L’Apprendistato di Ricerca in Emilia-Romagna: un’opportunità per imprese, laboratori di ricerca e centri per l’innovazione

09 Giugno 2017
ore 10:00

Sommario workshop

Assumere un giovane in possesso di una laurea magistrale, un master o un dottorato di ricerca oggi è più semplice attraverso l’Apprendistato per attività di ricerca.
La recente regolamentazione di questo contratto di lavoro a contenuto formativo, permette alle imprese di attivare facilmente una relazione con università e centri di ricerca, attraverso la presenza di un giovane ricercatore che, in questo modo, funge da trait d'union tra il mondo della ricerca pubblica e il sistema produttivo del territorio.
L’apprendistato di ricerca non è solo uno strumento per qualificare l’occupazione e supportare la competitività delle imprese, ma è anche una reale opportunità per i Laboratori e i Centri della Rete Alta Tecnologia che, attraverso l’accreditamento, possono ricoprire il duplice ruolo di “soggetti formativi” e di datori di lavoro, usufruendo delle opportunità che questo dispositivo offre.

La nuova regolamentazione dell’Apprendistato per attività di ricerca

Francesca Bergamini, Responsabile Servizio programmazione delle politiche dell’istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza Emilia-Romagna

L’apprendistato di ricerca per l’industria 4.0

Valeria Pignedoli, Direttore MIST E-R

Il punto di vista dei centri per l’innovazione

Massimo Pulvirenti, Responsabile divisione Valorizzazione Risorse Umane - Democenter

Finanziamenti per le imprese che assumono con l’Apprendistato di Ricerca

Paolo Moser  Responsabile FIxO Linea 4 - Bandi Finanziamento alle Imprese - ANPAL

Modera: Attilia Cozzaglio, giornalista di Triwù e dell’Osservatorio SMAU

giornalista di Triwù e dell’Osservatorio SMAU