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Giovedì 26 - ore 10:30
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Nuove strategie digitali nella sanità

by Luciano Albanese , Gianni Bonelli , Monica Oppezzo , Enrico Pagliarini , Anna Roli , Marco Tauber , Maria Morena Valzano

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Una piattaforma di e-health integrata a un servizio di teleconsulto per lo scambio fra specialisti oncologi e medici di medicina generale

Continuità in rete ospedale – territorio

Anna Roli: “Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di riorganizzazione dell’ICT avviato da Fondazione IRCSS”

L’idea in breve

Il progetto, promosso dalla Regione Lombardia attraverso la Rete Oncologica Lombarda e sviluppato nella Fondazione IRCSS Istituto Nazionale dei Tumori con l’ATS Città Metropolita nasce dalla sfida di favorire la presa in carico da parte del Medico di Medicina Generale (MMG) del follow up della mammella a cinque anni dall’intervento chirurgico, facilitando la comunicazione fra specialisti oncologi e “medici di famiglia” (MMG) attraverso soluzioni e-Health che mirano al contempo a migliorare la qualità dell’assistenza e a snellire le procedure connesse alla gestione del follow up.

Il contesto di riferimento

La Legge Regionale 23/2015 che ha ridisegnato il Sistema Socio Sanitario Lombardo ha indicato la necessità di un costante dialogo tra ospedale e territorio per la presa in carico dei bisogni assistenziali in ambito oncologico. Ecco che la Regione Lombardia, nell’ambito della Rete Oncologica Lombarda (ROL), ha avviato un progetto che potesse favorire lo scambio fra specialista oncologo ospedaliero e medico di famiglia.  La realizzazione del progetto è stata affidata all’IRCSS in quanto l’Istituto Nazionale dei Tumori, polo di eccellenza per le attività di ricerca e assistenza in campo oncologico,  “ha già avviato da tempo un processo di riorganizzazione in chiave innovativa delle proprie infrastrutture ICT”, spiega la capoprogetto Anna Roli. La Fondazione ha attivato 14 diversi progetti di e-health: l’attuazione di ogni progetto è fondata su un modello organizzativo che vede la stretta collaborazione tra il capoprogetto di area clinica o scientifica o amministrativa e il  referente dell’area ITC.

Come funziona

Il progetto, denominato “Continuità in rete ospedale-territorio: percorsi di patologia oncologica - follow up del tumore della mammella” prevede che, una volta decorsi i cinque anni dal trattamento della paziente, il follow up – ovvero la definizione dei controlli necessari - possa essere affidato al medico di medicina generale, in coordinamento con lo specialista con cui può comunicare anche attraverso strumenti di teleconsulto. Due le novità introdotte: una piattaforma tecnologica realizzata da Lombardia Informatica Spa ( società In House di Regione Lombardia) che– attraverso  la compilazione del DPCA (Documento  di programmazione Clinico- Assistenziale) pubblicato nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE),  – genera la lettera destinata al Medico di Medicina Generale (MMG) con le informazioni cliniche, le indicazioni per il passaggio in cura e la programmazione  dei controlli da effettuare nel primo anno e successivamente se non interviene un aggravamento clinico.. Al DPCA  si affianca e si integra un servizio di teleconsulto che consente al medico di famiglia di contattare direttamente e agevolmente lo specialista per un consulto.

L’applicativo è in uso da inizio Ottobre e ad oggi sono già oltre 40 i casi di pazienti trattati: una sperimentazione che sta già restituendo esiti molto interessanti, tanto che già si guarda a questo progetto, che va nella direzione di potenziare l’integrazione fra presidi ospedalieri e servizi territoriali, come un modello efficace per la gestione del follow up per altri tipi di patologie. L’introduzione del nuovo sistema da parte della Fondazione IRCSS Istituto Nazionale dei Tumori è stata preceduta da un’attività di formazione mirata rivolta ai medici di medicina generale per prepararli all’adozione del nuovo sistema che rappresenta una vera e propria “rivoluzione” nelle procedure sin qui adottate per la gestione del follow up.

I benefici

Il progetto migliora la gestione del follow up attraverso le possibilità offerte dall’e-health, responsabilizzando e valorizzando il ruolo e la figura del medico di famiglia, di fatto troppo spesso ridotto a mansioni di semplice “passacarte” e prevedendo al tempo stesso una comunicazione costante con lo specialista, con cui può confrontarsi e a cui può porre i propri quesiti diagnostici attraverso il canale diretto garantito dal teleconsulto, ottenendo un riscontro in tempo reale. L’introduzione del servizio di e-health snellisce e velocizza inoltre le procedure legate al passaggio di cura, sgravando i medici di alcuni passaggi oggi “obbligati” come la stesura della lettera per Medico di Medicina Generale con le indicazioni sul follow up  e permette a tutti gli attori di seguire la storia clinica della paziente.

A cura di:
Direzione Generale Welfare

Settore: Ente territoriale

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