Un’infrastruttura IT virtuale per supportare la crescita di Business Unit focalizzate su prodotti innovativi: il caso Carraro Group

Un’infrastruttura IT virtuale per supportare la crescita di Business Unit focalizzate su prodotti innovativi: il caso Carraro Group

L’azienda

Carraro è un gruppo internazionale che si occupa della produzione di sistemi per la trasmissione di potenza con sedi produttive in Italia, India, Argentina, Cina, Germania, Polonia e Stati Uniti. Il Gruppo ha la propria sede principale in provincia di Padova ed è organizzato in quattro Business Unit. Carraro Drive Tech (BU Drivelines) progetta e realizza sistemi di trasmissione per applicazioni agricole, movimento terra e generatori eolici. Gear World (BU Components) concepisce e produce ingranaggi e componenti per il settore automotive, per applicazioni agricole, movimento terra e generatori eolici. Carraro Agritalia (BU Vehicles) si occupa di sviluppare e produrre trattori da vigneto e frutteto per i principali OEM. Elettronica Santerno (BU Electronics) progetta, sviluppa e produce inverter per impianti fotovoltaici, eolici e per applicazioni industriali. Assali e trasmissioni rappresentano la maggior parte del volume di affari del Gruppo, che si sta orientando verso nuove tipologie di prodotto e nuovi settori. Da un lato i prodotti tradizionali si arricchiscono di valore grazie all’integrazione di componenti meccaniche ed elettroniche, verso la meccatronica. Dall’altro la nuova frontiera è rappresentata dalle soluzioni per il settore delle energie rinnovabili, che accanto alla BU Electronics (inverter per il fotovoltaico) vede crescere la presenza sia di Carraro Drive Tech (nei riduttori per generatori eolici) che Gear World (nella componentistica per impianti eolici). Il Gruppo Carraro ha raggiunto nel 2010 un fatturato pari a 718 milioni di euro.

L’applicazione

Per supportare la crescita che il Gruppo sta conseguendo nel settore fotovoltaico, Carraro aveva l’esigenza di dotare la nuova sede della Business Unit Electronics di un’infrastruttura ICT aggiornata ed in grado di erogare servizi ICT in modo continuo. Quindi, il Gruppo ha intrapreso un progetto pilota che coinvolge Elettronica Santerno in collaborazione con TEST, business partner CISCO, per la realizzazione nella nuova sede di un’infrastruttura in grado di supportare sia i processi primari (Progettazione, Logistica, Produzione, Vendite, Servizi post vendita), sia i processi di supporto. Il primo passo ha previsto la realizzazione di un data center attraverso l’utilizzo di componenti standardizzati per configurazioni mobili e modulari che integrano alimentazione, raffreddamento e gestione dell’infrastruttura. Il nuovo data center è stato collocato in locali, dotati di opportuni sistemi di raffreddamento in grado di supportare le espansioni di capacità elaborativa e di affrontare le emergenze dovute alla mancanza di elettricità. Grazie all’applicativo VMware vSphere 4.1 Enterprise installato sulle macchine, la nuova infrastruttura supporta la creazione di server virtuali, ciascuno dedicato a una specifica applicazione. Il parco hardware viene così gestito in modo centralizzato, semplificandone la manutenzione hardware che software. L’infrastruttura di storage è stata sviluppata con tecnologia NetApp, con l’obiettivo di utilizzare in modo più efficiente la memoria di massa. La nuova infrastruttura consente livelli adeguati di monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che permettono in caso di malfunzionamenti la possibilità di un intervento tempestivo per assicurare la continuità operativa. Il secondo passo del progetto prevede l’implementazione dell’architettura Secure Multi-Tenancy (SMT) sviluppata da Cisco, NetApp e VMware. L’architettura SMT consente di creare partizioni nei sistemi informativi che isolano e proteggono i dati e al tempo stesso preservano le caratteristiche dei sistemi virtuali, gestendo dinamicamente il carico di lavoro per ciascun sistema fisico.

I benefici

L’infrastruttura modulare sia a livello fisico sia a livello applicativo ha consentito di razionalizzare i costi legati al corretto dimensionamento del data center in base alle esigenze di business attuali e future. Per questo motivo, Carraro dispone di un’architettura IT in grado di supportare la significativa crescita di fatturato che l’azienda desidera conseguire nei nuovi mercati legati alle energie rinnovabili. In futuro, il Gruppo estenderà l’utilizzo del nuovo data center anche alle altre tre Business Unit. Grazie all’architettura SMT sarà possibile condividere la capacità elaborativa hardware tra le diverse Business Unit, garantendo al contempo la separazione sicura delle risorse informatiche applicative, stabilendo il livello di servizio più appropriato per ogni applicazione, nel rispetto delle policy di sicurezza informatica. Infine, la nuova infrastruttura ha permesso l’adozione di un sistema di gestione in grado di monitorare lo stato della sala server da remoto, controllando i parametri di funzionamento e contenendo i consumi di energia elettrica.