Fed, i progetti integrati di opere civili “digitalizzati”
La piattaforma realizzata dallo spinoff dell’Università Federico II di Napoli

Fed, i progetti integrati di opere civili “digitalizzati”

Salzano, founder: “Fra i vantaggi il monitoraggio in tempo reale dei costi dell’ opera”

L’idea in breve
Introdurre la digitalizzazione nel settore della progettazione integrata di opere civili, mediante la realizzazione di modelli virtuali, per consentire un miglioramento dell’efficienza, un monitoraggio costante dei costi grazie all’analisi dei dati in tempo reale e una più efficace comunicazione del progetto.

La piattaforma
Lo spinoff FED – Future Environemmental Design ha sviluppato una piattaforma che consente di realizzare progetti digitali per opere civili, edifici o grandi infrastrutture, che sfruttano anche le potenzialità della realtà aumentata e della realtà virtuale. «Non solo – precisa Antonio Salzano, founder di Fed - la piattaforma consente di accedere in ogni momento a una serie di dati preziosissimi, dalle caratteristiche prestazionali, dalla quantità necessaria per ciascun materiale impiegato fino ai costi dettagliati. Parametri che appartengono in maniera intrinseca al “disegno 3D virtuale” del progetto e quindi estraibili in maniera diretta». Fed offre un servizio diversificato: è in grado di curare direttamente la progettazione integrata mediante metodologia B.I.M. (Building Information Modeling), in altre situazioni si occupa soltanto della digitalizzazione e dell’implementazione con la realtà virtuale di progetti già realizzati al fine di ridurre le incongruenze ed interferenze per ottimizzare la fase di cantiere delle commesse.

Le applicazioni
La piattaforma si presta alle applicazioni più diverse: la piattaforma di Fed è stata utilizzata ad esempio per il progetto di restauro del Sacrario militare di Redipuglia in occasione del centenario della Grande Guerra, in un’altra occasione è un cliente ha chiesto di poter fare una “passeggiata virtuale” nel futuro capannone destinato ad ospitare la propria azienda, per valutare come disporre i macchinari e le attrezzature. Se molti clienti di Fed arrivano dall’estero, fra le realtà che si affidano alla sua piattaforma anche il noto studio di progettazione B5 srl e la società di ingegneria O’Da Officine d’architettura, entrambe con sede a Napoli.

I benefici

I benefici sono molteplici. L’impiego della digitalizzazione e della realtà virtuale permette di “entrare” nel progetto e coglierne in modo diretto punti di forza ed eventuali elementi di debolezza su cui intervenire, al tempo stesso è un efficace strumento di comunicazione e di partecipazione, perché consente di illustrare agli stakeholder di riferimento e ai cittadini il proprio “disegno” in modo molto più efficace di quanto possano fare le semplici tavole progettuali, con contenuti inaccessibili ai non addetti ai lavori. Non solo: l’analisi dei dati permette di disporre di informazioni molto utili e al tempo stesso di tenere monitorati costantemente i costi, perché ad ogni modifica del progetto la piattaforma ricalcola il nuovo costo. Infine, il sistema si rivela prezioso anche per la manutenzione, in quanto offre la possibilità di conoscere in modo dettagliatissimo le caratteristiche dell’opera.

L’azienda
Fed ha sede ad Afragola, in provincia di Napoli, ed è uno spinoff dell’Università Federico II di Napoli, fondata nel 2015 come “esito” delle ricerche avviate durante il dottorato di ricerca durante il quale si è specializzato in progettazione integrata utilizzando il sistema del building information modeling. Ad affiancare Salzano ci sono principali riferimenti della ricerca universitaria e giovani ingegneri ed architetti specializzanti nell’utilizzo di strumenti di progettazione integrata BIM.

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