Milano Smart City, un ecosistema che guarda alla Città Metropolitana
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a cura di: Comune di Milano
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Settore: PA
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L'ENTE
Milano è un comune italiano che si estende su una superficie di 181,67 chilometri quadrati ed è capoluogo della provincia omonima e della regione Lombardia. Sono 1.324.169 i milanesi residenti, ma ogni giorno a Milano si muovono e lavorano quasi il doppio delle persone, tra pendolari lavoratori, studenti e city users. Inoltre, ogni anno arrivano in città 4,5 milioni di turisti, più della metà dei quali per motivi di business o fiere. A questi, nel 2015, si sono aggiunti i visitatori dell’Esposizione Universale. Le imprese sono oltre 174.000, le istituzioni no profit oltre 6.600, gli enti pubblici oltre 53, per un totale di 880.000 addetti (dati Istat 2012). Per ottemperare alla legge approvata nel 2014, è stata istituita la Città Metropolitana, formata da 134 Comuni, con una popolazione di oltre 3.196.000 abitanti. ICityLab ha pubblicato a fine 2014 la nuova classifica delle città intelligenti italiane e Milano si è classificata al primo posto (era al terzo posto nel 2013): questo è il riconoscimento di una serie di politiche attuate in città, ma, dato il nuovo contesto delineato dalla Città Metropolitana, Milano si trova a dover rispondere a esigenze di innovazione - tecnologica, economica e sociale – espresse da una comunità ancora più ampia.
IL PROGETTO
Sono tredici i progetti Smart City, finanziati sulla città di Milano per oltre 93 milioni di euro grazie a fondi POR, Regione Lombardia e MIUR, e riguardano le aree semplificazione, mobilità, ambiente, energia, innovazione sociale e sicurezza. I progetti sono attuati da partnerariati molto diversificati, che vedono al proprio interno enti pubblici, enti di ricerca, università, grandi imprese, PMI e multiutility. Le politiche per le Smart City non si esauriscono nei tredici progetti già finanziati. La principale sfida a cui il Comune intende rispondere riguarda l’innovazione sociale, attraverso lo sviluppo di imprese sociali e giovanili, la realizzazione di incubatori e accelleratori di impresa in tutti i quartieri della città, il sostegno a fablab e makerspace, la riqualificazione del territorio. Un altro obiettivo, riguarda lo sviluppo della “sharing economy”, sottolineando le implicazioni e ricadute sociali di queste pratiche. Oltre alla dimensione economica (beni che ampliano e valicano la loro naturale funzione di oggetti per divenire “servizi” in un mutato ed evoluto concetto di business, passaggio dal possesso all’accesso, potenziali risparmi e maggiori introiti derivanti da un utilizzo più efficiente di risorse sotto utilizzate) e a quella ambientale (riduzione dei consumi e sprechi, consumi più consapevoli, promozione di comportamenti sostenibili), il valore aggiunto di queste pratiche deriva dagli impatti positivi che possono avere sulla società. Per sostenere politiche di sviluppo intelligente, l’amministrazione ha investito da subito impostando la Governance delle iniziative attraverso un lavoro di raccordo, volto a massimizzare l’impatto dei progetti, e attraverso uno studio mirato a far emergere le possibili sinergie tra gli ambiti d’intervento, tra i partner dei progetti e tra i vari dipartimenti del Comune. Per seguire tali attività il Comune ha istituito un ufficio Smart City. Questo lavoro di studio e di creazione di relazioni tra i consorzi è stato rappresentato, in collaborazione con la realtà “Puglia smart lab”, il 3 Dicembre 2014 davanti ad una platea di oltre 200 persone. E’ stato creato un gomitolo reale e virtuale tra i progetti Smart City per rappresentare le connessioni esistenti ed è stata così ottenuta una sorta di ragnatela che ha reso percepibile la molteplicità delle relazioni dirette ed indirette (tramite nodi o incroci), non consapevolmente compresenti all’interno dell’ecosistema di Milano Smart City prima di questa complessa operazione di governance. Il passo successivo, attuato nell’estate 2015, è l’istituzione dell’Associazione Milano Smart City, i cui soci fondatori sono il Comune e la Camera di Commercio, cui si aggiungerà a breve la Città Metropolitana: l’associazione sarà poi aperta agli stakeholder, imprese, enti di formazione e ricerca, terzo settore, per governare un ecosistema destinato a raggiungere una dimensione sovralocale, ecosistema finalizzato all’innovazione e allo sviluppo sociale ed economico.
I BENEFICI
Milano Smart City si basa sul riconoscimento che la Pubblica Amministrazione, il Comune, non può trasformare da sola Milano, e ancor più la città metropolitana. Il suo ruolo è creare un contesto favorevole all’interno del quale i diversi soggetti, pubblici, privati e del terzo settore, possano collaborare proficuamente per raggiungere obiettivi concreti, sulla base di una vision condivisa e di una governance partecipata. Pensare a Milano come città e area metropolitana smart, ha significato non solo sviluppare la dimensione tecnologica, ma coniugare sviluppo economico e inclusione sociale, innovazione e formazione, ricerca e partecipazione, per una crescita complessiva della qualità della vita.