L’Apprendistato di Ricerca in Emilia-Romagna: un’opportunità per imprese, laboratori di ricerca e centri per l’innovazione
Sommario workshop
Assumere un giovane in possesso di una laurea magistrale, un master o un dottorato di ricerca oggi è più semplice attraverso l’Apprendistato per attività di ricerca.
La recente regolamentazione di questo contratto di lavoro a contenuto formativo, permette alle imprese di attivare facilmente una relazione con università e centri di ricerca, attraverso la presenza di un giovane ricercatore che, in questo modo, funge da trait d'union tra il mondo della ricerca pubblica e il sistema produttivo del territorio.
L’apprendistato di ricerca non è solo uno strumento per qualificare l’occupazione e supportare la competitività delle imprese, ma è anche una reale opportunità per i Laboratori e i Centri della Rete Alta Tecnologia che, attraverso l’accreditamento, possono ricoprire il duplice ruolo di “soggetti formativi” e di datori di lavoro, usufruendo delle opportunità che questo dispositivo offre.
La nuova regolamentazione dell’Apprendistato per attività di ricerca
Francesca Bergamini, Responsabile Servizio programmazione delle politiche dell’istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza Emilia-Romagna
L’apprendistato di ricerca per l’industria 4.0
Valeria Pignedoli, Direttore MIST E-R
Il punto di vista dei centri per l’innovazione
Massimo Pulvirenti, Responsabile divisione Valorizzazione Risorse Umane - Democenter
Finanziamenti per le imprese che assumono con l’Apprendistato di Ricerca
Paolo Moser Responsabile FIxO Linea 4 - Bandi Finanziamento alle Imprese - ANPAL
Modera: Attilia Cozzaglio, giornalista di Triwù e dell’Osservatorio SMAU