Il Progetto “Home Health Care”, rappresenta una innovazione nel campo della telemedicina per la cura ed assistenza della persona con bisogni complessi, e con patologie ad alto rischio di ospedalizzazione e di gestione della post-ospedalizzazione e di non auto sufficienza.
Il progetto, che la società ha implementato nel settore delle patologie croniche e post-croniche, con un progetto di telemedicina, potrà svolgere la propria funzione di monitoraggio e rilevazione a distanza dei parametri vitali dei pazienti cronici pre-riacutizzati ("red flags") o riacituzzati non-covid, acuti non-covid, acuti covid (al domicilio), pre-covid (infetti ma senza sintomi), acuti/cronici post-covid (anche in previsione di "un'onda di ritorno") e, the last but not the least, i "suggestionati covid" (da valutare, seguire e rassicurare con criteri oggettivi di esclusione).
Questo progetto di telemedicina e teleassistenza domiciliare, denominato “Home health care”, segna un passo avanti nel campo della medicina che migliorerà la qualità di vita dei pazienti affetti da patologie cardiache nell’ambito dei “Living Labs”.
“L’obiettivo generale del progetto – è quello di promuovere modelli integrati di gestione delle cronicità attraverso l’utilizzo di sistemi ICT, telemedicina e monitoraggio remoto, il che è fortemente sinergico con il know how tecnologico acquisito, e con la specifica fase dello sviluppo di modelli integrati di telemedicina, di telesorvefgianza e Teleassistenza, finalizzati anche al potenziamento del Welfare sanitario”.
L’innovazione tecnologica sostenuta da questo tipo di progetto potrà permettere di valutare anche l’impatto delle moderne tecnologie (telemedicina, teleconsulto, telemonitoraggio) sul processo di riorganizzazione dei servizi di cura territoriali di assistenza al paziente.
“Home Health Care“ permetterà una semplificazione della catena sanitaria ed una razionalizzazione della spesa pubblica, in quanto i i pazienti sono monitorati a distanza, e questo riduce il ricorso a visite ambulatoriali e ricoveri ospedalieri inappropriati”.
Tutte le potenzialità offerte da un uso intelligente di risorse ICT costituiscono la base dello sviluppo di un maggior coordinamento e di una efficace comunicazione tra i diversi operatori del sistema socio-sanitario regionale.
OBIETTIVI DEL PROGETTO “HOME HEALTH CARE”
Obiettivo principale che il progetto si propone, è quello di migliorare la qualità della vita dei pazienti, attraverso il monitoraggio a distanza, in maniera continua, dei parametri vitali, e delle specifiche patologie, in questo modo, soprattutto i pazienti che non sono in grado di essere gestiti a livello ambulatoriale, potranno svolgere una serie di esami direttamente a casa.
Il Progetto rappresenta un momento di sintesi, tra la rivoluzione digitale e l’innovazione tecnologica, che hanno investito il settore della sanità pubblica arrivando a proporre modelli di assistenza sanitaria incentrati sul cittadino, che seguendo le linee guida indicate dal Ministero della Sanità, e recepite dalla Regione Campania, erogano prestazioni sanitarie e socio- sanitarie in modo semplice e intuitivo, con l’ausilio di piattaforme Webapp e devices sanitari specificatamente disegnati in grado di:
1. assicurare equità nell’accesso alle cure per i cittadini che vivono in territori remoti e sono distanti dalle strutture sanitarie o impossibilitati a raggiungerle;
2. monitorare i pazienti cronici (cardiopatici, broncopatici, diabetici ecc.), anziani, categorie “fragili”;
3. garantire la domicilializzazione dell’assistenza per una migliore continuità della cura, post-ospedalizzazione;
4. offrire una personalizzazione del percorso diagnostico ed assistenziale;
5. ridurre i tempi di attesa per l’erogazione degli esami specialistici.
In particolare, il servizio di telemedicina implementato e sperimentato nel settore delle patologie cardiache, è stato sviluppato, adattato e potenziato, alla emergenza covid-19, per renderlo utile a svolgere un monitoraggio/rilevazione a distanza di pazienti cronici pre-riacutizzati per quanto attiene il monitoraggio/rilevazione a distanza di pazienti cronici pre-riacutizzati ("red flags") o riacituzzati non-covid, acuti non-covid, acuti covid (al domicilio), pre-covid (infetti ma senza sintomi), acuti/cronici post-covid (anche in previsione di "un'onda di ritorno") e, the last but not the least, i "suggestionati covid" (da valutare, seguire e rassicurare con criteri oggettivi di esclusione).
Il progetto prevede come momento innovativo, una forma di assistenza a distanza per i pazienti domiciliari che non sono più nella fase acuta della malattia e potranno seguire le cure presso la propria abitazione, con l’implementazione di un software specifico per monitorare, anche al di fuori della struttura ospedaliera, i parametri necessari a comprendere lo stato di salute del paziente in via di guarigione da Covid-19: al momento temperatura corporea, saturazione e battito cardiaco.
La semplicità di utilizzo del dispositivo e di raccolta delle informazioni fa sì che il paziente possa essere autonomo e gestirsi da casa. I dati possono infatti essere raccolti tramite call center o in automatico grazie alla tecnologia IoT: in questo modo sarà possibile seguire a distanza i pazienti meno gravi e intervenire in caso di emergenza grazie a un sistema di alert strutturato. Inoltre, a regime, per mezzo di algoritmi di intelligenza artificiale, sarà possibile anche fare analisi predittive sull’andamento delle malattia.
Il progetto “Home Health Care”, nasce come evoluzione del modello “Med Card”, anzi lo ingloba, ed è fatto in modo che in una fase successiva si potranno monitorare nella propria abitazione, tutti i malati del territorio prima ancora che si presentino in pronto soccorso e in futuro, anche per altre patologie.
“Dopo il coronavirus, niente potrà più essere come prima, e questo specialmente, nell’ambito dell’organizzazione dei servi sanitari, che devono privilegiare forme di assistenza domiciliare, con il superamento del modello oggi esistente, tutto fondato sull’assistenza ospedaliera, e del quale in questi giorni si è potuto constatare la inappropriatezza e la fragilità, dinanzi a fenomeni epidemiologici quali covid-19, che coinvolgono migliaia di persone, ed in un tempo molto ristretto.”
Tutto deve essere ripensato e, soprattutto occorre con assoluta urgenza promuovere la progettazione di una nuova generazione di algoritmi in campo sanitario.
L’emergenza coronavirus richiede un passo diverso di policy assieme a un uso sempre più diffuso di intelligenza artificiale e di ogni forma di telemedicina e teleassistenza home care, come sta avvenendo in Cina.
In particolare, il modello da attuare dovrà prevedere che i pazienti che hanno contratto il coronavirus, ma che possono curarsi a casa che sono l’85%, debbano essere seguiti e monitorati, con l’utilizzo della telemedicina, in modo che non si muovano dal loro domicilio evitando di diffondere il virus e infettare altre persone.
Con l’implementazione a regime di questo servizio, i pazienti che accusino sintomi influenzali, si dovranno dichiarare al proprio medico di base che, una volta ricevuta la comunicazione, contatterà la Asl che invierà a casa il kit necessario per le televisite e, se ritenuto utile, anche il personale specializzato per effettuare a domicilio, il tampone, in questo modo il paziente non si recherà in ospedale e non andrà nella sala d’attesa del medico, ma sarà ugualmente seguito nelle varie fasi.
Gli stessi protocollo potranno essere utilizzati, per i pazienti pre-covid (infetti ma senza sintomi), acuti/cronici post-covid (anche in previsione di "un'onda di ritorno") e, the last but not the least, i "suggestionati covid" (da valutare, seguire e rassicurare con criteri oggettivi di esclusione).
Questo servizio nato per gestire l’emergenza in una fase successiva, potrà essere utilizzato per monitorare nella propria abitazione, tutti i malati presenti sul territorio, e per tutte le tipologie di patologie, e questo prima ancora che si presentino in pronto soccorso.
Dopo il coronavirus, niente potrà più essere come prima, e questo specialmente, nell’ambito dell’organizzazione dei servi sanitari, che devono privilegiare forme di assistenza domiciliare, con il superamento del modello oggi esistente, tutto fondato sull’assistenza ospedaliera, e del quale in questi giorni si è potuto constatare l’inappropriatezza e la fragilità, dinanzi a fenomeni epidemiologici quali covid-19, che coinvolgono migliaia di persone, ed in un tempo molto ristretto.
Tutto dovrà essere ripensato e, soprattutto occorre con assoluta urgenza promuovere la progettazione di una nuova generazione di algoritmi in campo sanitario.
Il Progetto “HOME HEALT CARE” prevede l’utilizzo di una piattaforma Web, e di un’applicazione per smartphone “Cydera Med” progettata e registrata dalla Cydera S.r.L. alla società italiana degli autori ed editori (SIAE) al n. 013577, che condivide la filosofia innovativa e tecnologica e gli stessi principi di design che riflette il brand Cydera: L’affidabilità incontra la semplicità.
L’App permette di monitorare a distanza le condizioni dei pazienti e trasmettere in tempo reale informazioni e dati clinici con finalità preventive, terapeutiche e diagnostiche, e consente previa log-in (inserendo indirizzo mail e password fornitagli al momento del rilascio del dispositivo) di accedere a tutte le funzionalità presenti all’interno dell’applicazione, rilevando i dati di ogni paziente, grazie all’associazione del nostro dispositivo con un semplice smartphone, e di inviare il referto direttamente ai nostri medici di fiducia.
Per utilizzare l’applicazione sarà sufficiente disporre di uno smartphone con sistema operativo IOS versione 8.0 e successivi o Android 6.0 e successivi, e un Bluetooth 4.0 o superiore.
Il paziente può accedere all’app “Cydera Med”, accendendo il dispositivo fornitogli attraverso il pulsante presente sul retro. Il display si accenderà e gli indicherà di associare lo smartphone attraverso un codice di associazione e, una volta inserito, i led presenti su di esso si illumineranno di colore verde, indicando che il dispositivo è associato e collegato, pronto per l’uso.
L’App “Cydera Med”, inoltre, guiderà il paziente, grazie ad una tecnologia di imaging processing, per aumentare la semplicità e affidabilità, guidando il paziente in tutte le fasi.
Il Progetto, prevede una serie di protocolli e la raccolta di dati sanitari, organizzati in un database in rimando a tutto ciò che riguarda i problemi e le patologie del paziente. Un lavoro decisamente utile anche per comprendere tutta una serie di tematiche legate alla gestione del paziente post-ospedalizzazione e ai costi di gestione dei servizi connessi alla stessa.
L’intento è quello di promuovere modelli integrati di gestione delle cronicità attraverso l’utilizzo di sistemi Ict, telemedicina e monitoraggio remoto, avvalendosi dei servizi integrati di telemedicina offrendo l’opportunità di rendere sempre più tempestiva e puntuale la diagnosi e i primi interventi terapeutici, consentendo di abbattere in modo significativo i costi di gestione, garantendo la domiciliarizzazione dell’assistenza per una migliore continuità della cura, post-ospedalizzazione.
Punto forte, del progetto, è rappresentato dal minor ricorso alle visite ambulatoriali e ai ricoveri ospedalieri. In questo senso il progetto “HOME HEALT CARE”, permette una vera e propria semplificazione della catena sanitaria ed una razionalizzazione della spesa pubblica.
L’innovazione tecnologica sostenuta da questo progetto permetterà anche di migliorare le perfomance delle moderne tecnologie (telemedicina, teleconsulto, telemonitoraggio), e l’impatto delle stesse sul processo di riorganizzazione dei servizi di cura territoriali di assistenza al paziente, post ospedalizzazione.
Tutte queste potenzialità, abbinate ad un uso intelligente di risorse ICT costituiscono la base dello sviluppo di un maggior coordinamento e di una efficace comunicazione tra i diversi operatori socio-sanitari (il paziente, l’ospedale, i caregiver e le associazioni di volontariato), e determinerà un beneficio diretto e immediato sul Welfare sanitario.
I Settori cui la Società si rivolge sono:
1. Ospedali;
2. Clinche Private;
3. Case per anziani;
4. Farmacie;
5. Società che operano nei servizi sanitari.