su patrimoni ampi, eterogenei e distribuiti su un territorio esteso.
La soluzione RE.SIS.TO.® risponde a queste esigenze ed è stato scelta da Enel Green Power in quanto in grado di restituire risultati accurati e in tempi brevi con un metodo speditivo che combina approccio quantitativo e qualitativo.
La piattaforma innovativa
La piattaforma RE.SIS.TO. ® si basa su una metodologia sviluppata dall’Università di Bologna e si pone come strumento utile per rispondere agli obblighi dell’Ordinanza OPCM n.3274/2003 e alle successive direttive per la valutazione e la definizione delle priorità di intervento finalizzate al miglioramento e adeguamento sismico. Questa metodologia prevede di accoppiare agli aspetti meccanici valutazioni “esperte” di carattere qualitativo, mediante la compilazione di schede di rilevamento dello stato di fatto dell’edificio (GNDT II Livello, strumento consolidato a livello nazionale). ll connubio tra considerazioni di tipo quantitativo e qualitativo determina, attraverso apposite calibrazioni, la performance strutturale per il fabbricato in esame. La piattaforma elabora i dati immessi dagli operatori restituendo un risultato scientificamente rigoroso rappresentato da un indice ingegneristico di sicurezza.
L’uso di una metrica omogenea per le diverse tipologie strutturali consente un’efficace comparazione delle prestazioni fornite dai fabbricati appartenenti al vasto patrimonio costruito. Questo è un elemento fondamentale per una realtà come Enel Green Power che possiede numerose infrastrutture su tutto il territorio italiano, con caratteristiche molto diverse e anche in zone ad alta sismicità.
Per gestire la piattaforma, sono stati individuati 20 tecnici ed Ingegneri Enel che si sono certificati con un corso di formazione obbligatorio in classroom e che hanno inoltre acquisito l’expertise necessaria attraverso un percorso sul campo, articolato in più sessioni di tutoring on the job in collaborazione con l’Università di Bologna. Questa parte del progetto, coordinata da Manuel Hernandez Bagaglia di Enel Green Power, costituisce una risorsa importante in termini di know how e sviluppo delle competenze in house e, allo stesso tempo, un’internalizzazione dei costi, non essendo più necessario affidarsi unicamente a professionisti esterni.
Benefici
Questo metodo innovativo di analisi della vulnerabilità restituisce all’azienda un risultato chiaro, digitale e immediato sotto forma di un indice di sicurezza. Gli edifici analizzati vengono classificati attraverso una scala di 5 classi colorimetriche dal verde al rosso, a seconda del grado di vulnerabilità sismica.
Questo tipo di valutazioni, agile e scalabile, produce per l’azienda un efficientamento in termini di tempi (massimo 3-4 giorni) e di costi che si traduce mediamente in un risparmio di circa il 70-80% rispetto alle valutazioni più complesse secondo le Norme Tecniche delle Costruzioni (NTC 2018). I risultati ottenuti con il metodo RE.SIS.TO.® non sostituiscono le verifiche in accordo con le NTC ma garantiscono un monitoraggio costante del patrimonio costruito, rappresentano un giudizio esperto disponibile prima di qualsiasi attività di riqualificazione e individuano rapidamente quali siano le priorità di intervento o di ispezione, anche a seguito di emergenza o calamità naturale.