Unione fa la forza dei Comuni della Brenta (PD)
Mirko Lorenzin, coordinatore dell’Unione dei Comuni della Brenta: “Maggiore efficienza, risparmio dei costi di gestione, ma anche rilancio del territorio: questi gli obiettivi per l’Unione d
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a cura di: Regione Veneto - Direzione Enti Locali
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Settore: Pubblica Amministrazione
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Area tematica: Smart Communities
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L’Unione dei Comuni
L'unione di comuni è una forma istituzionale di associazione tra comuni, normata attraverso leggi e decreti legislativi, approvati dal 1999.
Le unioni di comuni sono definite in maniera sintetica ma precisa, all'interno di poche regole, e con ampia flessibilità. L’obiettivo principale è chiaro, ovvero "esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni di loro competenza". Ciò significa che i singoli comuni si uniscono e trasferiscono all’unione funzioni e servizi.
Il governo dell’unione è in capo al Presidente, eletto tra i Sindaci dei comuni aderenti.
La Giunta è scelta dal Presidente, tra le persone appartenenti alle Giunte aderenti, mentre il Consiglio dell’unione è eletto dai Consigli comunali, nel rispetto della rappresentanza delle minoranze.
All’Unione dei Comuni della Brenta aderiscono due comuni, Carmignano di Brenta e Fontaniva in provincia di Padova, che hanno firmato il primo accordo a dicembre 2015.
Carmignano di Brenta è un comune di circa 7.600 abitanti, sulla riva destra del Brenta, da anni attento alle problematiche ambientali e di salvaguardia del territorio. Nel 2014 aveva presentato a SMAU il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), esito di un processo che aveva coinvolto i cittadini.
Fontaniva, poco più di 8.000 abitanti, al confine tra alta e bassa pianura veneta, nella zona delle risorgive, è attraversato dal corso del fiume Brenta.
Un processo virtuoso
Il processo che ha portato alla istituzione dell’Unione dei Comuni della Brenta è iniziato a dicembre del 2015, quando è stato approvato da entrambi i Consigli Comunali lo Statuto. L’atto costitutivo è dell’aprile 2016, a maggio si sono insediati gli organi di governo, a settembre sono iniziati i primi trasferimenti di funzioni e servizi, con l’avvio della vera e propria operatività.
Protezione civile, Edilizia scolastica e Servizi scolastici dipendono ora dall’unione e sono gestiti in modo da massimizzare l’efficienza e ridurre i costi.
Anche il servizio dei Lavori Pubblici è ora di competenza dell’Unione, e questa è una scelta abbastanza innovativa: solo il10 % delle Unioni, a livello nazionale, ha trasferito, in sede di primo impianto dell’Unione, il servizio dei LLPP e delle manutenzioni.
Ultime decisioni, nei mesi di dicembre 2016 e poi di marzo 2018, il trasferimento del Nucleo di Valutazione, del CED e dei sistemi informativi, del controllo di gestione.
I benefici
L’attuazione del trasferimento di servizi e funzioni all’Unione dei Comuni ha ricadute positive sia riguardo al contenimento dei costi, sia riguardo all’efficienza dei servizi.
Qualche esempio: la gestione della mensa scolastica e del trasporto scolastico sono stati appaltati a enti esterni, con due gare di affidamento invece di quattro, come accadeva in precedenza.
Il trasferimento dei Lavori Pubblici ha reso più efficiente il servizio, perché sono state accorpate e valorizzate le competenze presenti nei due uffici dei Comuni.
Anche per la protezione civile, il coordinamento unitario di due gruppi territoriali consente di sfruttare al massimo la conoscenza del territorio degli operatori e di condividere strumentazioni, attrezzature e strategie di intervento.
I sistemi informativi condivisi hanno invece consentito di riqualificare il servizio, risparmiando sui costi di assistenza e di software, e di lavorare allo sviluppo dei servizi on line, per i cittadini.
Gli sviluppi
Si è parlato di un processo virtuoso, perché il nuovo assetto è dinamico: la prospettiva è di attuare in modo condiviso un piano di salvaguardia dell’ambiente, di promozione del territorio, di sostegno all’economia locale, incentrato sull’asse del Brenta. L’Unione dei Comuni affronta dunque non solo le problematiche amministrative e gestionali, ma offrirà anche strumenti e competenze per lo sviluppo del territorio.