Quando l’innovazione sposa la sostenibilità: il cambio di passo delle aziende italiane guidato dall’Open Innovation sarà premiato a Smau
08 Settembre 2022Dalla seconda vita donata alle capsule esauste di Nespresso alla linea di giocattoli realizzata con materiali riciclati di Clementoni, fino al percorso verso la piena sostenibilità avviato dal Gruppo Plados-Telma. A Smau quest’anno il fil rouge che legherà gran parte degli oltre 50 progetti candidati al Premio Innovazione saranno le iniziative delle aziende verso una produzione più sostenibile e un’organizzazione interna più efficiente ma con uno sguardo sempre più attento alla salvaguardia del pianeta e a nuovi modelli di Open Innovation.
Secondo un recente studio condotto da Euler Hermes (fonte) con Format Research su un campione di imprese italiane con un fatturato di almeno 2,5 milioni di euro, il 37,8% di loro ha già avviato investimenti green, il 27,8% aveva iniziato prima del 2020, il 10% si è accodato nel corso del biennio 2020-2021, mentre il 7,7% lo farà entro il 2023.
E sono prevalentemente le aziende di grandi dimensioni (71,9%) ad aver intrapreso azioni in questa direzione: l’82% dell’intero campione, del resto, è convinto che la svolta green avviata stia comportando modifiche molto significative ai modelli di business, con il passaggio a processi produttivi a bassi consumi e l’apertura verso un’economia circolare. Un cambio di passo che coinvolge tutte le linee aziendali e deriva spesso, non solo da iniziative e progetti interni ma anche da collaborazioni con realtà esterne come startup e PMI innovative, centri di ricerca e università.
Per questo Smau, piattaforma di incontro tra il mondo dell'innovazione e le imprese, ha raccolto nell’arco dei diversi appuntamenti sul territorio nazionale e non solo, le principali esperienze in atto e le racconterà nel corso dell’edizione che si svolgerà a Milano l’11 e 12 ottobre.
Lavelli green, impianti fotovoltaici, demanufacturing e riciclo di scarti industriali, il percorso virtuoso verso la sostenibilità del Gruppo Plados-Telma.
Produrre una linea di lavelli interamente ottenuta da materiali riciclati, utilizzando sia scarti industriali interni/esterni sia lavelli a fine vita ritirati tramite punti di raccolta e poi reinseriti nel processo produttivo: questo è solo uno degli obiettivi di breve termine che si è dato il Gruppo Plados-Telma, azienda della provincia di Macerata, tra i maggiori produttori di lavelli da cucina in materiale composito al mondo, nell’ambito di un programma di sostenibilità più ampio, che coinvolge imprese marchigiane, enti di ricerca e il cluster Marche Manufacturing. Si tratta di un progetto che punta a creare un laboratorio di ricerca sul demanufacturing, con l’obiettivo di creare una catena di valore tra i produttori di compositi e le aziende con tecnologia di trasformazione degli scarti. Un altro progetto realizzato dal Gruppo rientra nell’ambito del programma europeo Horizon 2020 e si concentrerà sulla gestione dei rifiuti di PMMA sia post-industriali che contaminati a fine vita, convertendo così anche i rifiuti difficili da riciclare in materie prime secondarie di alta qualità. Una radicale svolta green del Gruppo che si riscontra anche nell’installazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili e nell’efficientamento energetico del processo produttivo portato avanti dall’azienda che ha consentito la riduzione dei consumi energetici (-50% entro fine anno) e una diminuzione dell’impatto delle attività aziendali sull’ambiente.
“Siamo tutti chiamati a dare un contributo alla costruzione di un mondo migliore per le generazioni che verranno” commenta Edoardo Bertini, CFO del Gruppo Plados-Telma.
Clementoni: il gioco come leva per una crescita sostenibile, inclusiva e stabile
Clementoni, tra i principali interpreti dell’apprendimento attraverso il gioco, ha da sempre ricoperto un ruolo sociale importante anche per la diffusione di valori e concetti chiave per il futuro della società. Per questo ha deciso di cogliere una delle sfide più grandi della società odierna sviluppando una linea di prodotti sostenibili, realizzati con materiali riciclati e interamente prodotti nello stabilimento di Recanati. Play For Future fa parte di un progetto più ampio dell’azienda che punta ad impegnarsi attivamente ad avere un impatto positivo sull’ambiente e che registra già i primi risultati positivi delle attività portate avanti: gli interventi sul prodotto e sul processo messi in campo hanno consentito di ridurre l’uso del legno (873.288 alberi salvati), le emissioni di anidride carbonica (riduzione equivalente alle emissioni in un anno di 39.872 auto), il consumo di acqua (una riduzione pari al consumo in un anno di 333.654 lavatrici), i rifiuti prodotti (equivalenti ai rifiuti giornalieri di 1.995.827 persone), l’uso di plastica vergine (equivalente alla plastica necessaria per produrre 23.707.929 bottiglie da 500ml).
“Per Clementoni la sostenibilità è rispetto per la natura e l’ambiente, attenzione alle relazioni tra le persone e confronto costruttivo con le nuove tecnologie” commenta Enrico Santarelli, Chief Marketing Officer & Commercial Director Italy di Clementoni.
Come riciclare le cialde di caffè esauste? Una risposta arriva dal programma di economia circolare di Nespresso “Da Chicco a Chicco”, che sostiene ogni anno 300.000 persone e 1.600 strutture caritative
Che cosa accade alla cialda del caffè appena consumato? Sicuramente è una domanda che ci saremo posti in molti, timorosi dell’impatto ambientale che l’alluminio con cui sono realizzate abbia un effetto considerevole sull’ambiente. Nespresso dal 2011 ha avviato un programma di economia circolare, “Da Chicco a Chicco”, che permette di dare nuova vita alle capsule esauste. Oggi Nespresso può contare su un sistema capillare di oltre 140 punti di raccolta dislocati in 79 città italiane. Una volta raccolte, le capsule esauste vengono portate in un impianto in provincia di Brescia e trattate con un sistema che permette di separare i residui di caffè e l’alluminio. I materiali sono avviati a due differenti processi di recupero. L’alluminio è destinato alle fonderie e trasformato in nuovi oggetti, come penne, biciclette, coltellini. Il caffè, invece, viene trasformato in compost e utilizzato in una risaia in Italia. Il riso prodotto viene riacquistato da Nespresso e successivamente donato a Banco Alimentare della Lombardia e a Banco Alimentare del Lazio. Dall’avvio del progetto ad oggi, sono state recuperate oltre 7.000 tonnellate di capsule in alluminio, con numeri sempre in crescita: solo nel 2021 sono state riciclate oltre 1.500 tonnellate di capsule (+18% rispetto all’anno precedente) e 472 nel primo trimestre 2022. Nespresso ha donato finora oltre 4.000 quintali di riso, corrispondenti a più di 4 milioni di piatti, che hanno permesso di sostenere ogni anno circa 300.000 persone e 1.600 strutture caritative.
“Da Chicco a Chicco è un’iniziativa ad alto valore ambientale e sociale: grazie al riciclo delle capsule di caffè esauste in alluminio, trasformiamo i rifiuti in risorse e aiutiamo chi ha più bisogno” spiega Silvia Totaro, Sustainability & Safety Health Environmental Manager di Nespresso Italiana.
A2A e la collaborazione con la startup Reiwa Engine per la manutenzione degli impianti fotovoltaici
Nel 2021 A2A ha acquisito un portafoglio di 17 impianti fotovoltaici con una potenza nominale di 173 MW, di cui 9 localizzati nel Lazio e 8 in Sardegna, che potranno garantire un aumento della capacità installata e la produzione, a regime, di circa 420 GWh all’anno di energia green, pari al consumo annuo di circa 200.000 clienti residenziali.
La manutenzione dei pannelli dei grandi parchi fotovoltaici risulta strategica per garantirne l’efficienza e le prestazioni in termini di produzione di energia green. Attualmente la pulitura dei pannelli viene effettuata da operatori che utilizzano acqua osmotizzata, e ogni parco viene interamente trattato in media da 2 a 4 volte l’anno. Per ottimizzare questa importante attività, A2A ha avviato con la startup siciliana Reiwa Engine una sperimentazione che prevede l’uso di un robot capace di muoversi lungo le file di pannelli fotovoltaici e pulirne quotidianamente la superficie, senza utilizzare acqua. “La sfida è arrivare a ingegnerizzare un processo continuo di pulitura, che si autoalimenti grazie all’energia prodotta dai pannelli solari e non richieda interventi di operatori” afferma Patrick Oungre, Group head of Innovation and corporate venture capital del gruppo A2A.
Sviluppare una solida cultura dell’innovazione aziendale per far fronte alla sfida della transizione energetica: l’approccio integrato di Snam
Per far fronte alla sfida della transizione energetica, Snam, il principale operatore europeo nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale, ha deciso di puntare sull’Open Innovation e accelerare il processo di innovazione grazie alla diffusione e alla valorizzazione delle conoscenze ed esperienze interne e allo sviluppo di soluzioni e tecnologie di ultima generazione. Il programma avviato, Snaminnova, si compone di 3 filoni: Innovazione Interna sviluppata attraverso la Centrale delle Idee, programma che ha visto coinvolgimento dei dipendenti interni e la creazione di gruppi di lavoro trasversali riuniti per dare vita a nuove proposte e nuove idee innovative. Alla fase finale del processo di selezione sono arrivati cinque team, ma ha vinto H2 Aviators che propone di utilizzare droni dirigibili alimentati a idrogeno attraverso la tecnologia fuel cell per monitorare la rete Snam. Il secondo filone è quello dell’Innovazione Esterna, in particolare quella proveniente dalle startup. Il rapporto con le startup, infatti, è strutturale per Snam, tanto che oltre al meccanismo consolidato delle Call, Snam investe anche sullo scouting diretto. Snaminnova è in contatto con oltre 1500 start up. Il terzo filone di attività è volto a sviluppare una solida Cultura dell’Innovazione grazie ad una Community di Innovation Ambassador. Nel 2022 si è svolta la seconda edizione del programma Snaminnova. Le aree su cui si è concentrata quest’anno riguardano i territori e l’introduzione di innovazioni e tecnologie per valorizzarli e per tutelarli, ad esempio, con l’uso dell’idrogeno e attraverso progetti sostenibili e ad alto impatto sociale. La Centrale delle Idee continua invece il suo lavoro sulle soluzioni innovative per le persone Snam: lavoro ibrido, soluzioni e tecnologie per il benessere del dipendente o migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro. Infine, Snam sta lavorando per trovare soluzioni innovative sul tema della decarbonizzazione della supply chain.
“Il supporto all'innovazione interna ed esterna e alla cultura dell’innovazione prevede tre percorsi, che si sviluppano contestualmente per incrociarsi con l’obiettivo di creare soluzioni di valore per Snam” afferma Cecilia Visibelli, Head of Open Innovation Hub di Snam.
Migliorare l’organizzazione del lavoro con un processo di change management all’insegna della sostenibilità sociale nel rispetto della tradizione: la sfida di Branca International
Unire tradizione e innovazione, questo l’obiettivo di Branca International, holding a capitale italiano cui fa capo l’italiana Fratelli Branca Distillerie S.r.l fondata nel 1845 e ancora sotto il controllo della famiglia Branca. Nell’ottica di far evolvere la realtà aziendale in linea con il contesto socio-economico, le tendenze dei mercati e i bisogni dei consumatori, tenendo saldi, da una parte, i valori alla base della realtà industriale e imprenditoriale della famiglia Branca, l’azienda ha avviato un processo di Trasformazione Digitale finalizzato a razionalizzare e automatizzare diverse attività rivolte sia all’acquisizione di nuovi clienti, sia alla gestione dei clienti in essere, dall’ordine al pagamento. Il periodo della pandemia ha facilitato l’implementazione e il rodaggio di tali soluzioni innovative e oggi che l’intero processo è a regime si è arrivati a ridurre del 20% il tempo necessario dall’ordine alla consegna e dell’80% i tempi interni di lavorazione degli ordini. Sono diminuiti i passaggi, i controlli, gli errori e le mancate informazioni. Il percorso di change management intrapreso ha consentito lo sviluppo delle risorse umane in termini sia di hard sia di soft skills. Il miglioramento dell’organizzazione del lavoro è senza dubbio una delle leve su cui agire per diffondere una cultura dell’innovazione e della digitalizzazione.
“Il progetto di innovazione è stato sviluppato su due processi aziendali, considerati strategici. Il primo denominato “Order to cash”, il secondo “From budget to operation”. In entrambi al centro c’è il cliente” afferma Claudia Ciacci, Chief Operating Officer, Fratelli Branca Distillerie.
I progetti candidati al Premio Innovazione Smau 2022
Le esperienze riportate sono solo alcune delle centinaia di testimonianze che ogni anno l’Osservatorio Smau raccoglie e valorizza attraverso il Premio Innovazione Smau, un riconoscimento che ha l’obiettivo di guidare le aziende nel trovare nuovi modelli di ispirazione, dalla condivisione delle esperienze già in atto. Il Premio Innovazione verrà consegnato l’11 e 12 ottobre a Milano in occasione di SMAU, l'evento di riferimento sull’innovazione per le imprese e i professionisti italiani.
Per info https://www.smau.it/milano/
I casi di successo candidati al Premio sono raccolti qui: https://www.smau.it/milano/casi-successo