Unione Montana Alto Astico, Vicenza
Laura Dal Zotto, Segretario dell’ Unione Montana Alto Astico, Vicenza: “I servizi associati consentono anche ai comuni più piccoli di far fronte alle esigenze del territorio, garantendo una
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a cura di: Regione Veneto - Direzione Enti Locali
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Settore: PA
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Area tematica: Smart Communities
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L’Unione Montana
L’Unione Montana nasce dalla trasformazione della Comunità Montana, in conformità alla L.40 del 2012. L’ente ha le medesime caratteristiche dell’unione dei comuni: i comuni che vi aderiscono mantengono il proprio assetto e le proprie forme di rappresentanza, trasferendo all’unione funzioni e servizi. Una competenza specifica è invece quella relativa al territorio montano, di gestione e cura del territorio, con delega regionale. Il governo dell’unione è in capo al Presidente, eletto tra i Sindaci dei comuni aderenti all’unione. La Giunta è scelta dal Presidente, tra i Consiglieri dell’unione, mentre il Consiglio dell’unione è eletto dai Consigli comunali, nel rispetto della rappresentanza delle minoranze.
All’Unione Montana Alto Astico aderiscono otto dei nove comuni che facevano parte della ex comunità montana Alto Astico e Posina: Arsiero, Cogollo del Cengio, Laghi, Lastebasse, Pedemonte, Tonezza del Cimone, Valdastico, Velo d’Astico. La popolazione complessiva è di circa 12.500 abitanti; il comune meno abitato ha circa 120 residenti, il maggiore, Arsiero, oltre 3.000.
Il territorio dell’Unione si sviluppa da una altitudine di circa 200 metri a 1.897 metri, e le aree boschive sono il 75% del territorio. I rilievi montani sono una decina, i fiumi sono l’Astico e il Posina, e ci sono anche cascate e laghetti.
L’economia del territorio è in parte industriale (cartiere e aziende metallurgiche), in parte agricola (allevamento), in parte turistica. Per il turismo invernale, il comprensorio sciistico è collegato con il comprensorio di Folgaria in Trentino; il turismo estivo offre piste ciclabili, laghetti, escursionismo.
Il territorio, come molti altri territori montani in Italia, vede in atto il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione e della riduzione dei residenti. Giovani e famiglie “scendono” in pianura per studio o lavoro e ritornano solo per le vacanze.
Una tradizione di servizi associati
L’Unione Montana Alto Astico si costituisce nel 2015, ma nasce dall’esperienza della Comunità Montana: per questo il trasferimento delle competenze ha avuto inizio ben prima del 2015.
Già nel 2002 i Servizi Sociali associati dipendevano dalla Comunità Montana: tra le attività, il sostegno alla popolazione adulta e anziana, il trasporto per visite sanitarie, all’ospedale, ma anche il servizio di spesa. L’obiettivo è mantenere quanto più a lungo possibile le persone avanti negli anni, ma autonome, nello loro case. Nel 2017 il progetto Incontrà, rivolto alle frazioni dei paesi, ha sperimentato un servizio di vicinanza, coinvolgendo psicologi, terapisti occupazionali, fisioterapisti.
Anche la Rete Bibliotecaria nasce nel 2002, e da allora, oltre alle attività “istituzionali”, ha realizzato progetti sulla lettura dedicati a bambini e ragazzi, e iniziative culturali. Nelle tre case di riposo del territorio è stata realizzata una raccolta di memorie, terminata con una iniziativa di restituzione.
Cinque comuni hanno trasferito all’Unione il servizio della protezione civile, e hanno sviluppato il piano intercomunale: il territorio è a rischio idrogeologico, e ancora si ricorda l’alluvione del 1966. Sempre sotto osservazione è la frana del Brustolè, slittata verso il corso del Posina nel novembre 1966: ha invaso l’alveo, ha debordato verso la Cartiera Rossi, e da allora la massa franosa poggia su un tappeto d’argilla in equilibrio stabile.
Per quanto riguarda le competenze specifiche sulla montagna, l’unione promuove progetti per la riqualificazione delle malghe, per le strade forestali, per il mantenimento delle attività in quota, come la monticazione estiva.
Tutti i paesi dell’Unione sono connessi da una rete informatica, e condividono i server e i programmi. Le tecnologie costituiscono il vero sistema nervoso dell’Unione, perché consentono il lavoro in remoto da una sede all’altra. L’Unione ha un’attenzione specifica a contenere il digital divide, in un territorio caratterizzato dalla presenza di persone in età: biblioteche e servizi sociali sono un punto di riferimento per chi non ha dimestichezza con le tecnologie.
I benefici
Con il trasferimento di servizi e funzioni alla Comunità e poi all’Unione Montana, si sono sperimentate ricadute positive riguardo al contenimento dei costi e riguardo all’efficienza dei servizi.